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lampi |
l'informazione
in rete sul mondo della documentazione avanzata
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| anno 4. n. 7/8 - luglio/agosto 2005 |
In questo
numero:
AIDAlampi
è anche inviato gratuitamente per posta elettronica ai membri dell'Associazione
Italiana
per la Documentazione Avanzata, agli abbonati al
trimestrale AIDA Informazioni
e a chiunque compili il modulo
di sottoscrizione gratuita.
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AIDA Lavorincorso
AIDA Lavorincorso, <http://www.aidaweb.it/lavorincorso/> registra due novità:
- Un approccio moderno al web, di Massimiliano Filacchioni, testo di una lezione recentemente tenuta al CASPUR (Roma), che propone un approccio alla realizzazione delle pagine Web basato sulla separazione degli aspetti che le caratterizzano, a vantaggio di accessibilità e usabilità;
- Valutazione del Servizio di Reference Digitale, di Gabriella Tufano (La Sapienza, Roma), tesina bibliografica elaborata durante il corso di Bibliografia tenuto dal prof. M. Ceresa alla Scuola Vaticana di Biblioteconomia, a.a. 2004/2005.
È stato poi aggiornato a oggi il file "Prima parte: Bibliografia selettiva" delle Risorse di reference digitale [già: Il servizio di reference nella biblioteca digitale] di Paola Gargiulo.
Buona lettura.
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AIDAambiente
Segnaliamo che Alessandra Ensoli (APAT), responsabile della "cornice" AIDA sull'ambiente <http://www.aidaweb.it/ambiente.html>, ne ha aggiornato il sito. L'aggiornamento contiene:
- la sezione "Risorse internazionali", con i principali siti europei e internazionali, almeno come riferimento essenziale e punto di partenza per ulteriori ricerche;
- la sezione "Repertori", con i più completi repertori italiani e stranieri;
- trattati e convenzioni internazionali, provvisoriamente inseriti nella sezione "Repertori".
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AIDAinformazioni: nuova struttura redazionale
Il Consiglio direttivo dell'AIDA ha reso esecutiva l'istituzione del Comitato scientifico di «AIDAinformazioni», che avrà il cómpito di fornire pareri qualificati su tutte le proposte di pubblicazione, anche quelle monografiche, dell'Associazione.
Il Comitato è composto da: - Dunia Astrologo (consulente, Torino - già dell'ISVOR-FIAT), - Anna Baldazzi (CREA, Genzano di Roma), - Michèle Battisti (ADBS, France), - Marco Calvo (LiberLiber, Roma), - Maria Pia Carosella (AIDA, Roma), - Claudio Gnoli (Università di Pavia), - Mariella Guercio (Università di Urbino), - Susanna Mornati (CILEA, Milano), - Denis Reidy (British Library, UK), - Gino Roncaglia (Università della Tuscia, Viterbo), - Serena Sangiorgi (AIDA e Università di Parma).
Al vice-presidente di AIDA, Serena Sangiorgi, è affidato il cómpito di tenere i contatti fra Consiglio Direttivo di AIDA e Comitato scientifico di «AIDAinformazioni». L'attuale direttore responsabile di «AIDAinformazioni», Mario De Gregorio (Università di Siena) è nominato anche direttore della Rivista. Lisa Reggiani è confermata segretaria di redazione della Rivista. Contestualmente, è stato sciolto il Comitato di Redazione di «AIDAinformazioni», al quale vanno i ringraziamenti del Direttivo per la preziosa e, in certi casi, eroica, attività svolta.
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AIDAformazione si dota di un Consiglio scientifico
Il Consiglio direttivo dell'AIDA ha ratificato la costituzione del Consiglio scientifico di AIDAformazione ed ha approvato un apposito Regolamento della nuova struttura, visibile a <http://www.aidaweb.it/formazione/consiglioscientifico.html>.
Piero Cavaleri è il presidente della nuova struttura scientifica, mentre Massimiliano Tosato ha funzioni di coordinatore organizzativo. Del Consiglio fanno parte: - Domenico Bogliolo (AIDA e Università di Roma), - Piero Cavaleri (Libera Università di Castellanza), - Antonella De Robbio (Università di Padova), - Elisabetta Di Benedetto (Università di Siena ad Arezzo), - Paola Gargiulo (CASPUR, Roma), - Claudio Gnoli (Università di Pavia), - Anna Maria Tammaro (Università di Parma), - Massimiliano Tosato (consulente, Bologna).
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Decreto ministeriale sull'accessibilità di siti e strumenti informatici
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8 agosto 2005 il decreto del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie dell'8 luglio 2005 che stabilisce i requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici.
