| AIDA |
 |
lampi |
l'informazione
in rete sul mondo della documentazione avanzata
|
| anno
5. n. 3 - marzo 2006 |
In questo
numero:
AIDAlampi
è anche inviato gratuitamente per posta elettronica ai membri dell'Associazione
Italiana
per la Documentazione Avanzata,
agli abbonati al
trimestrale AIDAinformazioni
e a chiunque compili il modulo
di sottoscrizione gratuita.
-
AIDAinformazioni: online il n. 4/2005
- Embargo e novità nell'accesso
È finalmente online il fascicolo 4/2005 di «AIDAinformazioni»
sul sito della Rivista. La spedizione via postale ai soci e agli
abbonati è stata avviata.
Oltre a un articolo di Yves Alix su Musique et droit d'auteur,
contiene gli Atti del Seminario AIDA svoltosi al CNR, Roma, il 13
maggio 2005, come replica della Sessione italiana all'Online
Information Meeting 2004 di Londra Certificazione degli
specialisti dell'informazione: opinioni ed esperienze dall'Europa =
Skills certification of information professionals: viewpoints and
experiences from Europe. Inoltre, le consuete rubriche
"In-formazione. Competenze e professioni emergenti",
"Manifestazioni-dopo", "Vita dell'Associazione" e "Recensioni".
Contiene anche un ricordo di Marco Marandola.
Come di consueto, file pubblici in accesso permanente in formato HTML
sono disponibili sul sito <http://www.aidainformazioni.it/pub/>
e sui siti di Elis e di Dois.
La novità che s'inaugura con questo numero finale del 2005 è
l'esecuzione di una decisione presa a suo tempo da AIDA, relativa alla
limitazione dell'embargo dei fascicoli della Rivista solo all'anno
trascorso: con il 2006, tutti i fascicoli passati saranno liberamente
disponibili in PDF sul sito <http://www.aidainformazioni.it/indici/tuttonline/>.
Rimane quindi ad accesso riservato, quest'anno, tutto il materiale del
2005, mentre il resto, dal 1983 al 2004, è liberamente disponibile. Con
il primo numero del 2007 sarà reso pubblico l'accesso al 2005, e così
via.
Gli indici ipertestuali della Rivista sono in avanzato stato di
preparazione; della loro pubblicazione sarà dato annuncio pubblico.
Prosegue, con questa iniziativa, l'impegno di AIDA per la
liberalizzazione della circolazione delle informazioni e per la messa
in comune della conoscenza.
[IB]
- AIDAformazione: corso di Valentina
Comba per biblioteche tecnico-scientifiche
AIDAformazione organizza presso l'Università di Pavia nei
giorni 7 e 8 aprile 2006 il corso La comunicazione nell'era
digitale: corso per biblioteche tecnico-scientifiche. Docente è
Valentina Comba. Il corso costa, per i soci di AIDA e di ISKO, 240,00
euro.
Alla pagina <http://www.aidaweb.it/formazione/comba2006iv7-8.html>
è presentato il programma dettagliato. Per iscriversi, compilare e
inviare online il modulo di cui alla pagina <http://www.aidaweb.it/cgiformazione.html>.
Per ogni ulteriore informazione, rivolgersi a Massimiliano Tosato
(massimiliano.tosato@tin.it). Tutor del corso è Caterina Barazia
(caterina.barazia@unipv.it).
[IB]
- Adobe PDF per la firma digitale
Il CNIPA (Centro nazionale per l'Informatica nella Pubblica
Amministrazione) e Adobe Systems Inc. hanno sottoscritto un protocollo
d'intesa che riconosce Adobe PDF (Portable Document Format) quale
formato valido per la firma digitale, così come definita dal Codice
dell'Amministrazione Digitale.
Il riconoscimento del formato Adobe PDF quale standard di riferimento
per la firma digitale amplia le possibilità di utilizzo e le modalità
di fruizione a disposizione degli utenti. Il protocollo d'intesa nasce
dal riconoscimento che il formato Adobe PDF possiede i requisiti
previsti dall'articolo 12, comma 9, della Deliberazione CNIPA 4/2005.
Adobe PDF è il primo formato ad affiancare il P7M, finora unico formato
riconosciuto dal CNIPA che comunque continua a rimanere legalmente
valido. I due formati garantiranno un totale livello di
interoperabilità delle firme digitali rilasciate in Italia.
