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"Le Scienze dell'informazione
fra storia e attualità: una visione al femminile"
numero speciale monografico dedicato a Maria Pia Carosella - a cura di Anna Baldazzi |
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Le Scienze dell'informazione
fra storia e attualità: una visione al femminile,
a cura di Anna Baldazzi
Memorie e profili: pioniere e oltre
Parole chiave: Storia della documentazione – Pioniere – AIDAStephanie Manfroid - Léonie La Fontaine (1854-1949): une femme dans l’aventure documentaire
Abstract: Da Léonie La Fontaine alla fine dell’Ottocento, a Suzanne Briet negli anni '30-50, ai siti delle donne in rete della nostra attualità, la documentazione scientifica e tecnica al femminile, coerentemente con gli indirizzi di politica documentaria di Bruxelles, si è posta costantemente l’obiettivo della difesa della persona e delle pari opportunità. Accanto alle pioniere storiche, anche nordamericane, della Biblioteconomia e delle Scienze dell’informazione, vengono rintracciate figure determinanti per l’affermazione oggi delle TIC e, in Italia, protagoniste che hanno aderito per prime al movimento internazionale di Otlet e hanno predisposto il terreno per l’affermazione della Documentazione negli anni '80. L'AIDA dal punto di vista della composizione di genere è proposta come studio di caso e il profilo di una sua fondatrice, Maria Pia Carosella, è colto nel suo specifico professionale e di servizio.
Women and documentation: the breath of a century - From Léonie La Fontaine, in the last years of the XIX century, to Suzanne Briet in the years '30-'50s, to the sites of women in the Net, the Scientific and Technical women Documentation, in accordance with the addresses of Brussels Documentary Policy, plays an important role for the defense of the person and the equal opportunities. Together with the North-American pioneers in the field of Librarianship and Information Sciences, important figures for the affirmation of the Documentation in Italy are described; protagonists who joined the Otlet Movement and prepared the development of the Documentation in Italy in the '80s. AIDA, from the gender point of view, is proposed as a case study and the profile of one of its founder, Maria Pia Carosella, is outlined.
Parole chiave: La Fontaine, Léonie – Biografia – Centri di documentazione per le donne – Storia della documentazione – Femminismo – Pacifismo – Educazione
Abstract: Di norma si attribuisce a Paul Otlet e a Henri La Fontaine la realizzazione del Mundaneum avvenuta nel 1895. Questi due uomini, la cui azione è incessantemente vòlta verso la pace, sono autentici pionieri nel campo della bibliografia, in particolare per il Repertorio bibliografico universale… Questo può essere tranquillamente paragonato ad una vasta internet di carta, la cui massima capacità raggiungerà un certo numero di milioni di schede. Costituisce la prima tappa verso la centralizzazione di informazioni, documentazioni, immagini, in breve della conoscenza. Di sicuro altri elementi innovatori, come la CDU, il formato standardizzato delle schede, le bacchette per mantenerle in ordine rappresentano altrettanti punti per il riconoscimento del lavoro svolto dalla coppia maschile nel settore bibliografico al Mundaneum. Durante tutti questi anni di redazione frenetica di schede bibliografiche, larghi contributi sono stati necessari. Tra questi, ritroviamo quello di Lèonie La Fontaine, nota femminista e pacifista belga… Come suo fratello si dedica molto presto alla lotta contro l’ingiustizia. In quanto donna, constata i limiti che il sesso le impone. Ecco perché partecipa in questa fine del XIX secolo alla creazione della Lega belga del diritto delle donne, prima associazione strutturata e femminista del Paese… La sua contemporanea partecipazione all'avventura del Mundaneum costituisce senza dubbio per lei l'occasione per affermare la fruttuosa collaborazione di una donna ad un'opera di portata internazionale, mentre la società belga rimane molto restia a riconoscere alle donne qualsiasi tipo di diritto…Una delle vie prese da Léonie per permettere alle donne di accedere ad una certa autonomia è l'informazione e l'educazione. Le informazioni disponibili sulle professioni fanno relativamente difetto. Per di più sono poco numerose le donne che avviano studi o seguono un percorso scolastico. È così che nel 1905 Léonie crea, a titolo personale, un ufficio d'informazione sui mestieri, le carriere e le professioni femminili… Fa appello alle buone volontà sulle colonne de "La Ligue" per arricchire le informazioni disponibili… Qualche anno prima, chiede una bibliografia specializzata al Mundaneum. Il suo Office international de