AIDA informazioni
Rivista di Scienze dell'informazione Trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN edizione elettronica 1594-2201 |
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Il numero di "AIDAinformazioni" che giunge all'attenzione dei lettori, primo del 2005, apre con la relazione programmatica che il Presidente di AIDA ha svolto a Parma l'11 marzo scorso in occasione dell'Assemblea generale dei soci. Una riproposizione in certo modo doverosa, che, al di là del suo carattere di "ufficialità" e di servizio per quanti non erano presenti all'appuntamento emiliano, intende rimettere in primo piano gli obiettivi e le strategie dell'Associazione per l'anno in corso, caratterizzato da scadenze importanti su problematiche decisive come la rappresentanza professionale, la certificazione e l'accreditamento della formazione.
A seguire, il contributo di Michèle Battisti indaga un tema particolarmente stimolante, relativo alle prospettive dell'editoria nel settore delle cosiddette "scienze umane". L'Autrice compie una ricognizione ad ampio raggio sugli attuali "mestieri del libro" in questo specifico settore, sulla strutturazione del mercato e sul futuro di un modello destinato necessariamente a far coesistere esigenze di carattere commerciale, scientifico e didattico, soprattutto per quanto di competenza del complesso ambito universitario, dove, fino ad adesso, hanno convissuto scelte di campo non coordinate e spesso episodiche, in particolar modo nell'utilizzo del digitale.
Tematiche che si legano in qualche modo sia al contributo di Philippe Collier, riprodotto per gentile concessione di "Documentaliste" nell'ambito di una fruttuosa collaborazione, relativo ai servizi digitali per le nuove professionalità, che a quello di Panzavolta e Macherelli sulle nuove frontiere aperte da Internet nello specifico settore dell'educazione e della formazione.
Infine, su un versante più prettamente tecnico, in senso biblioteconomico e documentale, il contributo di Gnoli e Merli sulla classificazione "a faccette libere".
Segue, particolarmente ricca, la sezione della Rivista tradizionalmente legata alle rubriche, con una notazione particolare per un omaggio discreto - com'è nello stile del personaggio - agli ottant'anni di Maria Pia Carosella. Un riconoscimento della redazione ad una collaboratrice preziosissima ed insostituibile della Rivista ed un augurio perché rimanga ancora a lungo una protagonista attiva e lungimirante di quel mondo delle scienze dell'informazione e della documentazione che molto le deve.
Il Direttore
Ferruccio Diozzi - Relazione all'Assemblea generale dei soci AIDA. Parma, 11 marzo 2005
Michèle Battisti - L'édition de sciences humaines en Europe: enjeux et perspectives
Parole chiave: Edizione - Scienze umane - Scienze sociali - Edizione universitaria - Valutazione scientifica - Periodici - Modelli economici
Philippe Collier - Per una nuova generazione dei servizi di informazione professionale digitali [traduzione di Maria Pia Carosella]
Abstract [di Maria Pia Carosella]: L'edizione [*] in scienze umane in Europa: posta in gioco e prospettive. L'Autrice si giova dei temi evocati dai partecipanti ad un colloquio svoltosi a Lione nel dicembre 2004, i cui relatori erano soprattutto francesi ma anche belgi, britannici, della Commissione Europea ed italiani, come da programma utilmente allegato. Ne segue il percorso, pur distribuendone i contenuti sotto titoli differenti e ponendo un particolare accento su alcuni di essi. A nostra volta, mettiamo in piena luce quanto riguarda l'Italia, traducendolo. Le scienze umane e sociali sono fondamentali e perciò ci si deve battere per l'edizione di quanto le concerne; così pure per «il libro che risponde ad una maniera di riflettere che non deve sparire», mentre «deve pure essere preservata la logica scientifica� che differisce dalla logica editoriale». L'università fin dal XIII secolo ha mantenuto contatti con l'edizione. Si approfondiscono poi varie tematiche, a cominciare da situazioni nazionali molto diverse nel settore dell'edizione in scienze umane e sociali, ed in particolare in Italia [**], Regno Unito e Francia. Notato che una regolamentazione gioverebbe all'edizione universitaria, si constata il ritardo dell'applicazione