Fonte: «Notizie CNIPA» <http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Notizie/accordo_adobe_cnipa.html>
[LM]
- Interoperabilità tra le amministrazioni
europee
Una nuova comunicazione della Commissione mira a stimolare
l'interoperabilità tra le amministrazioni nazionali e regionali dell'Ue.
L'e-government a livello europeo eliminerà alcuni ostacoli
amministrativi e faciliterà la libera circolazione delle imprese e dei
cittadini nell'ambito del mercato interno. Un'amministrazione pubblica
moderna, secondo la Commissione, deve poggiare sulla fornitura di
servizi digitali e su procedure razionali di amministrazione on line.
L'iniziativa comunitaria "i2010" ritiene infatti l'interoperabilità una
delle quattro grandi sfide da affrontare per creare uno spazio unico
europeo dell'informazione e come un elemento fondamentale per i servizi
pubblici che utilizzano le tecnologie dell'informazione e della
comunicazione.
Nella sua comunicazione, la Commissione distingue tre livelli
differenti che richiedono una maggiore interoperabilità:
- l'interoperabilità nelle procedure amministrative: riguardano
gli avvenimenti della vita dei cittadini (nascite, matrimoni, sicurezza
sociale) e le vicende relative alla storia delle imprese (creazione di
un'azienda, pagamento delle tasse e delle imposte, attività di
investimento);
- l'interoperabilità semantica: i sistemi devono "comprendere"
le rispettive lingue. Gli estratti di nascita, ad esempio, sono
documenti relativamente standardizzati ma si presentano con notevoli
diversità da uno Stato all'altro;
- l'interoperabilità tecnica: i computer devono poter "parlare"
tra di loro. Questo tipo di interoperabilità viene normalmente
affrontato attraverso la standardizzazione.
<http://europa.eu.int/information_society/eeurope/i2010/docs/communications/com_229_i2010_310505_fv_en.doc>
Fonte: FORMEZ, <http://db.formez.it/ArchivioNews.nsf/77b389aa93ca9e2dc125698100477c8e/152a56a9306b2e44c125711f002a0a0d?OpenDocument>
[AM]
- Il CNRS lancia il comitato di guida degli
archivi aperti
INFER <http://www.infer.it>
(Paola Gargiulo) ha diffuso la seguente notizia:
Il 14 marzo 2006 Arnold Migus, il nuovo direttore generale del CNRS
francese (Centre national de la recherche scientifique), ha decretato
la costituzione di CPAO (Comité de pilotage des archives ouvertes,
Comitato di guida degli archivi aperti). Il Comitato, composto da un
presidente e un vice presidente scelti fra personalità con esperienza
di archivi aperti e dai direttori dei dipartimenti e istituti
scientifici del CNRS, si occuperà dell'elaborazione e implementazione
di regole di buone pratiche per gli archivi aperti, e della promozione
di questi strumenti presso la comunità scientifica, sia nell'ambito del
CNRS, sia mediante contatti con altre istituzioni della ricerca in
Francia e all'estero. Questa decisione del CNRS rappresenta la promessa
di un futuro importante per l'Open Access in Francia e in tutta la
comunità scientifica internazionale.
Ci si augura che anche le istituzioni accademiche e di ricerca italiane
scelgano di intraprendere la stessa strada. È vero che il CNR
centralmente non prende posizione, ma in Italia l'attività in questa
direzione non langue del tutto: l'Italia è infatti presente a Berlin
IV - Open Access from Promise to Practice Golm, Berlin, 29-31
marzo 2006 nella persona di Susanna Mornati (<http://berlin4.aei.mpg.de/program_survey.html>).
Fonti: PLEIADI da una notizia di Helene Bosc, la madrina dell'OA in
Francia: <http://www.openarchives.it/pleiadi/modules/news/article.php?storyid=104>;
il testo della decisione del CNRS: <http://www.dsi.cnrs.fr/pre_BO/04-06/tpg/DEC060175DAJ.pdf>
[PG]
- British Library, Document Delivery e Google
Scholar
Google Scholar e la più grande biblioteca di ricerca del mondo hanno
unito le forze per offrire a ricercatori, studenti e docenti,
direttamente sul proprio desktop, il full-text di milioni di articoli
scientifici.
Dal 9 marzo le ricerche su Google Scholar, <http://www.scholar.google.com>,
includono il link al servizio di Document Delivery della British
Library, British Library Direct, <http://direct.bl.uk>.