bibliographie pubblica nella rivista della Lega il catalogo delle opere pubblicate da donne belghe dal 1830 al 1897. Gli ultimi anni del XIX secolo segnano un'evoluzione profonda nell'azione condotta da Léonie. Infatti il pacifismo diventa una preoccupazione sempre più importante senza peraltro occultare il femminismo. Il suo femminismo diventa internazionale; i contatti con le donne americane più frequenti… Nel 1910, su iniziativa del Mundaneum, in seguito ad un accordo intervenuto tra il CIF – Conseil international des femmes e associazioni belghe, viene creato l'Office central de documentation féminine, con sede al Mundaneum… Gli obiettivi generali dell'istituzione concordano con quelli già perseguiti dall'Institut international de bibliographie, mettendo però l'accento sulle questioni femminili… In questo ufficio si ritrovano quattro applicazioni principali: la bibliografia, la biblioteca, l'iconografia, i dossier documentari. Sono di fatto le applicazioni classiche offerte alle associazioni internazionali che integrano il Mundaneum… Contro ogni aspettativa, Léonie non dirige questo Centro; ne è però membro attivo… Altri lavori accaparrano la sua attenzione, come l'organizzazione di eventi puntuali riguardanti la pace… Per questa femminista, la documentazione ha costituito soltanto uno degli strumenti di informazione o di formazione per le donne. La sua principale battaglia si situa altrove.
Léonie La Fontaine (1854-1949) - In 1895 Paul Otlet and Henri La Fontaine founded the Mundaneum: to this Institution Lèonie La Fontaine, feminist and pacifist gave an important contribution. Like his brother, she early devoted her life to the fight for social justice. She also participated in the realization of the Belgian League for women rights, the first feminist association of the Country. Her participation to the Mundaneum represents the collaboration of a woman to an international cultural activity while Belgian society recognized to women no rights. Leonie La Fontaine thought that information and education were very important to allow women to gain their autonomy. Information about education were poor. Moreover, a very limited number of women attended school. So, in 1905, Léonie created an information office on women jobs, careers and professions. In 1910, following an agreement between CIF - Conseil International des Femmes and some Belgian associations, the Office Central de Documentation Féminine, was created at the Mundaneum. Mission and goals of this institution were the same of the Institut international de bibliographie, with a particular emphasis on women problems. In this Institution there were four main divisions: the bibliographical services, the library, the iconographic services, the documentation reports. Leonie La Fontaine didn't manage the Centre even if she was an active member: she always thought that Documentation was a means for information and education.
Adriana Valente, Loredana Cerbara - Sguardo di ragazze sulla scienza e i suoi valoriParole chiave: Public understanding of science – Indagine – Donne – Etica e responsabilità della scienzaMaria Castriotta, Daniela Luzi - Donna+Salute+Lavoro, ovvero documentare una discriminante di genere
Abstract: Il progetto di Public understanding of science, realizzato dal CNR in collaborazione con il British Council, è stato finalizzato promuovere un dibattito pubblico tra studenti sia di scuola che di università ed esperti su temi scientifici di interesse generale; una prima sperimentazione ha avuto ad oggetto il tema degli organismi geneticamente modificati. L'obiettivo primario è stato quello di consentire al "pubblico" degli studenti di assumere un ruolo attivo nel dibattito; a tal fine, tre mesi prima della data prevista per la giornata di dibattito pubblico, sono stati costituiti diversi gruppi di discussione tra studenti. Prima dell'avvio del progetto e dopo la partecipazione sono stati distribuiti dei questionari per cogliere le riflessioni di studenti e studentesse sui temi scientifici posti, sui canali di approccio all'informazione scientifica e, soprattutto, sui valori scientifici coinvolti. I questionari sono stati dedicati, in buona misura, a cogliere gli orientamenti delle persone, e dei giovani in particolare, sulla natura ed i valori della scienza, molto più di quanto non siano stati volti a registrare la posizione su questo o quel fatto scientifico, o a prendere atto del livello di alfabetizzazione scientifica degli studenti. L'ipotesi verificata in questo lavoro è che l'identità di genere incida sulla rappresentazione della scienza, sulle convinzioni elaborate dai giovani su alcuni aspetti centrali dello sviluppo scientifico, così come sul rapporto tra scienza e società.
