Sommario del n. 3, anno 22, luglio-settembre 2004
AIDALogo: AIDAinformazioni
Rivista di Scienze dell'informazione
Trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN edizione elettronica 1594-2201
 
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Il supplemento - Gli editoriali - Gli articoli - Le rubriche
Supplemento sul seminario   AIDA@Bibliocom2004: 
L'e-learning in biblioteca e nei   servizi di documentazione:   opportunità e criticità 
Roma, 28 ottobre 2004 Sala   Campidoglio, ore 9,30-13 
  • Serena Sangiorgi - E-learning tra sfida, strumento e necessità 
  • Paolo Renzi - E-learning open source user friendly: il caso di Moodle nella sperimentazione in corso alla "Sapienza" 
  • Valerie Matarese - Creare un'interfaccia e-learning con software open source
  • full texthtml logo Domenico Bogliolo - L'e-learning come spazio "ba" per il KM [qui arricchito del pdf delle diapositive usate nel seminario]
  • Ferruccio Diozzi - E-learning: formazione e informazione
 
È noto che le attività di formazione a distanza consentono sempre più, attraverso il supporto delle nuove tecnologie della comunicazione, di rendere disponibile un'ampia "offerta" di contenuti, integrando o sostituendo attività di formazione tradizionale. 

È altrettanto noto che, attraverso l'e-learning, condotto in maniera efficace, si attuino processi di learning by doing e, in generale, si possa raggiungere un elevato grado di interattività tra docente e discente, grazie a processi cooperativi di scambio e di discussione (classroom, newsgroup, focus, mailing list). 

Sono meno indagate le opportunità che i servizi di gestione dell'informazione (biblioteche, centri di documentazione) possono ritrarre dall'e-learning, ciò soprattutto in uno scenario in cui le funzioni informative e quelle formative tendono ad assumere un rapporto sempre più stretto, non snaturando ma agevolando un vero e proprio processo di job enrichment dei servizi d'informazione. 

Se questo è lo scenario, come possono muoversi servizi di documentazione e di biblioteca per attuare esperienze di e-learning? Questo workshop AIDA si rivolge, soprattutto, ai molti responsabili di servizi che, pur avvertiti delle opportunità offerte da questa metodologia, possono trovare difficoltà più o meno rilevanti nella pratica attuazione di attività di e-learning. 

Attraverso l'illustrazione di esperienze, di tool di supporto e di linee guida e/o standard vengono analizzate e discusse opportunità e criticità e, soprattutto, si individueranno le modalità di attuazione anche in assenza di forti investimenti, le pratiche migliori, gli errori da evitare. 

