lampiL'INIS, International Nuclear Information System, annuncia che INIS Database ha ragigunto i 2.9 Milioni di record bibliografici.
Nel solo 2007 sono stati aggiunti ben 117.440 record.
Inoltre durante il 2007 è molto cresciuta la percentuale di documenti
disponibili full text:
«2007 also brought an 8 percent increase in the number of full-text documents added to the INIS collection of 'grey' non-conventional literature, such as scientific and technical reports, conference proceedings, patents, theses, and preprints. 30 018 documents were included this year. 225 830 full-text documents are now available in PDF, and can be downloaded directly from the INIS Database on the Internet.»[GM]
Creative commons annuncia due nuovi progetti: CC Plus e CC Zero.
Non si tratta in realtà di due nuove licenze.
CC Plus consente all'autore "di indicare quali ulteriori permessi sono eventualmente associati ad un'opera licenziata sotto CC e in che modo usufruire di tali permessi". Si tratta delle tradizionali licenze CC cui si aggiungono dei nuovi permessi, per esempio, di sfruttamento commerciale non esclusivo a titolo oneroso.
Link del progetto: <http://wiki.creativecommons.org/Ccplus>.
CC Zero, invece, è essenzialmente "una versione potenziata del
'pubblico dominio'.
Rilasciando un'opera sotto questa licenza l'autore:
a) dichiara che sull'opera non sussiste alcuna restrizione giuridica, o
b) rinuncia a far valere ogni diritto sulla medesima e
c) sottoscrive tale dichiarazione o tale rinuncia."
Una versione beta di CC è stata rilasciata il 15 gennaio 2008 con la
collaborazione del Berkman Center for Internet & Society presso la Harvard Law School.
Link del progetto: <http://wiki.creativecommons.org/Cczero>.
Nonostante l'impennata di popolarità di Facebook e altri siti di social networking, la stella di Second Life è ancora luminosa. I numeri d'altronde non lasciano spazio a dubbi: i visitatori del mondo virtuale sono raddoppiati e gli utenti hanno trascorso sul sito in totale oltre 51 milioni di ore nel 2006 e 220 milioni di ore che nel 2007.
Il numero di iscritti al sito è appunto raddoppiato, passando dai 26.000 utenti del 2006 ai 58.000 del 2007.
«Certo, l'attenzione non è più rivolta soltanto a noi, ma i risultati della nostra società restano molto positivi».
Philip Rosedale, commenta così il passato recente di Second Life, il mondo virtuale creato su Internet da Linden Lab, società di cui lui stesso è amministratore delegato. Secondo Rosedale, nel corso del 2007 sono stati spesi nei negozi di Second Life oltre 78 milioni di dollari.
"AIDAlampi" del settembre 2006 ha pubblicato la notizia "Sono uno scienziato "etico"? E pubblico solo su arXiv!" riguardante il matematico russo Grigori Perelman che, pubblicando solo su archivi aperti, non solo ha ottenuto un importante riconoscimento internazionale, ma ha anche rintuzzato gli avvoltoi che volevano appropriarsi della sua scoperta con la scusa che non era pubblicata su una rivista tradizionale.
Bene. A fine dicembre "Scientific American" ha premiato Ilaria Capua, veterinaria e virologa italiana, responsabile del Centro di referenza nazionale per l'influenza aviaria presso l'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie e di Legnaro (IZSVe), per il suo impegno nella diffusione della conoscenza del virus della febbre aviaria e della sua virulenza.
Ilaria Capua è stata inserita dalla rivista tra i primi 50 migliori ricercatori del 2007.
Il premio viene consegnato ai ricercatori e alle
aziende che si sono distinti per qualcosa di veramente nuovo nel
progresso scientifico, tecnologico, economico. Ilaria è l'unica
ricercatrice italiana presente nella lista dei vincitori nonché il
primo veterinario ad aver raggiunto l'ambìto riconoscimento e l'IZSVe
è l'unico ente di ricerca italiano nella storia del premio.
La notizia è pubblicata nei comunicati stampa dell'IZSVe e sul sito della World veterinary association.