I risultati delle ricerca vengono confrontati con il posseduto della
British Library, e laddove possibile, gli utenti possono scegliere di
ottenere gli articoli dal servizio "pay-as-you-go" cliccando sul link
"BL Direct". Dopo il pagamento dei diritti e del servizio, attraverso
un sistema di Secure Electronic Deliverying, in circa due ore vengono
inviati gli articoli.
[PI]
- Oracle come e più di Google
Oracle, la produttrice del famoso sistema IR (e altro), fondata
trent'anni fa da Larry Ellison, suo attuale presidente, ha annunciato
la prossima uscita del suo nuovo motore di ricerca "Secure Enterprise
Search", con soluzioni specifiche per il mondo delle imprese. Si tratta
di un programma che ha l'obiettivo di aiutare gli utenti del mondo
business a ricercare informazioni contenute in database, sistemi di
posta elettronica, server Http, portali aziendali e altre applicazioni
residenti nel sistema informativo. La ricerca viene effettuata
dall'utente in maniera tradizionale (con parole chiave) e come risposta
questi ottiene una lista di link.
Secondo le intenzioni, la soluzione prospettata dovrebbe superare i
limiti di Google, efficace nella ricerca sui dati pubblici, meno nella
ricerca dei dati privati come spesso sono quelli contenuti nei sistemi
informativi aziendali.
Il software, ora in sperimentazione all'Università di Tokyo, costa
30mila dollari per Cpu.
Fonte: <http://www.sysadmin.it>
[IB]
- Google e Creative Commons
DopoYahoo anche Google introduce la possibilità di filtrare i risultati
delle ricerche a seconda se si vogliano trovare o meno risorse protette
da licenza Creative Commons, e a quali fini.
A partire dalla pagina della ricerca avanzata (<http://www.google.com/advanced_search>),
infatti, è da oggi possibile scegliere se si vogliono risultati:
- Non filtrati in base alla licenza
- utilizzabili o condivisibili gratuitamente,
- utilizzabili o condivisibili gratuitamente, anche a scopo
commerciale
- utilizzabili, condivisibili e modificabili gratuitamente
- utilizzabili, condivisibili e modificabili gratuitamente,
anche a scopo commerciale
Inoltre, dalla pagina <http://creativecommons.org/find/>
si accede a una form di ricerca che permette di scegliere quale motore
utilizzare, con un'interfaccia semplice e assai gradevole.
[AM]
- Schermi flessibili
Il Progetto FlexiDis (Flexible displays) verrà presentato il 30 e 31
marzo al CNR. Si tratta di un progetto finanziato dalla Comunità
Europea nell'ambito del VI Programma Quadro e coordinato dalla Philips,
dedicato ai display del futuro, che saranno sempre più sottili e
flessibili, fino a poter essere avvolti come un rotolo (dopo qualche
secolo, sembra che siamo destinati ad abbandonare il codex
per tornare al volumen!) o addirittura piegati come un foglio
di carta.
Il progetto FlexiDis sta puntando su due prototipi: uno schermo
flessibile a colori che utilizza sorgenti di luce realizzate con
materiali organici e schermi monocromatici avvolgibili, simili a fogli
elettronici da utilizzare come un giornale. Si parla poi di altri
sviluppi possibili, come gli indumenti dotati di schermo incorporato.
Cfr. Repubblica.it, <http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/scuola_e_universita/servizi/robotica/flexibledsplay/flexibledsplay.html>
Per approfondire vedi la «FlexiDis Newsletter» a partire da <http://www.cnr.it/cnr/events/CnrEventi.html?IDn=858>
[FC+GG]
- Roboetica per Robotica
È una lunga storia. Il termine "ròbot" deriva dal ceco "ròbota", che
significa "lavoro pesante" o "lavoro forzato". Il termine fu introdotto
da Karel Čapek che lo usò per la prima volta nel 1920 nel dramma
"R.U.R. - Rossum's Universal Robots". Prima di lui, nel 1917, suo
fratello Josef, scrittore e pittore cubista, aveva usato nel racconto
"L'ubriacone" il termine "Àvtomat", "automa". Nel 1940 o giù di lì,
Isaac Asimov elaborò le sue tre famose leggi della robotica, che
utilizzò in molti racconti:
1. Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere
che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani,
purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa
autodifesa non contrasti con la Prima e con la Seconda Legge.