Il decreto dispone in modo dettagliato i requisiti che debbono avere i siti Internet e gli strumenti informatici per facilitare il loro utilizzo da parte dei disabili. Le Amministrazioni pubbliche hanno tempo dodici mesi per provvedere all'adeguamento dei loro apparati. Alle stesse disposizioni possono uniformarsi anche i privati.
Il testo del Decreto è disponibile in formato PDF nel sito del Ministero: <http://www.innovazione.gov.it/ita/normativa/allegati/dm_050708.pdf
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[VP]
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Crescono nella Pubblica Amministrazione i lavoratori a tempo determinato
Sono stati quasi 35.000 i lavoratori che dal 2001 al 2004, in era di blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione, hanno lavorato grazie alla somministrazione di lavoro a tempo determinato, di cui più di 15.000 solo nel 2004. La maggior parte delle PA interessate appartiene al Sud Italia.
Questi alcuni dei dati emersi nel corso del convegno La somministrazione di lavoro a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione, svoltosi il 12 luglio a Napoli presso l'Hotel Terminus, organizzato dall'Anci Campania (Associazione Nazionale Comuni Italiani) in collaborazione con l'Agenzia per il Lavoro "Obiettivo Lavoro SPA".
Fonte: <http://www.associazionismo.it>
[IB]
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Italia, Europa, banda larga & digital divide
Secondo il Digital Divide Forum Report: broadband access and public support in under-served areas pubblicato il 15 luglio 2005, <http://europa.eu.int/information_society/eeurope/i2010/docs/implementation/ddf_report_final.pdf> (la situazione italiana è da p. 41), sono quattro le nazioni che in Europa garantiscono la copertura broadband (praticamente tutta DSL) al 100%: Belgio, Olanda, Lussemburgo e Danimarca, mentre Germania, Italia e Francia sono le nazioni dove il "digital divide" riceve valori molto alti.
La media europea "ristretta" (di 15 Paesi) indica che la copertura dei servizi broadband nelle aree rurali supera il 60%, mentre in Italia non raggiunge il 40%. Anche in termini di penetrazione delle tecnologie broadband sulla popolazione, l'Italia risulta poco sotto la media europea "allargata" (di 25 Paesi) e davanti solo a Slovenia, Lituania, Ungheria e Irlanda, ma dietro a tutte le altre.
Se è vero che l'Italia è una delle nazioni che vanta una delle più basse percentuali di popolazione nelle aree rurali (il 13,6% della popolazione, dopo solo Belgio - 4,8%, Olanda - 2,3% e Gran Bretagna - 9,5%) è anche vero che il 38% della popolazione vive nelle aree suburbane, anche queste spesso non coperte da tecnologie broadband che non siano il satellite.
Fonte: <http://www.i-dome.com/docs/index.phtml?_id_articolo=9228>
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A Roma è più facile
"A Roma è più facile. Internet ha staccato la spina" è lo strillo del progetto "Roma Wireless" del Comune, in corso di realizzazione, per dotare punti strategici della città di accessi alla Rete con tecnologia Wi-Fi. Cittadini e turisti possono così accedere a Internet senza utilizzare i cavi di supporto, semplicemente sostando con il proprio computer portatile nei punti attrezzati.
Il progetto ha infatti l'obiettivo di allargare la copertura della rete, fornendo la città di un gran numero di "hot spot". Si tratta di aree pubbliche, indicate da apposita segnaletica, nelle quali si può usufruire del servizio. Si è cominciato il primo agosto partendo da Villa Borghese, e si proseguirà quindi il 28 settembre con Villa Torlonia, il 28 ottobre con Villa Ada, il 28 novembre con Villa Pamphilj e, in séguito: Villa Paganini, Fontana di Trevi, Campo de' Fiori, Piazza del Campidoglio, Auditorium, Piazza Santa Maria in Trastevere, Piazza di Pietra, Mercati Traianei, Galleria Colonna e piazza Colonna, Aventino, Circo Massimo, EUR. In questa fase di sperimentazione il servizio prevede un'ora di navigazione gratuita al giorno per un anno.
Ci si chiede: come la metterà giù il Ministero dell'Interno?
Fonte: Comune.roma.it: <http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Ultime_Notizie_Homepage/info1382913732.jsp>
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Digital Right Management? Open & Standard secondo la Sun
Il mondo DRM (digital right management) è nel caos: dalla M$ alla Apple, dalla Sony alla InterTrust, ciascuno ha elaborato il proprio standard, con conseguente freno allo sviluppo del mercato dell'IT.
Sun Microsystems prova a mettere ordine con il progetto "OMC, Open Media Commons", per la creazione di uno standard di gestione dei diritti digitali open-source e libero da royalties, aperto alla collaborazione di tutte le aziende del settore. Lo standard dovrà essere indipendente dal formato multimediale scelto per distribuire i contenuti e in grado di adattarsi alla tipologia di dispositivi digitali oggi sul mercato, dai player audio portatili alle set-top box passando per i telefoni cellulari.