in Francia, mentre quella suggerita dalla Commissione Europea riguarda l'economia finanziaria e legale e non i contenuti. È chiaro che i docenti, i bibliotecari e gli editori sono coloro che trasmettono il sapere; nell'ambiente digitale i confini tra i loro "mestieri" tendono a diventare sfumati. In questo senso vengono portate ad esempio le azioni di un docente universitario belga, di un bibliotecario di una biblioteca di ricerca francese, di un editore del settore privato. Alla ricerca di nuovi modelli economici, si esamina il mercato delle riviste scientifiche; si confronta il mercato delle edizioni degli Stati Uniti con quello europeo; si considera l'edizione dei libri scolastici in Francia, mentre per l'edizione digitale universitaria si auspica una soluzione "metaeditoriale". L'avvenire della edizione in scienze umane e sociali in Francia pone una serie di interrogativi: ci si orienterebbe verso accordi tra edizioni universitarie e case editrici private. Nella mediazione tra valutazione scientifica e lavoro editoriale si concorda che è necessaria una edizione universitaria più professionale. Modelli editoriali anglo-sassoni vengono confrontati con quelli dell'Europa continentale; sono illustrati i criteri di valutazione dei testi di un editore privato francese, nonché quelli di una casa editrice italiana [***]. Sono riferite definizioni relative ai periodici; si ricordano la creazione dell'European citation index in humanities, nonché i risultati di uno studio comparativo sull'offerta e diffusione di riviste di scienze umane e sociali in Francia, Italia [****] e Spagna.
* Per coerenza semantica al testo francese, abbiamo mantenuto il termine italiano che non traduce tuttavia l'ampiezza dei tratti della lingua francese, collocabile a livello intermedio tra le voci inglesi publishing e press.
** «L'edizione italiana è caratterizzata da un numero importante di editori ripartiti su tutto il territorio, da una forte percentuale di case recenti e di piccola dimensione, dal peso del settore delle scienze umane e sociali, delle traduzioni e delle vendite in circuiti non commerciali. Un tratto distintivo di questo Paese è la debole percentuale di lettori. D'altronde, poiché i bilanci delle biblioteche stagnano da dieci anni, i loro acquisti - consacrati in maggioranza a opere scientifiche e mediche - diminuiscono. Se sono stati creati tre consorzi per l'acquisto di opere in linea, le loro energie sono dedicate alle trattative con la casa Elsevier, a scapito di altri contenuti e servizi. Non esiste, d'altra parte, una politica nazionale di acquisti. L'edizione universitaria è altrettanto atomizzata. Ci sono parecchie case editrici universitarie la maggior parte delle quali hanno optato per l'edizione in linea e l'accesso diretto, anche per le scienze umane. Le case editrici adattano il loro catalogo alle nuove esigenze pedagogiche dell'università, legate alla formazione continua; ciò offre delle prospettive, ma esige nuove competenze. D'altronde, il ricorso al manuale di scienze umane è meno frequente e la riforma dell'LMD [Licence-Master-Doctorat] implica una modifica del suo contenuto e della sua presentazione. Se, globalmente, il mercato resta potenzialmente importante, è eroso dal peso dei libri d'occasione e delle fotocopie e dalle abitudini di lettura, molto deboli, degli studenti».
*** «Una editrice italiana ci ricorda che deve far fronte a un pubblico particolarmente eterogeneo, a tirature medie in diminuzione, al frazionamento della configurazione generale. Poiché l'università deve rispondere ad una ricerca sempre più specializzata ed assicurare, nel contempo, una formazione generalista ad un pubblico numeroso di studenti che ha adottato nuovi comportamenti. Se la strategia interna di edizione è divenuta più complessa, il ruolo svolto rimane quello di mediazione tra la ricerca e il pubblico. La costruzione editoriale, poi, avviene progressivamente in collaborazione con il ricercatore, secondo modalità differenti adattate a diversi contesti. In una logica editoriale, contrariamente alla logica scientifica, la durata di vita commerciale riveste un ruolo importante, il che non esclude che un editore possa accettare di lavorare con testi difficili o con giovani ricercatori».