Negli anni '90 Roger MacBride Allen, con tre racconti sul mondo di
Asimov, le integrò entro un vero e proprio sistema giuridico. Su altro
versante, i film di Shinya Tsukamoto ("Tetsuo, the iron man")
ipotizzano dure e violente transumanazioni in ibridi uomo-macchina.
E così, di fronte al dilagare degli investimenti per robot (127
miliardi di dollari solo negli USA per circa 1.120.000 robot
industriali, 25.000 per uso professionale, 1.200.000 per uso personale
nel mondo) e alle prospettive di applicazioni bioniche, medicali,
elettroniche e -ovviamente- militari e sessuali, la rete europea di
robotica Euron (European Robotics Network) in collaborazione con
esperti internazionali di filosofia, diritto, psicologia e sessuologia,
ha redatto il primo documento-bozza sulla regolamentazione etica per
l'avvento dei robot nella società. Lo studio, coordinato dalla Scuola
di Robotica di Genova e in collaborazione con il Comitato di roboetica
della Società internazionale di Robotica (IEEE), è il primo di questo
genere e sarà sottoposto all'attenzione della Commissione Europea.
Fonte: <www.ansa.it> 19 marzo
[IB]
- Sistemi di dialogo intelligente per la
gestione domiciliare di malati cronici
Il Centro Maderna informa che l'Unione Europea, con un finanziamento
per attività di ricerca nell'ambito del programma Health Care
for Citizens, nell'anno 2001 ha dato l'avvio al progetto
"HOMEY", che ha lo scopo di realizzare sistemi di dialogo capaci di
rendere più semplice ed efficiente la comunicazione tra centri
specialistici ed i rispettivi pazienti in cura per malattie croniche.
Il progetto Homey è formato da una partnership di 5 tra industrie ed
enti di ricerca europei: il gruppo Engineering (coordinazione delle
attività ), il Consorzio di Bioingegneria ed Informatica Medica di
Pavia, la Reitek SpA di Milano, l'Istituto Trentino di Cultura,
l'Imperial Cancer Research UK di Londra e la Language and Computing di
Zonnegem (B).
Il Consorzio di Bioingegneria ed Informatica Medica è una società
gemellata con il Laboratorio di Informatica Medica dell'Università di
Pavia, e realizza concretamente molti dei prototipi di ricerca ideati
in ambito accademico. Il prototipo del servizio per la gestione dei
malati ipertesi è ora in fase di sperimentazione negli ospedali Careggi
di Firenze e Sacco di Milano e il Policlinico San Matteo di Pavia.
Fonti: Centro Maderna <http://www.centromaderna.com>,
<http://www.sanita.forumpa.it/documenti/0/100/170/179/homey_flyer_italian.pdf>
[IB]
- Rachel
Il catalogo collettivo Rachel raggruppa i fondi di importanti
biblioteche parigine di cultura ebraica, costituendo la base del
"Réseau européen des bibliothèques judaica et hebraica". Il catalogo
raccoglie più di 200.000 indicazioni di documenti conservati nelle
biblioteche della rete.
<http://www.rachelnet.net/>
[MPC]
- Thesaurus del management
È uscita nel giugno 2005 l'undicesima edizione del Thesaurus du
management, curato dall'Association des responsables des centres
d'information des écoles de gestion (ACIEGE).
Una dettagliata presentazione della pubblicazione si trova a pagina <http://aciege.essca.asso.fr/public/TM/TM11presentation.htm>
[MPC+GG]
- Incontro Biblio(a)tipici: interventi online
Il gruppo Biblio(a)tipici ha organizzato il primo incontro nazionale
fra bibliotecari e documentalisti atipici e strutturati, all'interno
del recente Convegno delle Stelline 2006 (vedi <http://www.biblioatipici.it/2006/02/biblioatipici_a_1.shtml>).
I testi di tre degli interventi presentati all'incontro sono ora
disponibili in linea. Si tratta di:
[AM+GG]
- L'Italia "documentata" nelle carte
geografiche
Nel numero di luglio/agosto di AIDAlampi abbiamo visto come un
nuovo interesse per le informazioni geografiche si stia ridestando a
livello europeo e globale. In questo numero presentiamo esempi che ci
fanno render conto che ambiti geografici più circoscritti possono
essere consoni e più vicini alle nostre attenzioni. Infatti le scelte
non debbono necessariamente essere simili a quelle di coloro che fanno
grandi viaggi verso mete assai lontane e non conoscono a fondo sia
direttamente, ma - com'è qui il caso - anche attraverso documenti il
loro paese.