Alla base dello standard proposto vi è DReaM (Digital Right everywhere available Management), un software Sun governato dalla Community Development and Distribution License, la licenza open source utilizzata da Sun per il proprio sistema operativo OpenSolaris. Questa piattaforma, basata su Java, include i componenti necessari per far interagire differenti sistemi di DRM e per gestire flussi video protetti via Internet.
Ma se alcuni definiscono il progetto di Sun "ambizioso", altri non esitano a bollarlo come "utopistico", perché gli interessi in gioco sono troppo alti ed eterogenei: creatori di contenuti, distributori, produttori di software e produttori di hardware. Inoltre, esiste già un'iniziativa analoga a OMC, chiamata Coral (puntualmente snobbata sia da M$ sia da Apple), alla quale partecipano Philips, Sony, Panasonic, Samsung, 20th Century Fox e HP.
Fonte: Duncan Martell per <http://today.reuters.com>, 21 agosto 2005
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ArXiv vara il supporto dei trackback
Un tool assai comune tra i blogger, il trackback arriva nel mondo della documentazione scientifica. ArXiv, l'open archive di fisica, vara il supporto dei trackback.
Inviando un trackback al server, è possibile notificare all'archivio che si è creata una pagina web che parla di uno dei paper depositati.
Alcuni software specifici per la creazione di blog permettono di usare lo strumento trackback automaticamente: linkando, ad esempio, un pagina di arXiv in un proprio post, il server remoto verrà avvisato che qualcuno nel mondo lo ha linkato, e nella pagina con i metadati del paper comparirà un link al post che lo cita.
È un inizio di fusione tra mondi della comunicazione che finora non hanno comunicato?
<http://arxiv.org/help/trackback/>
=== Che cosa è un trackback?
Il Trackback è un sistema che permette la comunicazione peer-to-peer e la conversazione automatica tra blogs.
Immagina di avere scritto qualcosa a proposito di un determinato argomento sul tuo blog. Un altro blogger legge il tuo intervento e vuole scrivere qualcosa in risposta (o a commento) sul suo blog, facendo riferimento all'articolo originale. Potrebbe farlo inviando un commento sul tuo blog, ma invece vuole fare in modo che ciò che scrive appaia sul suo blog, e sia ospitato dal suo sito.
Utilizzando il Trackback, l'altro blogger potrà inviare automaticamente un "ping" al tuo blog, avvertendolo di aver scritto qualcosa che fa riferimento al tuo intervento originale. Ciò comporterà che:
- Sul tuo sito verrà automaticamente generata una lista di tutti i blog che fanno riferimento ad un particolare intervento, permettendo ai visitatori del tuo blog di leggerne la risposta sul sito di un altro blogger.
- Verrà creato, in modo del tutto automatico, un network di siti che fanno riferimento l'un l'altro, guidando l'utente attraverso percorsi generati realmente "peer-to-peer". Un mega-blog, in pratica, sulla cui rete si dipanano le varie discussioni.
Il sistema Trackback può essere utilizzato non soltanto per "legare" due particolari interventi. In realtà è possibile associare indirizzi "ping" di TrackBack anche a categorie specifiche di un particolare blog. Il che, in parole povere, vuol dire che si possono creare riferimenti tra discussioni, ma anche tra categorie di blog in tutto il web.
Ad esempio: se sei il gestore di un sito riguardante il linguaggio Perl, puoi gestire sul tuo blog una lista di articoli riguardanti lo stesso argomento su altri blogs, permettendo a quest'ultimi di fare un "ping" su un'intera categoria o sezione del tuo blog invece che ad un intervento specifico.
[AM]
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Attenti a VoIP!
"Voice-over-IP" è un protocollo per trasmettere la fonia su una rete IP a commutazione di pacchetto, anziché su una rete basata sulla commutazione a circuito, come con le "normali" reti telefoniche.
Il ricorso a un protocollo specifico è indispensabile, in questo caso, per mantenere l'isocronia dei messaggi che, in una rete IP sono, come si sa, "spacchettati" e ricomposti sulla base del numero d'ordine dei pacchetti arrivati, indipendentemente dall'ordine con il quale questi arrivano. VoIP si compone, così, di due diverse tecnologie per superare i problemi di latenza della voce (ce ne rendiamo conto nelle trasmissioni televisive via satellite) e di correttezza della sequenza dei suoni trasmessi e ricevuti: una per attivare una comunicazione in parallelo e l'altra per la ricostruzione della conversazione.