Girls' view on science and its values - The project related to public understanding of science, promoted by the National Research Council and the British Council, has been aimed at promoting a public debate among school and University students and experts on scientific issues of general interest; first, the issue of genetically modified organisms has been considered. The main objective has been to allow students to have an active role in the debate; for this purpose, three months before the debate, several discussion groups among students have been organised. Questionnaires have been distributed, devoted to acquire participant's concepts about the nature and values of science, more than registering their level of scientific literacy. The hypothesis verified in this work is that gender identity has an influence on science representation, on concepts related to central aspects of the scientific development and on the relationship among science and society.Parole chiave: Genere – Salute e sicurezza del lavoro – Pari opportunità – Documenti programmaticiChiara Biasin - Formazione al femminile nell'editoria italiana 2002
Abstract: Se l'incremento della presenza femminile nel mercato del lavoro ha segnato, da un lato, importanti progressi in termini di pari opportunità, esso ha evidenziato, dall'altro, la necessità di riesaminare le politiche e le pratiche sia in tema di occupazione, che di salute e prevenzione. È quanto emerge dai risultati di recenti indagini, dai documenti programmatici elaborati da organismi internazionali e dalle indicazioni contenute in numerosi progetti che applicano una prospettiva di genere. La diffusione delle informazioni sulle elaborazioni in corso, sia teoriche che pratiche, diventa un fondamentale strumento non solo per diffonderne i risultati, ma soprattutto per avviare un concreto processo di eliminazione delle disuguaglianze.
Woman+Health+Work or to document a gender difference - The notable increase of the participation of women in the work market has marked important outcomes in terms of equal opportunities; it has nevertheless outlined the need of re-analyzing policies and practices, regarding both employment and safety and health. This approach is confirmed by the results of recent investigations, by consensus documents drafted within international organizations, as well as by indications contained in a certain number of gender oriented projects. In this view, the dissemination of information regarding the activities in progress, both theoretical and practical, is a fundamental tool to share the results and above all to start an effective process of elimination of inequalities.Parole chiave: Formazione professionale – Editoria femminile – Valutazione
Abstract: La formazione destinata a donne e/o scritta da donne viene censita all'interno del panorama editoriale del 2002, con lo scopo di individuare l'incidenza tematica e di circoscrivere lo spazio assegnato alla formazione di genere. Benché una elevata percentuale del pubblicato consenta una diretta identificazione di genere, l'analisi semantica dimostra che solo un terzo dei testi editi nel 2002 è opera di autrici; ulteriormente, la marginalità editoriale della formazione rivolta a donne rivela l'evidente scarto tra l'attenzione per le questioni occupazionali, formative ed imprenditoriali che riguardano le donne e la riflessione scientifico-epistemologica sulla formazione al femminile.
Women training in the Italian publishing scenario (2002) - In the 2002 publishing scenario, training oriented to women and/or written by women is listed to outline the importance and to define the place assigned to training. Although a high percentage of publications are linked to this gender, semantic analysis shows that women have written only one out of three of the publications issued in 2002. Moreover, the lack of publications on this topic shows the difference between job and professional interest and the issues regarding women and the scientific reflection on women training.
Antonella Schena - "Dalla parte delle bambine e delle adolescenti": identità di genere e documentazione sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenzaDai professionalismi esperienziali alla certificazione istituzionale: 20 anni di formazione in ItaliaParole chiave: Condizioni – Bambine – Adolescenti femmine – Infanzia – Adolescenza – Italia – Centro nazionale di documentazione ed analisi per l'infanzia e l'adolescenza – Documentazione – Identità di genere – Indicizzazione – Thesauri
Abstract: La condizione delle bambine in Italia è oggi molto cambiata rispetto a qualche anno fa. Esse hanno acquisito una maggiore consapevolezza e sicurezza di se stesse, superando lo stato di inferiorità in cui si trovavano rispetto al genere maschile. Non si può dire tuttavia che questo processo sia giunto a conclusione, né che i diritti siano acquisiti una volta per tutte. La ricerca delle donne in questi ultimi anni si è orientata verso diversi ambiti disciplinari e più specificamente verso la pedagogia. L'assunzione della problematica di genere comporta un’innovazione profonda ed in modo particolare all’interno delle pratiche pedagogiche e delle politiche formative. Il Centro nazionale di documentazione ed analisi per l'infanzia e l'adolescenza si è occupato di analizzare e documentare la condizione dei bambini e degli adolescenti in Italia, con la finalità di supportare le politiche del Governo a loro favore. Vengono analizzati più in dettaglio l'attività di indicizzazione del Centro e gli strumenti messi in atto per rappresentare l'identità di genere.