È stata riportata anche sul Corriere della sera il 13 gennaio scorso con un articolo di Valentina Murelli dal titolo "Premiata perché ho svelato i miei segreti".
Ne siamo lieti per lei e per la veterinaria ma, come per il caso di Perelman, la cosa che importa sottolineare è un'altra: cioè il fatto che Ilaria Capua è conosciuta dalla comunità dell'accesso aperto per aver scelto di depositare i dati relativi alla sequenza genetica dell'H5N1 da lei identificata, in una banca dati ad accesso aperto, Genbank, invece di depositarla in quella ad accesso riservato del WHO, la World health organization, alla quale possono accedere solo 15 Paesi al mondo, sì da restarne esclusi proprio molti dei paesi piu' poveri e piu' esposti a una possibile epidemia.
Il suo gesto ha fatto il solito scalpore, destando sorprese e critiche nella comunità dei virologi, ma è stato seguito poi da altri scienziati. La notizia fu riportata a marzo 2006 da Nature, successivamente nell'agosto 2006 Ilaria Capua ha pubblicato su Nature un appello per la condivisione on-line dei dati genetici del virus dell'influenza aviaria. A tale appello ha fatto seguito la costituzione di GISAID un consorzio mondiale che ha come scopo la condivisione dei dati scientifici e, nel contempo, la tutela della proprietà intellettuale. Grazie a GISAID, le sequenze genetiche dei virus influenzali aviari vengono raccolte e messe a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo per meglio comprendere i meccanismi di patogenicità e le dinamiche dell'epidemia.
Chi è stato presente al convegno Berlin 5 a Padova il 19-21 settembre scorso, probabilmente ha avuto modo di ascoltarla. Il suo intervento ha colpito i presenti per il suo impegno scientifico ed etico nella battaglia contro la diffusione dell'aviaria. La sua presentazione in formato PDF è disponibile sul sito del convegno e il suo intervento è stato anche brevemente riportato nei report sul convegno a cura di Antonella De Robbio e di Maria Cassella liberamente disponibili in rete.
Realizzato da html.it (che ne gestisce anche la pubblicità) e nato come mini-portale per le piccole e medie imprese italiane, ha in un anno raggiunto buone quote di visibilità, se Google Analytics dice di 80 mila accessi con 700 mila pagine visitate e 45 mila iscritti alla newsletter quotidiana. Parallalamente, è cresciuto anche il suo blog, nato solo lo scorso ottobre.
Anche i contenuti sono interessanti per chi si occupa di scienze dell'informazione: è evidente l'attenzione posta alle innovazioni tecnologiche come strumento per la sprovincializzazione di un settore industriale sì importante ma da sempre caratterizzato da scarsa propensione all'investimento in sistemi informativi e gestionali della conoscenza.
Di fatto, il sito si presenta con l'architettura (e la grafica e i servizi) di un'agenzia di stampa, se non di un vero e proprio giornale, operando così felicemente il salto di qualità dal rischio di una presentazione auto-referenziale a una struttura informativa e comunicativa che presenta non tanto se stessa, quanto il mondo produttivo e professionale che le sta intorno. Non a caso, anche attraverso il blog e gli RSS, è costante l'attenzione al web2.0, all'interattività, al social networking, a forme di comunicazione audiovisive.
Ha cominciato Leonardo3 con un DVD (ma solo per Windows) messo a punto con a Biblioteca Reale di Torino e la rivista
Focus per la mostra leonardesca dello scorso autunno in Qatar, che
presenta la versione digitale del manoscritto di Leonardo sul volo
insieme con animazioni, voci narranti, immagini ad alta definizione,
fino ai progetti di macchine volanti e istruzioni sul loro pilotaggio.
(Ma l'offerta di L3 è ben più ampia, fino ad arrivare alle scatole di
montaggio per costruire da sé tutte le macchine leonardesche).
Ha fatto séguito, dallo scorso dicembre, il grande evento di spettacolarizzazione del Museo Nazionale delle Marche a Urbino, che ha trasformato le sale dell'Accoglienza, dei Banchetti, della Biblioteca e degli Affreschi in altrettanti luoghi di multivisione.