Tramite appositi Internet Telephony Gateways che permettono l'interscambio di dati tra reti telefoniche pubbliche e reti IP, VoIP è già largamente utilizzato dalle compagnie telefoniche, specialmente nei collegamenti internazionali. Telecom Italia, per esempio, instrada con VoIP circa il 60% del traffico teleselettivo fra Milano e Roma. In Gran Bretagna, premettendo il prefisso 056, il cittadino può utilizzare questo tipo di tecnologia. Servizi in forte crescita come quello della lussemburghese Skype <http://www.skype.com> ("free and easy to download and use" - per 51 milioni di utenti) consentono al PC di effettuare chiamate telefoniche.
Il grande vantaggio del VoIP consiste sì nell'abbattimento dei costi di impianto e di trasmissione, tipici della tecnologia IP, ma c'è un altro aspetto che è ben più importante, anche se non ancora evidente: si tratta della tecnologia di rete che sempre di più è in grado di adattarsi (dicono, in modo "intelligente") al tipo di contenuto del traffico che viaggia su di essa. L'analisi semantica approda alla telefonia e gli spazi di libertà effettiva sono maggiormente controllati.
Fonti: <http://telemat.die.unifi.it/book/1998/VoIP/indexVOIP.html> e <http://it.wikipedia.org/wiki/Voip>.
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Informazione geografica e servizi web
Un settore diventato "in" al giorno d'oggi sembra essere quello dell'informazione geografica. Non solo infatti costituisce una delle parti del programma comunitario eContentplus (vedi sotto in questo stesso numero di AIDAlampi) ma interessa pure - e molto - al di là dell'Atlantico, anche se a colpo d'occhio la sua visione ed utilizzazione sembra orientata verso scopi differenti.
Lo deduciamo da un articolo pieno di dettagli, da San Francisco, di John Markoff, Geography of the future is taking shape today: marrying maps to data for a new web service e pubblicato, in inglese, nella selezione settimanale del «New York Times» offerta da «Le Monde» (Suppl. al n. del 23 luglio 2005). L'A. Ricorda all'inizio che già nel 1991 David Gelernter, ricercatore a Yale, aveva proposto simulazioni al computer del mondo fisico utilizzando un certo software.
Ora, quasi contemporaneamente Google e Yahoo "hanno pubblicato della documentazione che rende sensibilmente più facile ai programmatori di unire virtualmente ogni tipo di dato di Internet con carte geografiche su web". Microsoft, dal canto suo, ha deciso di presentare ad estate inoltrata il servizio Virtual Earth.
Mentre Google e Microsoft contano su dati e foto provenienti anche dai satelliti, Yahoo è invece "scettico" sull'uso di queste immagini, e si sta concentrando sulle carte digitali.
Le tre organizzazioni divergono anche nell'approccio all'avanzamento dei propri servizi di informazione geografica: ad esempio, Microsoft ha scelto di affidarsi ad esperti professionisti dello sviluppo dei software, Google invece ha incoraggiato l'entusiasmo degli sperimentatori, convinto che gli hackers costituiscano una comunità che "per tradizione è stata fonte di molta innovazione sulla Rete".
Per ora, nessuna delle tre ha creato servizi commerciali; ma tutte concordano sul fatto che le informazioni geografiche "diventeranno un punto focale in una delle aree in significativa crescita quale la pubblicità su Internet".
A questo punto, se potessimo già conoscere il contenuto della parte riguardante l'informazione geografica del programma eContentplus citato all'inizio, ci piacerebbe constatare che il suo interesse è rivolto a fini di conoscenza, ricerca, amore per questo nostro vecchio mondo, pur apprezzando qualche coinvolgimento con una buona pubblicità.
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Informazione geografica, Google e terrorismo
Google Earth <http://earth.google.com> e Google Maps <http://maps.google.com> sono un gioco oltre che una risorsa, per vedere, manipolare, stampare immagini digitali dettagliatissime di qualunque parte del globo - fino alla terrazza di casa tua - e gratis. Incrociando le foto con le mappe si recuperano anche informazioni specifiche come servizi pubblici, ristoranti, scuole, eccetera, a volte in 3D.
Ovviamente, alcuni governi hanno gridato all'allarme-terrorismo, dimenticando che Google non crea nulla di nuovo, ma si limita a riorganizzare l'esistente: il servizio Earth/Maps è costituito da informazioni già reperibili da fonti commerciali o di accesso pubblico. Il problema è permanente: un'informazione è più pericolosa quando è pubblica o quando è in riservato possesso di pochi (governi o delinquenti che siano)?
Fonte: <http://www.zeusnews.it> 22 agosto 2005.