Gli editoriali
L'AIDA a Bibliocom2004: perché esserci
Come ogni autunno, da diversi anni a questa parte, si svolge a Roma, organizzata dai nostri amici dell'AIB, Bibliocom, la "rassegna delle professioni, dei prodotti e dei servizi per la gestione dell'informazione e della conoscenza". È un evento di grande rilevanza a cui l'AIDA partecipa, come già negli anni passati, con uno specifico workshop. Il Direttore di "AIDAinformazioni" ha voluto sottolineare la nostra presenza alla manifestazione e, per l'occasione, mi ha cortesemente richiesto di sostituirlo nella scrittura dell'editoriale, cosa che faccio molto volentieri.
Attraverso queste righe vorrei evidenziare un obiettivo associativo importante: la valorizzazione delle attività condotte e delle competenze sviluppate sulle problematiche professionali e culturali cui stiamo dedicando un impegno sempre crescente. Un'associazione in espansione, come è in questo momento AIDA, è estremamente sollecita nell'aderire agli inviti che da più parti le vengono rivolti di presenziare attivamente a manifestazioni pubbliche. Ne sono prova i numerosi interventi di rappresentanti AIDA, membri del Consiglio Direttivo o incaricati di particolari attività, ad eventi, dibattiti e seminari, in Italia ed all'estero. Già dal passato triennio stiamo portando avanti questa attività istituzionale di "comunicazione", sforzandoci di garantire continuità e qualità dei nostri interventi: un impegno serio per tutte le persone AIDA cui chiediamo di svolgere questo lavoro, ma ripagato dalla diffusione e dalla conoscenza sempre maggiori che, passo dopo passo, la nostra associazione ricava. Bibliocom, considerate le dimensioni assunte dall'iniziativa, la presenza di partner ed interlocutori, professionali e commerciali, l'ottimo posizionamento "calendariale" (quest'anno dal 27 al 29 ottobre) assume per noi un forte rilievo.
Naturalmente, come è ormai consuetudine, tendiamo a privilegiare le problematiche più avanzate: quest'anno parleremo di e-learning, in biblioteca e nei servizi di documentazione, delle opportunità offerte da metodologie e tecniche formative di questo tipo agli specialisti dell'informazione ed alle loro utenze. Ciò in uno scenario in cui funzioni informative e formative assumono un rapporto sempre più stretto e favoriscono un vero e proprio processo di job enrichment dei servizi d'informazione. "AIDAinformazioni" vuole essere un efficace veicolo di trasmissione di quest'esperienza e, più in generale, di tutta la nostra presenza a Bibliocom: sono certo che ci riuscirà.
Ferruccio Diozzi, Presidente AIDA
Dalle scienze dell'informazione all'e-learning
Questo numero di "AIDAinformazioni" vede la luce in coincidenza con la partecipazione qualificata di AIDA all'importante appuntamento di Bibliocom/2004 e presenta un supplemento dedicato specificamente alla manifestazione di fine ottobre.
Un numero, introdotto autorevolmente da un editoriale del Presidente dell'Associazione, destinato quindi a scandire degnamente l'evento, ma anche a riaffermare una presenza a pieno titolo della Rivista nell'ambito dell'attuale dibattito teorico afferente alle Scienze dell'informazione e a ricordare che il periodico è in grado di raccogliere con prontezza e sapienza tutte le sfide imposte dall'evoluzione tumultuosa che attraversa il settore.
Giusto quindi che ad aprire il numero sia l'importante voce di Anthony Debons, che traccia un bilancio di mezzo secolo di Scienza dell'informazione, in una sintesi che, partendo dagli anni Sessanta del Novecento, giunge fino al dibattito attualmente in corso, sottolineando in maniera netta anche le difficoltà che inevitabilmente provengono da quell'approccio interdisciplinare che caratterizza di fatto la materia. Un aspetto che si ritrova anche nella scansione del numero, dove al saggio di Daniele Silvestri e Tommaso Ducci dedicato all'accessibilità e usabilità dei siti web, si affiancano le acute riflessioni di Maria Pia Carosella sul tema della "traduzione", che viene sapientemente affrontato nel contesto di una serie di molteplici argomenti ad esso collegati, come la conoscenza del lessico, le copie e i falsi, la traduzione automatica. Un tema, quello della "traduzione", di strettissima attualità, che oltretutto, con l'avvento dell'Europa dei 25, sembra imporre la sempre più urgente necessità di un modello codificato e condiviso, come giustamente viene sottolineato nella successiva "Nota in contrappunto" di Anna Baldazzi.
Al nostro redattore scientifico va attribuito anche il merito di aver approntato un'aggiornata redazione della rubrica di segnalazioni bibliografiche che sempre accompagna i numeri della nostra rivista, dedicata questa volta specificamente al tema al centro della riflessione e di Bibliocom/2004, vale a dire l'e-learning: un modo per offrire un utile e ulteriore contributo al dibattito.
Il Direttore