**** «I risultati di uno studio comparativo sull'offerta e sulla diffusione delle riviste di scienze umane e sociali in tre Paesi - Francia, Italia, Spagna - hanno messo in evidenza alcuni punti comuni - come il fatto che la struttura editoriale è atomizzata - mentre le differenze su altri punti sono notevoli, in particolare allorché si esamina il peso degli attori pubblici. Si noterà ugualmente la debole percentuale che rappresentano oggi le riviste in linea. Questa esposizione generale è stata completata da un quadro più dettagliato della situazione attuale in Italia e in Francia».
Publications on human sciences in Europe: challenges and perspectives. The author deals about the topics of a workshop held in Lion in December 2004. The participants to the workshop were members of the EU Commission coming from France, Belgium, UK and Italy. She distributes the contents under different titles and places a particular accent on some of them. Human and social sciences are essential, therefore everyone must work hard for the publishing of everything concerns them. The article deals with the following main topics: 1. Different national situations; 2. Regulations for the university publications; 3. Who makes what? 4. New economic models; 5. The future of publishing on human and social sciences; 6. The scientific evaluation and publishing; 7. Serials.Parole chiave: Servizi di informazione digitali - Portali d'impresa - Intranet
Silvia Panzavolta, Elisa Macherelli - Oggetti didattici, documentazione educativa e modelli di apprendimento a distanza
Abstract: Pour une nouvelle génération de services d'information numériques professionnels. La relativa perdita di influenza dei servizi di informazione nelle imprese potrebbe essere almeno in parte legata alle lacune e all'inadeguatezza dell'offerta di servizi digitali d'informazione? Poiché i servizi attualmente proposti in linea, in molti settori, non sono più fonti di informazione sufficientemente pertinenti per i decisori, è necessario proporre nuovi servizi d'informazione professionali digitali: affidabili, efficaci, rapidi, concepiti su misura ed in stretta relazione con gli utenti, direttamente utilizzabili. L'ampliamento del dibattito, anche in forme non convenzionali, è quanto l�Autore auspica; in questa direzione va pure il senso della nostra traduzione.
For a new generation of professional digital information services. Is the relative loss of standing of company libraries due at least partly to gaps and shortcomings in the provision of digital information services? Since currently available on-line resources in many fields are no longer sufficiently relevant for deciders, we need to propose new and professional digital information services that are reliable, efficient, rapid, tailored and relevant to end-users who can exploit them immediately. We encourage our readers to react to Philippe Collier�s arguments.Parole chiave: Oggetto didattico - Formazione a distanza - Tecnologia dell'istruzione - Materiale didattico - Modulo didattico - Documentazione educativa - Buona praticaClaudio Gnoli, Gabriele Merli - Notazione e interfaccia di ricerca per una classificazione a livelli
Abstract: Valorizzare la potenzialità di Internet in ambiente educativo e formativo è una necessità sempre crescente. Per soddisfare questo bisogno, l'attenzione degli operatori educativi è da tempo focalizzata sugli oggetti didattici (in inglese learning objects). Ma che cos'è un oggetto didattico (OD)? Un oggetto didattico è un blocco di apprendimento autonomo, coerente, unitario e riusabile che risponde a un singolo determinato obiettivo di apprendimento/insegnamento, corredato da una scheda documentaria che ne facilita il reperimento e la condivisione, sia a livello tecnico, sia a livello organizzativo e descrittivo. Il testo offre una panoramica sullo stato dell'arte a livello internazionale, cercando di far luce sui coni d'ombra che il dibattito teorico lascia nell'ambiguità, per arrivare al modello abbracciato dal progetto nazionale GOLD (documentazione delle buone pratiche educative).