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Risorse culturali digitali: programmi comunitari
- Progetto MICHAEL
Il Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe, <http://www.michael-culture.org>, prima piattaforma europea multilingue e accessibile in linea di risorse culturali digitalizzate, è un progetto triennale sostenuto dalla UE nel quadro del programma eTen sullo sviluppo delle nuove tecnologie in Europa. Lanciato nel giugno 2004 da Italia, Francia e Gran Bretagna, è stato presentato a Parigi nell'aprile 2005. Il Consorzio Michael associa strutture pubbliche e private: per l'Italia il Ministero dei beni e delle attività culturali (coordinatore del consorzio) e l'associazione Amitiè.
Il progetto ha lo scopo di proporre un accesso semplice e rapido alle collezioni digitalizzate di musei, biblioteche e archivi. Dotato di un motore di ricerca capace di rintracciare le opere ed i documenti dispersi in luoghi e su host diversi, costituisce una tappa decisiva verso la creazione di uno spazio culturale europeo su Internet.
- Programma eContentplus
Il nuovo programma europeo tende a migliorare l'accessibilità e la convivialità dei prodotti digitali e a promuovere soluzioni innovative. Non è il prolungamento di eContent: presenta significative differenze a livello applicativo e di approccio.
Orientato su tre diversi settori, il cui sviluppo è stato relativamente lento (l'Informazione geografica; i contenuti educativi; i contenuti culturali e scientifico-universitari), il programma quadriennale (2005-2008) disporrà di un bilancio di 149 milioni di euro. Il lancio della richiesta di proposte è previsto per metà settembre 2005, con scadenza a novembre e inizio operativo nella primavera 2006. Vi possono partecipare enti appartenenti ai 25 paesi della UE, dei paesi dell'Associazione europea di libero scambio e (sotto condizioni) degli Stati in via di adesione presso la UE.
Per informazioni: <http://www.europa.eu.int/econtentplus/>.
- Progetto TEL
Nel marzo 2005 si è aperto il portale comune delle 9 biblioteche nazionali (tra cui l'Italia) associate nel progetto TEL (The European Library). Scopo del progetto è la creazione di una biblioteca digitale multilingue che dia accesso ai fondi digitalizzati delle biblioteche nazionali europee. TEL riunisce così più di 12 milioni di documenti interessanti soprattutto l'arte e la cultura. Dovrebbe arricchirsi del contributo di altre 34 biblioteche nazionali.
<http://www.theeuropeanlibrary.org>.
[MPC]
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025.431: il Dewey Blog
<http://ddc.typepad.com> è un weblog che tratta della DDC e di organizzazione della conoscenza. Serve come informatore sulle novità e come ausilio a professionisti impegnati nella classificazione, progettatori e analisti di sistemi di catalogazione e norme di metadati, nonché utenti di biblioteche arrangiate in DDC. Il sito è curato da Jonathan Furner, assistant editor della DDC e da collaboratori della stessa.
Fonte: ISKO Italy
[IB]
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Metadati da archivi aperti LIS (Library and information science)
METALIS, <http://metalis.cilea.it>, è un sistema di service providers che raccoglie metadati relativi a documenti di Biblioteconomia e scienze dell'informazione da diversi archivi aperti compatibili OAI-PMH (fra questi vi è E-LIS, l'archivio internazionale più vasto per la disciplina, su cui vedi sotto in questo stesso numero di AIDAlampi).
METALIS dispone di funzionalità di ricerca avanzate e di un servizio sperimentale per la creazione di link dinamici a risorse correlate a quelle reperite.
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Novità di E-LIS
Nuovo layout per E-LIS, l'open archive internazionale di biblioteconomia e scienze dell'informazione, <http://eprints.rclis.org/>, che ad oggi comprende oltre 2700 papers a testo pieno. Il nuovo layout, oltre a una maggiore personalizzazione grafica del server, ha comportato una riorganizzazione delle informazioni presenti.
Dalla colonna di destra della home page è direttamemente attivabile la ricerca veloce (su titolo, abstract e parole chiave o sul full text) e si raggiungono le pagine per la ricerca semplice e avanzata; anche le schermate di browse (per autore o curatore, periodico o monografia, soggetto, paese, anno e ultime archiviazioni) sono rapidamente raggiungibili.
Nella colonna di sinistra, invece, sono presenti le funzioni, suddivise in blocchi.
Il primo riguarda il deposito e quindi si tratta di funzioni per gli utenti registrati, gli altri box raggruppano i servizi, e le pagine informative, e informazioni sull'archivio e sulle sue politiche gestionali e le procedure di auto-archiviazione.
Sempre dalla colonna di sinistra (Information --> Brochures) si raggiungono una pagina informativa e una brochure in lingua italiana: <http://e-lis_docs.openlib.org/italian/>.
=== Cogliamo l'occasione di questa segnalazione per comunicare che nel prossimo mese di ottobre si terrà, presso il CERN di Ginevra, il primo workshop internazionale di E-LIS. Ulteriori e più puntuali informazioni sul sito della conferenza (mantenuto da Academic e-Publishing
Infrastructures - CILEA): <http://www.aepic.it/conf/index.php?cf=4>.