Questa considerazione ci è stata suggerita dalla mostra Antica
cartografia d'Italia. Dal Cinquecento al Risorgimento tenutasi
nel febbraio 2006 al Vittoriano di Roma. Oggetto della mostra: «la
carta geografica come simbolo del rapporto tra immagine e identità»
(«Il Messaggero», 10 febbraio 2006).
La cinquantina di carte geografiche riguardanti il nostro paese fanno
parte della collezione Brandozzi. Questi ricorda che «le carte
geografiche in mostra scatenano l'immaginazione... alla riscoperta di
un'Italia che è fatta anche di una storia e della sua evoluzione
riletta in chiave cartografica». Pensiero ripetuto nel titolo della
presentazione della manifestazione sul quotidiano appena citato: Sulle
carte geografiche la mappa di come eravamo.
Per convalidare l'asserzione e per riaffermare che le collezioni
di carte - come di tante altre possibili fonti di informazione -
riescono a non essere soltanto fini a se stesse, costituendo utili
bacini da "sfruttare" in vario modo a fini documentari, proponiamo come
secondo esempio la Collezione di carte geografiche di Laura e Giorgio
Aliprandi. Molte di esse infatti sono presentate nella 2. edizione del
loro libro Le Grandi Alpi nella cartografia, 1482-1885,
mentre già nel 2000 alcuni campioni avevano fatto oggetto di una mostra
sulle carte del Monte Bianco a Chamonix.
Anche l'articolo di Pietro Crivellaro Alpinisti in biblioteca
(«Il Sole-24 ore», 18 dicembre 2005), da cui traiamo questa parte del lampo,
tende a dimostrare come «le antiche carte geografiche... studiate da
vicino da rari, appassionati bibliofili si rivelano fonti preziose e
sorprendenti per gli studi storici»: quelle pubblicate nel volume
appena citato ne sono valida prova «per la storia dell'esplorazione
alpina». Un caso che si ripropone per altre carte illustrate da vari
autori in analoghe pubblicazioni recentemente apparse su località
italiane.
Allargando la visuale all'intero settore della conoscenza e
dell'informazione potremmo parimenti aggiungere che, prima di darsi a
voli pindarici, talvolta sarebbe opportuno carpire ed approfondire
notizie riguardanti ambiti cosiddetti limitati che potrebbero
riservare scoperte di tesori non ancora individuati.
[MPC]
- Gli Statuti regionali italiani
Nell'ottobre 2005, pubblicato dal Senato, è uscito il 4. volume della
collezione "Convegni e seminari" contenente gli Atti del Seminario di
studi organizzato dalla Commissione parlamentare per le questioni
regionali svoltosi il 3 marzo 2005 sul tema Gli statuti
regionali giunti al traguardo: un primo bilancio. Il Convegno
presenta «una prima e completa informazione riguardo ai testi statutari
finora approvati».
Nel primo centinaio di pagine del volume otto relazioni di altrettanti
esperti sui numerosi elementi connessi al tema del Convegno sono
precedute dalla esaustiva relazione introduttiva del Senatore Carlo
Vizzini, presidente della Commissione per le questioni regionali. Di
essa ci piace mettere in evidenza in questa particolare sede, due temi
attraverso le parole dello stesso relatore.
Secondo Vizzini «Siamo in presenza di una rete istituzionale che tiene
insieme soggetti al tempo stesso autonomi ed interdipendenti:
istituzioni europee, statali, regionali e locali»; concetto ribadito
più oltre: «Tra le istituzioni non esistono steccati e barriere
invalicabili e pertanto [che], oggi, autonomia significa soprattutto
costruzione di un sistema a rete in cui non ci sono gerarchie
istituzionali, in cui non c'è un centro, ma in cui è della massima
importanza la connessione e la comunicazione tra i molteplici soggetti
del nuovo policentrismo istituzionale».
Ancora, si sottolinea che i relatori hanno accettato di «affrontare
temi seguendo, una volta tanto, un percorso che parta con il piede
giusto: prima gli approfondimenti tecnico-scientifici, poi un
ragionamento politico».
Più volte dunque viene ricordato il valore di un sistema a rete,
termine e concetto che sta particolarmente a cuore, applicato al loro
ambito, ai professionisti I&D. Viene inoltre messo in evidenza
quale dovrebbe essere il buon percorso per affrontare un impegno
qualsiasi esso sia.