L'attrazione più innovativa è però quella della famosa biblioteca di Federico da Montefeltro, lo studiolo intarsiato con i simboli delle arti e della conoscenza, quasi un Teatro della Memoria di Giulio Camillo, ricostruito in modo virtuale (ma reale) in tre dimensioni. Qui, in questo vano segreto, appartato, deputato alla riflessione, alla meditazione e allo studio, che riassume in sé le funzioni dell'archivio, dello scriptorium e della camera del tesoro, dal prossimo 15 marzo si potranno vedere simulati, e aperti, e sfogliati, sulle pareti i volumi che tre secoli fa furono consegnati alla Biblioteca Vaticana, semplicemente agitando le mani nell'aria.
Lo spettacolo come medio proporzionale fra la conservazione e la fruizione, probabilmente come l'avrebbe inteso lo stesso Federico.
Di fronte all'espansione dei servizi interattivi del cosiddetto "social networks", che vanno dalla chat al messaging, dalla stessa posta elettronica allo scambio di video e alle chat vocali, la condivisione di file, il blog, eccetera, Majordomo, la famosa, universale (e nata prima del web) lista di discussione automatica, ha lanciato un nuovo tema: quello, appunto, dell'OnlineSocialNetwork.
L'argomento dovrebbe trovare - ritiene Majordomo - grande udienza tra i bibliotecari, specialmente quelli degli enti universitari e di ricerca.
La procedura di iscrizione è quella solita: inviare a <majordomo@iastate.edu> il messaggio subscribe onlinesocialnetworks seguito dal vostro indirizzo di posta elettronica.
Una volta iscritti, l'indirizzo di lavoro della lista è <onlinesocialnetworks@iastate.edu>.
La lista non è attualmente moderata.
Venerdì 18 gennaio 2008 il Ministro Nicolais (Dipartimento dell'innovazione tecnologica) ha chiuso finalmente e definitivamente i battenti di Italia.it, il portale - commenta Zeus News - dei record negativi, costato 45 milioni di euro (ma di questi, dice Ciro Esposito, del Dipartimento IT, ne sono stati spesi solo 7) più i costi di allestimento della sede di Napoli che avrebbe dovuto gestirlo.
Pieno di errori, carenze strutturali, orpelli in Flash e non rispettoso della Legge Stanca (nonostante fosse stato proprio lui a promuoverne e a inaugurarne il progetto). Buffo anche che le Regioni, pur coinvolte in Italia.it, sviluppassero contemporaneamente anche un loro portale Interregionale che non ha però mai visto la luce nonostante alltri 13 milioni di euro stanziati...
Ora il portale italiano del turismo è solo parte della storia, ancora per un po' nella cache di Google e per sempre in < http://web.archive.org/web/*/http://italia.it>.
Il dominio <http://research.google.com> presto ospiterà Terabytes di dati scientifici open-source.
Il deposito sarà gratuito per scienziati e ricercatori, e l'accesso ai dati sarà aperto per tutti.
Il progetto, noto come Palimpsest, dopo un falso avvio ad Agosto scorso sarà lanciato a breve e permetterà l'archiviazione di una quantità di dataset senza precedenti, tra cui i dati del telescopio Hubble e le immagini di un manoscritto del X secolo con le opere di Archimede.
Nel 2005 Google aveva già firmato un memorandum di intesa con la NASA che delineava programmi per la cooperazione in vari settori, inclusi "large-scale data management, massively distributed computing, bio-info-nano convergence, and encouragement of the entrepreneurial space industry"
Nel 2007 gli utenti di Internet negli Stati Uniti sono stati 210 milioni e in Cina nel 2006 sono stati 137 milioni. Ma alla fine del 2007 i navigatori cinesi sono diventati esattamente anche loro (dice il Centro di informazione Internet di Pechino) 210 milioni, ed ` online solo il 16% della popolazione.
È facile immaginare che, a questo ritmo del 53%, a fine 2008 gli utenti cinesi della rete saranno 322 milioni. Ed è altrettanto facile immaginare che, se il Governo non praticasse una censura così rigorosa, sarebbero molti di più.