=== Infine, segnaliamo agli interessati che nel corso del prossimo congresso IFLA (Oslo, 14-18 agosto 2005) verrà presentato un poster su E-LIS, realizzato grazie alla sponsorizzazione di AIDA, l'Associazione Italiana Documentazione Avanzata.
[comunicato dello staff italiano di E-LIS: Antonella De Robbio, E-LIS manager; Maria Cristina Bassi, Andrea Marchitelli, editor italiani; Zeno Tajoli, tecnico].
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Un sito per cani e gatti
La Rete generosamente è aperta ad ogni entità ed utilizzazione; ci fa perciò piacere che un suo... cantuccio sia ora accessibile per soddisfare una sorta di debolezza, piuttosto comune e a cui partecipiamo anche noi che nel corso degli anni abbiamo avuto in casa cani e gatti, pesci rossi e volatili vari. Non tenendo conto delle proposte promozionali di varie ditte di prodotti per animali, tutti i loro estimatori si sono sempre preoccupati e sono venuti incontro di persona e con mezzi diversi ai bisogni e ai problemi dei loro protetti.
Ora però, e da oltre un anno e mezzo, esiste una specifica associazione non profit, con sede a Modena che si giova, come principale strumento, del proprio sito dal nome evidente: Animali Persi & Ritrovati, <http://www.animalipersieritrovati.org/>, ed in particolare dello spazio "annunci". Offre anche consigli pratici ed un sostegno psicologico ai padroni in crisi.
Da Modena l'azione dell'Associazione si è estesa nella penisola; anche a Roma si hanno esempi di ricerche di cani e gatti andate a buon fine, e di cui il sito dà notizia nella sezione dedicata alle "Anime ritrovate" (anche se purtroppo ciò non si verifica sempre).
L'ultima iniziativa dell'Associazione è ora la pubblicazione del libro Happy end 2004. La prima guida italiana che insegna come ritrovare l'altra metà, scritta da e per coloro che gli animali li amano davvero.
Di quanto fin qui riferito in questo "lampo" è stata forse evidenziata soprattutto la valenza emotiva; non va però tralasciato il fatto che la rete contribuisce e non poco alle utili azioni di sostegno di una Associazione per la quale è vitale lo scambio rapido di informazioni e di cui è bene conoscere l'esistenza, pur ovviamente augurandoci di non doverci mai giovare dei suoi servizi.
[MPC]
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ADBS: formazione continua 2006
Con notevole tempismo l'ADBS già da giugno ha distribuito il Catalogo dei più di 90 stages - tra cui molti "nuovi" - di "Formation continuelle" che organizzerà nel 2006.
Già in sé il Catalogo non è banale, perché non presenta i corsi secondo il loro svolgimento cronologico, ma li inquadra entro un coerente educativo "Sommaire détaillé" articolato come il capillare indice di un virtuale manuale di I&D, le cui singole voci rinviano naturalmente alla pagina di informazioni pratiche relative agli stages.
Le divisioni principali dell'indice sono: 1. La funzione documentaria; 2. La ricerca di informazioni; 3. Le tecnologie dell'I&D; 4. Il management dell'informazione; 5. Efficienza personale. Il maggior numero di corsi riguarda la 3a parte. Interessanti sono i suggerimenti per i "percorsi specifici"; il ricordo delle competenze in I&D, così come elencate dall'Euroguida dell'Ecia, ecc.
Il Catalogo in formato PDF e ulteriori informazioni sull'attività formativa dell'associazione professionale francese sono disponibili sul sito dell'ADBS a pagina <http://www.adbs.fr/site/formations/catalogue_thematique.php>
[MPC+GG]
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Azalea. Un sistema di conoscenza in oncologia
Sono disponibili nel sito della Biblioteca Digitale - Centro di conoscenza "Riccardo Maceratini", le presentazioni in formato Power Point dei relatori intervenuti al Convegno: Azalea. Un sistema di conoscenza in oncologia a disposizione di pazienti e cittadini (Roma, 16 giugno 2005): <http://www.ifo.it/ifo.3b023f61.run>.
[GG]
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Contro l'ossessiva cultura del database
Da leggere: un articolo di Ennio Martignago, Datemi un martello! Modelli per l'innovazione e il business nell'informatica post-neweconomica, «Apogeonline», 28 luglio 2005, <http://www.apogeonline.com/webzine/2005/07/28/01/200507280101>.
