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Rivista di Scienze dell'informazione
Trimestrale - ISSN 1121-0095 - eISSN 1594-2201
sommario del n. 3-4
anno 26
luglio-dicembre 2008


La presentazione

[...]  I primi tre contributi offrono una panoramica delle strategie e dei modelli dell'Open Access, spaziando dai mandati istituzionali al diritto d’autore, alla sostenibilità economica. Gli esperti, anzi le esperte (concedetemi una certa soddisfazione dal constatare che l’innovazione nel nostro millennio viene spesso dalla metà femminile della razza umana) provenienti da diversi atenei nostrani, si cimentano nelle questioni più spinose che affliggono le iniziative Open Access. Deve essere obbligatorio per un autore, afferente a un’istituzione pubblica, rendere pubblici i risultati della ricerca, finanziata con denaro pubblico? Cassella spiega come questo principio si stia affermando presso le istituzioni a livello internazionale. De Robbio e Galimberti si occupano della questione dei diritti nella letteratura scientifica e accademica, dove ancora vige la regola che il ricercatore scriva un articolo, lo pubblichi senza remunerazione e poi non possa più farne alcun uso, per aver ceduto ogni diritto a un editore. Infine, poniamo il caso di due riviste scientifiche che si fronteggiano, pubblicano eccellenti articoli, hanno il medesimo pubblico, il loro impatto si assomiglia, ma una si legge gratuitamente mentre per l’altra occorre pagare un costoso abbonamento. Le due riviste hanno il medesimo valore? Dubini e Giglia affrontano i modelli economici dell’editoria introducendo la variabile dell’accesso aperto.

Lasciamo le questioni spinose per passare ai contenuti e agli strumenti. L’accesso aperto riguarda in origine i prodotti digitali della ricerca sottoposti a
peer review e pubblicati senza compenso su riviste specializzate. Ma potrebbe estendersi ad altro materiale con beneficio comune e senza danno economico. Arabito, Cermesoni, Galimberti e Vignocchi presentano i risultati del lavoro sulle tesi di dottorato che ha impegnato di recente il Gruppo di Lavoro sull’Open Access della CRUI e rilevano la posizione della comunità accademica italiana rispetto alle iniziative estere. Comba illustra come le risorse didattiche aperte possano contribuire a valorizzare l’istituzione che le renda note e le condivida, attraverso riflessioni su comportamenti e costi ed esempi di realizzazione. Infine, Marchitelli riassume i più recenti progressi del portale PLEIADI per l’Open Access e dei suoi servizi alla comunità italiana della ricerca, sottolineando tuttavia il disimpegno delle istituzioni italiane in un’iniziativa che all’estero vede coinvolti invece i maggiori finanziatori della ricerca.

L’ultima parte del volume è dedicata a tematiche ed esperienze. Dalla sanità alla statistica locale, alla pubblica amministrazione, i tre interventi riguardano esperienze di realizzazione di repository ad accesso aperto ma abbracciano prospettive di interesse più generale. De Castro, Della Seta e Poltronieri testimoniano l’impegno dell’Istituto Superiore di Sanità nell’editoria scientifica, introducendo la tematica dell’accesso alle fonti primarie, i dati grezzi, descrivendo le due strade dell’OA,
green e gold, e illustrando il mandato istituzionale, primo in Italia, adottato dall’ente. Paccanelli, Palamenghi, Pelizzari, Trentini affrontano il tema dell’utilità pubblica dell’accesso aperto, mediante il progetto di un portale e un repository dedicati alla statistica locale e con l’obiettivo primario di rendere disponibili informazioni e documentazioni statistiche ai cittadini, alle imprese, ai politici. Infine, Antonelli introduce una riflessione sulla frammentaria disponibilità delle numerose pubblicazioni curate e prodotte dalla Pubblica Amministrazione, attraverso la metafora della “casa divisa”.

Questo numero speciale, nato con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza nei confronti delle tematiche dell’accesso aperto alla conoscenza da parte dei documentalisti e bibliotecari italiani, si chiude con l’auspicio che la testimonianza dell’impegno in questa direzione possa incoraggiare tutti i professionisti italiani dell’informazione.

Susanna Mornati
Il sommario - La monografia

Open Access in Italia
a cura di Susanna Mornati

Susanna Mornati
Open Access in Italia: frustrazioni e speranze

Parte prima
Strategie e modelli

Maria Cassella
I depositi istituzionali tra politiche mandatarie e strategie a sostegno dell’auto-archiviazione

Antonella De Robbio, Paola Galimberti
Archivi istituzionali e diritto d'autore

Paola Dubini, Elena Giglia
La sostenibilità economica dei modelli di Open Access

Parte seconda
Contenuti e strumenti

Stefania Arabito, Daniela Cermesoni, Paola Galimberti, Marialaura Vignocchi
Le linee guida per l'accesso aperto alle tesi di dottorato

Valentina Comba
Risorse didattiche aperte: aspetti sociali ed economici

Andrea Marchitelli
Servizi e strumenti per la diffusione dell'accesso aperto in Italia: lo stato dell’arte

Parte terza
Tematiche ed esperienze

Paola De Castro, Maurella Della Seta, Elisabetta Poltronieri
Bilancio e prospettive dell'accesso aperto alla letteratura di ricerca. L'esperienza dell'Istituto Superiore di Sanità
continua a lèggere
Ines Paccanelli, Marco Palamenghi, Eugenio Pelizzari, Marco Trentini
La diffusione dell'informazione statistica locale nella strategia dell'Open Access

Lucia Antonelli
Pubblicazioni online della Pubblica Amministrazione e accesso aperto: stato dell'arte di "una casa divisa"

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