"On girls and teenagers side": gender identity and documentation on children and teenagers condition - In recent years the situation of girls in Italy has undergone many changes. Today girls have acquired a greater awareness of themselves and have grown in self confidence, overcoming that state of inferiority in which they found themselves compared to their male counterparts. It cannot be said however that this process has been completed, nor that their rights have been finally acquired once and for all. Research work by women in the last few years has been addressed towards several different disciplines especially education. Examination of the female issue has brought great innovation, particularly within educational practices and training policies. The National Childhood and Adolescence Documentation and Analysis Centre has taken on the task of analyzing and compiling documentation concerning the condition of the children and adolescents in Italy, with the aim of giving support to those government policies which could benefit these categories. The Centre's indexing work and the tools available for the representation of gender identity are analyzed.
Christiane Fabre de Morlhon - CFM documentazione: quando passione e creatività sono contagiose
Parole chiave: Formazione - DocumentazionePaola Capitani - La gestione della conoscenza: esperienze professionali e formative in una panoramica di genere
Abstract: In primo piano l'evolversi delle attività formative e di consulenza del CFM, sostenuto dall'azione professionale della sua ideatrice, il tutto nell'àmbito dell'universo documentario italiano. Il CFM è sorto a Milano nel 1982 con precisi intenti di formazione e di consulenza nel settore documentario/informativo. L'approccio pragmatico caratterizza fin dall'inizio la sua attività. Gli scopi perseguiti sono rimasti gli stessi nel tempo con i debiti adeguamenti ai bisogni dei diversi tipi di utente, ai nuovi strumenti metodologici e tecnologici, al mercato dell'informazione. Viene infine fornita una esemplificazione dei differenti corsi svolti, delle varie consulenze, dell'attività internazionale (sia a livello europeo che mondiale tramite l'UNESCO).
CFM documentazione: when passion and creativity are contagious - In this paper training and advising of CFM are described. They are supported by the professional activities of his founder in the Italian information management and documentation scenario. CFM was founded in Milan in 1982 to develop training and advisory activities in the Italian documentation field. Since the beginning CFM used a problem-solving approach. During these years goals remained the same with the necessary improvements due to the user needs, to the new methodological and technological means and also taking into consideration the market information growth. Last but not least, the courses regarding the international activity carried out are described, both European and worldwide, thanks to UNESCO.
Parole chiave: Genere - Gestione della conoscenza - Knowledge management - KM - FormazioneLaura Papaleo - Donne, Informatica e Albo: professioniste in lotta per i propri diritti
Abstract: La gestione della conoscenza (knowledge management, o KM), comprendente i diversi aspetti legati all'uso della tecnologia, ma soprattutto all'organizzazione delle risorse, umane e materiali, e alla condivisione di un metodo standardizzato, è alla base di qualsiasi sistema di rete. Con questo termine va inteso un approccio sistemico, metodologico, concettuale e non solo il supporto tecnologico che lo veicola. A lato delle procedure e delle teorie va un percorso formativo, sempre più connotato dalla specificità tematica dei contenuti e dalla diversità degli obiettivi che, attraverso gli studi di caso dovrebbero aiutare a circoscrivere i diversi aspetti.
Knowledge management: professional and training experiences - Knowledge management, or KM, concerning the different aspects related to the use of technology, but, above all, to the organization and managing of the human and material resources and to the sharing of a standardized method, is the basis of every network system. With this term it is meant a systemic, methodological, conceptual approach and not only the technological device. Together with procedures and theories there is a training path, tailored according to the specificity of the contents and the diversity of the aims, supported by some case studies.