Learning objects, educational documentation and models of distance learning. The valorisation of the potentialities of Internet in the educational and formative fields is an increasing necessity. In order to satisfy this need, the attention of the educators is since a long time focused on the Learning Objects. A Didactic Object is an independent, coherent, unitary and reusable part of learning that answers to a single determined objective of learning/teaching. A Didactic Object is equipped with a card that can facilitate its retrieval the sharing, both at a technical and an organizational level. This work offers a general view on the international state of the art, in order to arrive to the model of the national project GOLD (Documentation of the best practices in education).Parole chiave: Classification research group - Classificazione a faccette libere - Interfacce di ricerca - Livelli di integrazione - Notazione - PHP - Relazioni tesaurali
Abstract: Negli anni Sessanta il Classification research group studiò la possibilità di uno schema di classificazione generale "a faccette libere", basato sulla teoria dei livelli di integrazione. Uno schema di questo tipo è stato da noi sperimentato per indicizzare una bibliografia di cultura locale. Sono presentate in particolare le caratteristiche della notazione, progettate per facilitare il recupero di descrizioni bibliografiche in ambiente digitale. Il sistema è stato sperimentato realizzando un'interfaccia di ricerca via Web scritta in linguaggio PHP, che estrae i dati registrati in una base-dati MySQL. La struttura a livelli permette di esprimere le relazioni fra concetti sia per semplice giustapposizione dei corrispondenti simboli, sia in modi più sofisticati, compresa la relazione di dipendenza che sussiste tra fenomeni di livelli di integrazione diversi, quali "piante" e "boschi" o "montagne" e "alpinismo".
Notation and search interface for a levelled classification. During the 1960s the Classification Research Group explored the possibility of a general "freely faceted" classification scheme, based on the theory of integrative levels. We have experimented the application of such kind of scheme to a bibliography of local culture. Its notation, designed in order to allow efficient machine retrieval of bibliographic descriptions, is especially illustrated. The system has been tested through a Web search interface written in PHP language, extracting data recorded in a MySQL database. The levelled structure allows to express relations between concepts both by simple juxtaposition of the corresponding symbols, and by more sophisticated ways, including the relation of dependence holding between phenomena at different integrative levels, like "plants" and "woods" or "mountains" and "climbing".
In-formazione. Competenze e professioni emergenti
E tu chi eri? Omaggio agli ottant'anni di Maria Pia CarosellaManifestazioni-dopo a cura di Massimiliano Tosato
Maria Pia Carosella - Rivisitazione di antiche conoscenze e formazioni
Maria Castriotta - RicercheOSH: un nuovo sistema informativo per la diffusione dei risultati della ricerca
Daniela Luzi - La letteratura grigia e gli open archive: un legame nascosto
Vita dell'AssociazioneMassimina Cattari - Il programma comunitario eTEN: gli inviti in corso e i risultati italiani. Giornata informativa, Roma, 18 febbraio 2005
Stefano Fattorelli, Cesare Maria Giuliana, Peter Paul Rainer, Alpidio Recchia - La documentazione nel sociale, organizzazione delle attività e possibile profilo del documentalista a partire dall'esperienza del carcere. Tavola rotonda, Padova, Casa di Reclusione "Due Palazzi", 9 marzo 2005
Domenico Bogliolo - Musica! risorse e standard per un nuovo millennio. Parma, 11 marzo 2005
Serena Sangiorgi - Mobile Business: un'opportunità per un sistema di imprese in profonda trasformazione. Presentazione e discussione dei risultati della Ricerca 2004 dell'Osservatorio sul Mobile Business, Assinform. School of Management del Politecnico di Milano, Politecnico di Milano, 17 marzo 2005
a cura di Domenico Bogliolo
Recensioni a cura di Anna BaldazziAssemblea annuale ordinaria dei soci. Parma, 11 marzo 2005 ECIA 2005 Spring Meeting. Università di Parma, Residenza Sant'Ilario, 12 marzo 2005 AIDA, Online Meeting & CERTIDoc. Roma, 13 maggio 2005
Segnalazioni bibliograficheMaria Pia Carosella - Associazione Italiana Biblioteche, Rapporto sulle biblioteche italiane, a cura di Vittorio Ponzani. Direzione scientifica di Giovanni Solimine. Presentazione di Miriam Scarabò. Roma : AIB, 2004. 1. 2001-2003, 128 p.; 2. 2004, 142 p.
Anna Baldazzi - L�informazione deviata: gli inganni dei mass media nell�epoca della globalizzazione, a cura di Davide Demichelis, Angelo Ferrari, Raffaele Masto, Luciano Scalettari; con la collaborazione del Premio Ilaria Alpi. Postfazione di Alex Zanotelli. Milano : Zelig editore, 2002, 214 p.
a cura di Anna Baldazzi
Il professionista Il dibattito teorico Gli strumenti Gli àmbiti di lavoro La storia e i suoi personaggi Da non dimenticare