Sappiamo che Internet tende alla gratuità di prodotti e servizi. Sia che si tratti di materiale scientifico, prodotto dagli enti di ricerca e distribuito "per amor di conoscenza", sia che si tratti di prodotti commerciali. Ma non è facile mettere insieme le due cose. Spesso la gratuità innesca reazioni anche violente da chi preferirebbe guadagnare dai prodotti del proprio ingegno - conosciamo tutti, a parte il movimento dell'open source, gli sforzi del movimento degli archivi aperti, ed è recente la bella notizia che anche l'Istituto Superiore di Sanità ha stabilito che i suoi ricercatori debbano depositare nell'archivio istituzionale i documenti esito delle loro ricerche.
Un altro conflitto del genere lo abbiamo vissuto quando in Italia nacquero le televisioni private, cosiddette "libere", che si fondavano sulla pubblicità per non farci pagare il canone dovuto alla RAI - finché anche questa ha deciso di propinarci pubblicità insieme con il pagamento del canone.
Da un po' sono i prodotti audiovisivi accessibili nella Rete a tenere alto il volume del conflitto. In questo ámbito, "Last.fm - the social music revolution" (cioè il social networking della musica - in Italia, - dove ascoltatori e musicisti creano le loro radio e si scambiano file legali) pare aver trovato la soluzione: da oggi possibile, per ora solo per utenti americani, tedeschi e inglesi, ascoltare in versione integrale qualsiasi traccia audio e interi album musicali in maniera completamente gratuita. Poi toccherà anche a quelli degli altri Paesi. Chi pagherà il diritto d'autore? La pubblicità, ovviamente!
Lo scorso 11 gennaio JISC ha pubblicato online, insieme con la British Library, un pdf di 35 pagine come "final keynote" della ricerca "Information behaviour of the researcher of the future" su come si comporteranno in rete i nati dopo il 1993 entro i prossimi 5 o 10 anni.
In particolare può interessare, da pagina 25 in poi, il capitolo "Looking to the future", dove si prevede un aumento spasmodico del "taglia e incolla", con ovvio incremento dei reati di plagio. Il medesimo capitolo, poi, parla poco dopo di noi: "What are the implications for information experts?" (p. 30) e "What are the implications for research libraries?" (p. 31).
Sul sito di Libera cultura Stampa alternativa è possibile leggere e scaricare il volume edito da ZeroBook Lo snodo della rete di Gaetano Rizza, in formato PDF.
Il volume riprende la tesi di laurea dell'autore, discussa nel 2006 presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione del'Università.
Il volume è ovviamente rilasciato sotto licenza Creative Commons (Attribuzione - No opere derivate - No uso commerciale 2.5). Molto apprezzabile la diachiarazione dell'autore e dell'editore:
«L'autore e l'editore inoltre riconoscono il principio della gratuità del prestito bibliotecario e sono contrari a norme o direttive che, monetizzando tale servizio, limitino l’accesso alla cultura. Dunque l'autore e l’'editore rinunciano a riscuotere eventuali introiti derivanti dal prestito bibliotecario di quest'opera. Per maggiori informazioni, si consulti il sito Non Pago di Leggere: Campagna europea contro il prestito a pagamento in biblioteca <http://www.nopago.org/>.
"Editori di se stessi: il fenomeno Lulu", di Pietro Izzo
Libri e Rete, un binomio consolidato nella cultura digitale degli
ultimi 15 anni. Dal mercato "lungo" di Amazon alle reti sociali di
aNobii e LibraryThing, fino al marketplace digitale dei manoscritti
<http://www.apogeonline.com/webzine/2008/01/15/23/200801152301>.
«Il mondo è pieno di ottime e spesso sconosciute riviste LIS che mettono online i loro contenuti o, almeno, i loro sommari. AIDAlampi tenterà di passarle in rassegna tutte periodicamente, anche se il loro numero è paurosamente incrementale»
Si terrà nei giorni 31 gennaio 1 febbraio 2008 la One more step towards the European digital library International Conference presso la Deutsche Nationalbibliothek in Frankfurt am Main. La EDLproject Conference ha lo scopo di
I temi affrontati saranno i seguenti:
La prima conferenza internazionale sullo standard ISO PDF/A, per l'archiviazione a lungo termine dei documenti, si terrà ad Amsterdam, Netherlands il 10 e 11 aprile 2008, con la partecipazione di esperti internazionali.