Gli articoli
Anthony Debons - Information science: forty years of teaching
    Parole chiave: Documentazione - Scienza dell’informazione - Teorie e modelli - Insegnamento universitario
    Abstract (a cura di Chiara Tullio): Scienza dell'informazione: 40 anni di insegnamento. Una definizione di base della Scienza dell'informazione risulta essenziale in una fase di sviluppo della civiltà in cui informazione, scienza e tecnologia pervadono integralmente ogni aspetto del vissuto. In breve, si può descriverla come quella disciplina che cerca di definire i principî e le leggi che governano l'implementazione delle capacità umane per mezzo della tecnologia, laddove il termine chiave è proprio implementazione. Come è noto, tale settore di ricerca si è andato sviluppando a partire dalla seconda guerra mondiale, trovando un forte impulso nei numerosi progetti statunitensi degli anni '60 nel campo aeronautico e spaziale (C2 system, ARPA, ecc.), e nelle collaborazioni pionieristiche di ben noti scienziati, il tutto in quel contesto fortemente interdisciplinare che avrebbe attraversato anche la struttura teorica dei primi programmi accademici di insegnamento specifico della disciplina, a partire dal 1967. Ma è solo attraverso la cibernetica, con la codificazione della struttura sistemica Data-Information-Knowledge (DIK), e il relativo processo di incremento delle capacità cognitive e funzionali degli organismi viventi attraverso la tecnologia - Augmented Data, Information and Knowledge (ADIK), che viene individuata una efficace base teorica, al fine di rendere i programmi di insegnamento della materia rispondenti alle innumerevoli sollecitazioni esterne e in grado di costituire valido strumento, all'interno di molteplici istituzioni, nel supportare sviluppo e benessere. Tale struttura concettuale può essere ulteriormente esaminata e descritta grazie all'applicazione del modello EATPUTr, costituito dall'elemento centrale, l'evento (EVENT-E), che definisce l'obiettivo del sistema e specifica la funzione dell'attività complessiva del sistema ADIK e dai sensori (sia umani che tecnologici) in grado di acquisire (ACQUIRE-A) l'energia dall'evento, energia che una volta formalizzata e codificata va a costituire l'insieme dei dati raccolti e viene trasmessa (TRANSMITTED-T) a un processore (PROCESSING-P) che fornisce le informazioni relative all'evento stesso. Tali sistemi di informazione consentono di utilizzare (UTILIZE-U) le molteplici conoscenze in precedenza acquisite, in generale in tutti i procedimenti di sviluppo, e nello specifico nella risoluzione dei problemi e nei processi decisionali inerenti all'evento, così da poter tradurre (TRANSFERRED-T) tali risoluzioni e decisioni in azioni di risposta e chiudere il ciclo in modalità strettamente circolare. Il modello consente agli studenti di individuare chiaramente il rapporto e i nessi esistenti tra biblioteconomia, informatica, scienze delle comunicazioni e altre discipline correlate e dimostra la propria fungibilità rispetto a eventi e situazioni molteplici. Coerentemente con tutto ciò, i programmi di Scienza dell'informazione presso le Università di Dayton e di Pittsburgh sono incentrati su quattro grandi aree disciplinari in grado di soddisfare la duplice esigenza scientifica e professionale: Foundation (le basi teoriche e relative applicazioni dei processi dell'informazione e della conoscenza); Method (strumenti e metodi di ricerca e di misurazione degli eventi); Technology and systems (elementi di informatica e telecomunicazioni); Society and Information Science (ruolo e funzione di istituzioni preposte alla disseminazione della conoscenza e relativo contesto sociale). In realtà, un approccio interdisciplinare comporta notevoli difficoltà e non sempre l'insegnamento della Scienza dell'informazione viene pienamente valorizzato dalle università, poiché percepita come disciplina non autonoma, priva di una propria struttura concettuale e quindi mera estensione di altri campi di ricerca. Gli studenti, in tal modo, non sono sollecitati a sperimentare e valutare i nessi tra le diverse discipline e hanno difficoltà a sviluppare quelle capacità di sintesi richieste da una prospettiva interdisciplinare. Altro limite è costituito dalla sostanziale identità tra corsi universitari pur di differente livello, dall'assenza di manuali che trattino la materia da una prospettiva interdisciplinare, dalla necessità per gli studenti di testi integrativi sempre aggiornati. Eppure, per quanto allo stato attuale nel settore dell'insegnamento della Scienza dell'informazione prevalga una prospettiva di non certo ampio respiro, è innegabile che i professionisti e i ricercatori nel settore dell'informazione che adotteranno come paradigma l'implementazione delle capacità umane attraverso la tecnologia e la centralità dell'evento svilupperanno la consapevolezza degli effetti di lunga durata che il proprio operare potrà avere sulla società tutta.
    Information science: forty years of teaching. Forty years of teaching Information Science at both the undergraduate and graduate levels has revealed that there is in fact a fundamental definition that can be used to describe the field and guide its development in the years to come. In short, that definition states «Information Science is the scholarly occupation that attempts to establish the principles and laws that govern the augmentation of human capacities through technology». This concept can be conveyed in teaching through the use of the EATPUTr system model. My long experience in the field has also revealed several basic requirements in the education of Information Science. These requirements are discussed within the paper.
Anthony Debons. A profile