[IB]
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Stefano Rodotà, Intervista su privacy e libertà
Il libro intreccia la storia del concetto di privacy con la sua evoluzione giuridica e sociale e con l'esperienza concreta di Rodotà che, con le delibere e le risposte date a ricorsi e quesiti, in questi anni ha definito cosa significa la riservatezza, quella che definiamo privacy, intesa come diritto dell'individuo a non subire eccessive ed inutili e ingiustificate intromissioni nella propria vita da parte di altri cittadini, degli organi di informazioni, dell'autorità, anche quando motivate dall'ordine pubblico, da esigenze sanitarie, dalla libertà di informazione ma anche come "data protection", che significa - dice Rodotà - «potersi proiettare nel mondo liberamente attraverso le proprie informazioni, mantenendo sempre però il controllo sul modo in cui queste circolano e vengono utilizzate da altri».
Dice Rodotà in conclusione del libro: «Senza una forte tutela del "corpo elettronico", dell'insieme delle informazioni raccolte sul nostro conto, la stessa libertà personale è in pericolo e si rafforzano le spinte verso la costruzione di una società della sorveglianza, della classificazione e della selezione sociale (evitare le discriminazioni in base alle opinioni e condizioni di salute): diventa così evidente che la privacy è uno strumento necessario per salvaguardare la "società della libertà". Senza una resistenza continua alle microviolazioni, ai controlli continui, capillari, oppressivi o invisibili che invadono la stessa vita quotidiana, ci ritroviamo nudi e deboli di fronte a poteri pubblici e privati: la privacy si specifica così come una componente ineliminabile della "società della dignità"».
Intervista su privacy e libertà / Stefano Rodotà. - Bari : Laterza, 2005. - (Saggi tascabili Laterza). - 10,00
<http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=WGJXZPR5GKXMW>.
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Incontro "lapidario" tra lingue veicolari
La restaurata Galleria lapidaria dei Musei Capitolini è stata riaperta dopo 35 anni al pubblico (cfr. Il Messaggero, 19 luglio 2005). La notizia ha fatto riemergere il ricordo lontano di una visita degli anni '60.
Già in quei tempi si leggeva: «Lungo la Galleria sotto la piazza del Campidoglio è stata sistemata una Raccolta Lapidaria, ordinata sistematicamente, che accoglie iscrizioni sacre, di imperatori e magistrati, delle arti e mestieri, degli spettacoli, di militari e di privati, iscrizioni greche e di età romana, iscrizioni cristiane» (cfr. la Guida del Touring club italiano Roma e dintorni..., 7. ed., 1977, p. 100).
Una presentazione "sistematica" delle oltre 3200 epigrafi ed iscrizioni in latino e greco - ma anche in semitico - non poteva che essere mantenuta: ancor oggi abbiamo, per gruppi, iscrizioni funerarie, riguardanti il culto, il diritto, l'aristocrazia, i militari, la viabilità e gli acquedotti, il gioco, le professioni, i linguaggi.
Di nuovo, ora, però, all'ingresso esiste una postazione informatica di ausilio per informazioni, un percorso dedicato ai non vedenti nonché una guida in braille; ma soprattutto «accanto ad ogni sezione un pannello esplicativo racconta le iscrizioni. [...] Ogni epigrafe viene accompagnata da una didascalia che contiene la trascrizione del testo antico e la traduzione in italiano e in inglese».
Senza voler accennare pomposamente a problemi di multilinguismo, ci pare che con questo semplice mezzo si riesca a raggiungere un numero più ampio di interessati ai singoli argomenti e si comunichino loro informazioni veritiere: insomma una forma di accorta divulgazione.
Inoltre ci piace veder operare di comune accordo per informare al meglio due ben note lingue "veicolari" di riferimento: il latino diffuso ovunque nell'antichità e l'inglese che oggi intenderebbe prenderne il posto.
In conclusione, anche strumenti alquanto elementari (ordinamento sistematico, sia pure a larghe maglie, dei "documenti" - questa volta di pietra -, uso attento di più lingue, ecc.) riescono ad offrire informazioni idonee per un determinato tipo di "utenti": basta che ad organizzare lo strumento ci siano menti pronte e competenti.
[MPC]
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Convegni scientifici in tutto il mondo
Conference Alerts : academic conferences worldwide, <http://www.conferencealerts.com/> raccoglie segnalazioni di congressi scientifici di tutto il mondo.
Gli eventi possono essere selezionati con un motore di ricerca oppure individuati in base al paese in cui si svolgono o all'argomento.