L'iscrizione non è economica, ma per maggiori dettagli e tariffe ridotte per chi si registra in anticipo, si veda <http://www.pdfa.org
È stata annunciata l'annuale conferenza internazionale di Dublin Core, che si terrà a Berlino il 22-26 Settembre 2008 sul tema "Metadata for Semantic and Social Applications".
La conferenza è organizzata dal Competence Centre for Interoperable Metadata (KIM), Max Planck Digital Library, Göttingen State and University Library, German National Library, Humboldt Universität zu Berlin, e dalla Dublin Core Metadata Initiative, con una sponsorizzazione di Wikimedia Deutschland.
Scadenza per l'invio di paper/report/poster: 30 marzo 2008.
Maggiori informazioni: <http://dc2008.de/>
È stata annunciata la quarta conferenza internazionale dell'arte digitale, che si terrà a Porto il 7 e 8 novembre 2008.
ARTECH vuole promuovere i contatti e gli scambi tra la penisola iberica e i protagonisti internazionali nella progettazione, produzione e disseminazione della cosiddetta media art.
Nella conferenza verranno affrontati sia aspetti teorici che tecnologici: rapporti tra arte e scienza, Audio-Visual e Multimedia Design, musica elettronica, sistemi interattivi per le applicazioni artistiche, Mobile Multimedia, Net Art e cultura digitale, New Media, interfacce interattive, tecnologie nella didattica dell'arte, Virtual Reality e Augmented Reality.
Scadenza per l'invio di paper: 2 giugno 2008.
Maggiori informazioni: <http://artes.ucp.pt/artech2008/.
Nel corso delle Ottave giornate sugli archivi dell'università cattolica di Lovanio, il 13 e 14 marzo 2008, si parlerà di archivi di audiovisivi.
Ulteriori informazioni e programma: <http://listes.adbs.fr/sympa/arc/adbs-info/2008-01/msg00073.html>
Riparte, dopo l'interruzione di un anno, la programmazione dei corsi di "AIDAformazione" per il 2008, profondamente riveduta nelle impostazioni organizzative e strategiche.
Sul sito <http://www.aidaweb.it/formazione>, è presentato un primo calendario provvisorio. Altre iniziative, oltre a quelle indicate, sono in cantiere, soprattutto in relazione ai flussi documentali delle organizzazioni.
Il primo appuntamento del 2008 è stabilito in due giornate con: Sistema di gestione per la qualità: come applicarlo nella mia biblioteca - Roma, c/o CASPUR (via dei Tizii, 6 B), 2-3 aprile 2008
Docente Luciana Sacchetti - Costo: euro 300,00 (più l'eventuale quota associativa per i non-soci).
Luciana Sacchetti, bibliotecaria di Scienze Statistiche all'Università di Bologna, è nota soprattutto per il Coordinamento "BIC - Biblioteche Italiane Certificate" ed è valutatore certificato di sistemi di gestione per la qualità.Informazioni più dettagliate, su <http://www.aidaweb.it/formazione/sacchetti2008.html>.
Iscrizioni online, su <http://www.aidaweb.it/cgiformazione.html.[AIDA]
AIDAlampi
è realizzato da:
Andrea Marchitelli, CILEA (caporedattore) [AM], Bonaria Biancu [BB], Domenico Bogliolo [IB], Francesca Cagnani [FC], Maria Pia Carosella [MPC], Maria Cassella [MC], Elisabetta Di Benedetto [EDB], Ilaria Fava [IF], Gabriele Gatti [GG], Elena Giglia [EG], Perla Innocenti [PI], Giulio Marconi [GM], Vittorio Ponzani [VP], Roberta Valente [RV].
AIDAlampi
è il supplemento elettronico del trimestrale AIDAinformazioni
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