Born in Msida, Malta, April 6, 1916. Raised in Malta, France, Italy, Belgium and England. Arrived in the U.S. on August 23, 1923. Naturalized citizen in 1941. Enlisted in the U.S. Army Air Corps in January, 1942. Served in Ireland, England, France and Germany during the war. After the war I was sent to Fairbanks, Alaska (Arctic Aeromedical Laboratory) to conduct studies on Human Behavior in severe climates. Following the Korean war, I was sent to Columbia University in New York for studies in experimental psychology. I was assigned to Wright-Paterson base to head up the laboratory on Visual Displays. Following, I was sent to Rome Air Development center where I was assigned as Assistant Engineering Officer. In 1960, I was sent to Air Force Research and Development Command as Director of the Computer Division. Following retirement in 1964, I headed the Department of Psychology, University of Dayton, Dayton, Ohio. 
In 1967, I proposed the creation of the first autonomous department of Information Science at that University. In 1968, I was asked to create similar program at the Graduate School of Library and Information Science, University of Pittsburgh. I served that department to the date of my retirement in 1986. I continue to teach and conduct research as Professor emeritus. In 1978 I recommended the creation of the graduate program in Information Counselling – a track of the Department of Information Science. Meanwhile, I established a private company that hired graduates of that program to serve private/commercial clientele.
I am the author of several books on Information Science, two which have received best awards from the American Society for Information Science. I have directed four NATO international institutes in Information Science (1972, 1974, 1976, 1978). The proceedings of these institutes are in book form. I am a fellow of the American Psychological Association, The American Society of Information Science, The New York Academy of Science and the American Association for the Advancement of Science. I am listed in Who’s Who in Science and Engineering and Who’s Who in Health and Medicine. I am licensed Psychologist in the State of New York. 
I have been titled honorary professor, University of Technology in Chan Chun and the University of Wuhan, People Republic of China.

Daniele Silvestri, Tommaso Ducci - Accessibilità e usabilità nei siti istituzionali: tra normativa, aspettative del committente ed esigenze dei navigatori Maria Pia Carosella - La traduzione: complessità e crisi di un modello non codificato Anna Baldazzi - Nota in contrappunto. Un modello codificato di traduzione multilingue: la DG Traduzione della Commissione Europea
Le rubriche

In-formazione. Competenze e professioni emergenti

full texthtml logo Maria Castriotta - L’ontologia sociale applicata all’unificazione europea

full texthtml logo Antonella De Robbio, Alberto Marini - Wikipedia: un’enciclopedia libera in linea

full texthtml logo Paola Gargiulo - SPARC e l'editoria scientifica


full texthtml logo Anna Baldazzi - La mappa dell'e-learning
Manifestazioni-dopo a cura di Massimiliano Tosato
full texthtml logo Serena Sangiorgi - E-learning per la formazione dei professionisti dell'informazione: una scelta di qualità? Parma, 25-26 marzo 2004

full texthtml logo Fabrizio Ciolli - La comunicazione scientifica aperta della Sapienza. Workshop sugli open archives, Roma, 10 giugno 2004

full texthtml logo Andrea Marchitelli - Verso la biblioteca digitale della scienza e della tecnica, Roma, 16 giugno 2004

Notizie full texthtml logo a cura di Maria Pia Carosella Recensioni a cura di Anna Baldazzi
full texthtml logo Maria Pia Carosella - Euroréférentiel I&D / European Council of Information Associations (ECIA), 2004. -
Vol. 1 Compétences et aptitudes des professionnels européens de l’information-documentation. 2ème éd. entièrement revue. Paris : ADBS Editions, 107 p.; Vol. 2 Niveaux de qualification des professionnels européens de l’information-documentation. Paris : ADBS Editions, 13 p.
full texthtml logo Anna Baldazzi - Il servizio informativo: iter di formazione e proposte di gestione / Paola Capitani. - Introduzione di Mario Rotta. Milano : Editrice Bibliografica, 2003, 167 p. (Bibliografia e biblioteconomia ; 68)
Vita dell'Associazione a cura di Domenico Bogliolo Nei prossimi numeri
Gli abstract in inglese  sono a cura di Chiara Tullio

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Mail to Webmaster; Aggiornamento 2004-11-08