Nella sezione relativa alla scienza dell'informazione, alla biblioteconomia e ai campi correlati (<http://www.conferencealerts.com/library.htm>), ad esempio, si trovano fra l'altro le seguenti segnalazioni:
Settembre 2005
- 11-13 - The Third International Conference on the Book, Oxford, UK <http://book-conference.com>
(passato, presente e futuro dell'editoria, delle biblioteche e dell'apprendimento nella società dell'informazione)
- 23-25 - Originality, Imitation, and Plagiarism: A Cross-Disciplinary Conference on Writing, Ann Arbor, Michigan (USA) <http://www.lsa.umich.edu/swc/conference/>
(si concentrerà su questioni interessanti per i docenti, gli studenti e il pubblico: in sostanza, sulla diffusa percezione che molti dei lavori scritti per scopi accademici e per il consumo generale non siano più originali, ma frutto di imitazione o plagio)
- 28-30 - Women's Collections in libraries, museums and archives, Adelaide, Australia <http://www.hawkecentre.unisa.edu.au/library/conference/2005conference.htm>
(sul crescente significato delle collezioni femminili a livello nazionale australiano ed internazionale)
Ottobre 2005
- 12-14 - Enterprise Search Symposium, Chicago, Illinois (USA) <http://www.marcusevans.com/events/CFEventinfo.asp?EventID=9949>
(vedrà la presenza dei maggiori esperti di ricerca d'impresa, knowledge management, strategie di archiviazione di e-mail, gestione di documenti, contenuti e record)
- 16-19 - 3rd International Evidence Based Librarianship Conference, Brisbane, Australia <http://conferences.alia.org.au/ebl2005>
(prospettive globali per una discussione accademica sul ruolo e il futuro della pratica "evidence-based" nel contesto in evoluzione dell'industria per le biblioteche)
- 26-28 - 2nd International Conference on Information Technology, ICIT 2005, Budapest, Hungary <http://www.enformatika.org/conferences/2005/icit2005>
(l'evento riunisce ricercatori e professionisti di provenienza sia industriale che accademica, invitati a presentare contributi originali e inediti in tutti i campi della tecnologia dell'informazione)
[IB+GG]
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Interact 2005: Communicating Naturally through Computers
La decima conferenza internazionale sull'interazione uomo-computer si terrà a Roma, al Centro Congressi Frentani, dal 12 al 16 settembre 2005 (cfr. AIDAlampi 3-12).
Dettagli: <http://www.interact2005.org/>.
[GG]
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DC-2005: Metadata Vocabularies in Practice
L'International Conference on Dublin Core and Metadata Applications 2005 si terrà a Madrid il 12-15 settembre 2005.
Quinta di una serie di conferenze che si sono tenute a Tokyo (2001), Firenze (2002), Seattle (2003) e Shanghai (2004), questa di Madrid è dedicata alla realizzabilità e allo sviluppo di vocabolari controllati di termini nel contesto del Web. La conferenza affronterà temi tipici di comunità diverse, come utenti di standard di metadati (non solo Dublin Core) e di Learning Object Metadata (LOM), utenti di Knowledge Organization Systems (KOS) alle prese con tesauri e classificazioni/soggettazioni, utenti di tassonomie impiegate in intranet aziendali e aggiornerà sulle attività del W3C Semantic Web, che ha formalizzato la nozione di Ontologia. Argomenti specifici della conferenza:
- Publication of vocabularies as formal schemas
- Community processes of vocabulary development
- Vocabulary maintenance and workflows
- Corporate enterprise metadata and taxonomies
- Formal ontologies and Semantic Web frameworks
- Application profiles and vocabulary adaptations
- Metadata normalization and crosswalks
- Versioning of vocabularies
- Use of term identifiers and dereferencing practice
- Vocabulary registries and registry services
- Multilingual vocabularies and translations
- Vocabularies and accessibility.
Fonte: <http://dc2005.uc3m.es>.
[IB]
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ECDL2005
Si terrà a Vienna dal 18 al 23 settembre 2005 la nona European Conference on Research and Advanced Technology for Digital Libraries (ECDL 2005).
Programma e registrazione al sito <http://www.ecdl2005.org>.
[GG]
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La biblioteca apprende
Il secondo convegno internazionale dedicato a: "La formazione professionale per la biblioteca che apprende, I collaboratori della biblioteca che apprende, Sviluppare i servizi della biblioteca che apprende", si svolgerà all'università di Augusta / Augsburg dal 4 al 7 ottobre 2005 e si terrà nelle lingue italiano e tedesco - con traduzione simultanea.
L'iniziativa nasce dalla cooperazione delle associazioni dei bibliotecari della Germania, Austria, Svizzera, Alto Adige e Italia (VDB, BIB, VÖB, ÖVB, BBS, BSV e AIB).
La biblioteca apprende = Die lernende Bibliothek: <http://www.bibliothek.uni-augsburg.de/bibliothek/kongress2005/>
[GG]
AIDAlampi
è realizzato da:
Gabriele Gatti (caporedattore)
[GG], Laura Bianciardi [LB], Domenico
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«AIDAlampi», 4(2005), n. 7/8 (luglio/agosto), <http://www.aidainformazioni.it/lampi/4-0708.htm>
Creato: 2005-08-30, a
cura di
Gabriele Gatti