Caterina Liotti - Il Centro documentazione donna di Modena. Gli archivi delle donne tra conservazione e diffusione
Parole chiave: Centro di documentazione per le donne - FemminismoLaura Ducci - Web and women sites: come le donne costruiscono la rete
Abstract: Ammessa la poca visibilità delle donne nella storia, negli anni meno recenti imputabile non tanto alla mancanza di documentazione quanto piuttosto al tipo di domande che vengono rivolte alle fonti stesse, si riscontra la nuova considerazione loro attribuita nei nostri giorni. Premesso che in Italia pochi sono gli archivi, nel senso proprio del termine, prodotti dai movimenti delle donne, per la seconda metà del Novecento vengono individuate 5 tipologie ricorrenti di soggetti produttori di raccolte documentarie al femminile. Tra le caratteristiche di queste raccolte: grande interconnessione delle fonti, supporti molto vari, cui si aggiunge l'importanza attribuita al linguaggio, ecc. Vengono descritti brevemente e seguiti nel tempo (dal 1944) gli archivi dell'UDI (40 nel 2002), conformi alla struttura verticistica dell'Unione, e messa in evidenza la constatazione del 1983 relativa all'importanza dell'archivio in vista del futuro. Da ultimo si considera più a lungo la storia, l'attività di ricerca e di servizio del Centro documentazione donna di Modena sorto nel 1996, associazione culturale nata per creare un luogo per la conservazione e la fruizione delle fonti per la storia delle donne in età contemporanea a livello locale e regionale. Può giovarsi del ricco patrimonio archivistico (il cui "cuore" sono gli archivi locali dellUDI) e librario ivi conservato.
City of Modena Women Documentation Centre. Women archives for the conservation and the info diffusion - The lack of women visibility in the past has not been caused by a lack of documentation but rather to the approaches used to get information. In our days a new consideration has been turned to women. In Italy there are few archives realized and managed by women movements. In the second half of the 1900s five producers of documentary collections about women are described. Among the characteristics of these collections there are: great interconnection of the sources, different supports, and the great importance attributed to the language, etc. The archives of UDI, Unione Donne Italiane are shortly described since 1944 to 2002 (40 archives). Finally, the origins and activities of the City of Modena Women Documentation Centre are described. The centre was created in 1996 as a cultural association with the goals of creating a place for the conservation and the use of information sources on local women activities in our age. The Centre is supported by important archives (the local archives of UDI are the most important) and libraries collections.Parole chiave: Documentazione - Siti web - Selezione e valutazione - Storia al femminile
Abstract: In Internet la comunità femminile è una soggettività forte e sempre più definita. I Web Women Sites, ossia i siti costruiti e vissuti dalle donne, sono protagonisti nel mondo dell'informazione e della comunicazione virtuale e, nella loro eterogeneità, manifestano una volontà comune nel migliorare le proprie funzionalità tecniche e i propri strumenti di marketing, attraverso un utilizzo consapevole di tutti i mezzi che Internet offre. Una volontà che presto potrà e dovrà farsi realtà, specialmente nel campo della multimedialità e formazione a distanza. La ricerca è stata condotta attraverso interviste via e-mail a quattro donne che in rete lavorano quotidianamente da anni e attraverso l'analisi sistematica di dodici siti e portali presenti oggi sul web in Italia. Un primo risultato dello studio qui presente è stata l'identificazione di tre rappresentazioni del mondo femminile della rete: Internet come nuova modalità di lavorare, come nuovo strumento tecnologico, come nuovo mezzo di comunicazione. Il passo successivo è stato il tracciamento di alcune caratteristiche - tecniche, contenutistiche e comunicative – tra i siti recensiti, che definiscono oggi lo scenario femminile del web e lasciano intravedere le sue possibili prospettive di sviluppo.
Web and women sites: how women are building the net - Internet feminine community is a strong and more and more definite subject. Web Women Sites, sites which are built or lived by women, are protagonists in the virtual information and communication, and they have a common will to improve own technical functions and own marketing instruments, through a conscious use of all the internet media. A will that is going to become soon reality, especially in multimedia and e-learning fields. The research has been conducted through interviews via e-mail to 4 women who have been working on the web since years, and through a systematic analysis of 12 web sites or portal which today are present on the net in Italy. A first result of this study has been the identification of 3 representations of feminine world on the Net: Internet as a new way of working, as a new technological instrument, as a new communication media. Next step has been to draw some characteristics - about technique, content and communication - across reviewed sites, which today define web feminine scene and let foresee their possible perspectives of growing.


Roberto Turchetti - Dal virus dos al virus "donna"Vita dell'Associazione a cura di Domenico Bogliolo
Recensioni a cura di Anna Baldazzi