In questa sede, cioè da un punto di vista specificatamente
documentario, vanno messe in particolare evidenza le ultime 50 pagine
contenenti l'Appendice: considerazioni sui nuovi statuti delle
Regioni ordinarie agli inizi dell'ottava legislatura regionale,
considerazioni di carattere generale ma anche relative singolarmente ai
vari organi delle regioni che hanno già adottato un loro statuto.
[MPC]
---
&20
- Un'altra biblioteconomia è possibile
Il Secondo Forum Sociale dell'Informazione, della documentazione
e delle biblioteche (FSIDyB) è un'iniziativa organizzata dal
Circolo di Studi su biblioteconomia politica e sociale (Círculo de
Estudios sobre Bibliotecología Política y Social, México), e dal Gruppo
di studi sociali in biblioteconomia e documentazione (Grupo de Estudios
Sociales en Bibliotecología y Documentación, Argentina) e anche per
altri professionisti della biblioteconomia e le scienze
dell'informazione.
Sarà sviluppato in maniera virtuale da marzo a luglio in: <http://www.inforosocial.org>,
mentre le riunioni in presenza si terranno a Città del Messico
nell'autunno del 2006.
Il primo Foro social de Información, Documentación y Bibliotecas
(FSIDyB) si era svolto a Buenos Aires, Argentina, dal 26 al 28 agosto
2004 (vedi AIDAlampi 3-7/8).
Anche questa seconda edizione si propone l'integrazione
interdisciplinare e pluridisciplinare per stabilire un'agenda comune di
attività per sviluppare prodotti a partire dell'esperienza condivisa, e
dare sostegno alle iniziative orientate alle trasformazioni sociali ed
il miglioramento politico da parte delle scienze dell'informazione. Gli
obiettivi dell'incontro sono:
- Promuovere lo sviluppo di punti di riferimento tecnici e
professionali centrati nelle problematiche e contesti sociali dei
servizi documentari e dell'informazione.
- Offrire appoggio e diffondere esperienze e soluzioni per la
circolazione, conservazione, produzione ed accesso ai beni culturali
informativi (stampate o elettroniche).
- Condividere esposizioni teoriche ed esperienze, metodologie e
prodotti che consentano lo sviluppo di nuove strategie per servizi
documentari e delle informazioni nel contesto della globalizazione
(società ed economia di conoscenza).
- Rafforzamento di una rete orientata alla costruzione degli
spazi di lavoro permanente dedicati alle scienze dell'informazione e
discipline relative, da una prospettiva sociale, politica e umanistica.
- Stabilire strategie politiche e sociali per il settore
(bibliotecario, documentario ed informativo) per garantire i rapporti
culturali liberi, solidali e plurali fra i popoli, orientati
all'autodeterminazione ed allo sviluppo autogestito.
- Dare impulso alla solidarietà internazionale tra gli attori
dei processi delle informazioni e la cooperazione fra i gruppi,
organismi ed istituzioni per favorire lo sviluppo di ambienti
democratici e cooperativi.
- Promuovere la partecipazione critica e creativa nella
soluzione dei problemi e nello sviluppo di proposte teoriche e pratiche
per la creazione, miglioramento, consolidamento ed aggiornamento dei
servizi bibliografici, documentari ed informativi.
Fino al 16 luglio è possibile proporre comunicazioni sui temi
dell'incontro:
- Le informazioni, biblioteche ed archivi nella società e lo
Stato
- Responsabilità sociale ed etica del professionista
dell'informazione.
- Regolamenti legislativi nelle scienze dell'informazione.
- Registrazione documentaria, produzione e diffusione del
sapere.
- Patrimonio culturale: i documenti, le informazioni e le
biblioteche.
- Formazione del professionista dell'informazione.
- Tecnologie dell'informazione e della comunicazione nell'era
della conoscenza.
L'accesso e le partecipazioni sono gratuiti. Dettagli a: <http://www.inforosocial.org/>
[LM+GG]
- Biblioteche e Archivi: gli eventi in
calendario
L'Osservatorio dei Programmi Internazionali per le Biblioteche e gli
Archivi (OPIB) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
mantiene un utile calendario di eventi del settore distinti per
tematiche a pagina <http://www.opib.librari.beniculturali.it/italiano/eventi/>
[IB]
- Gli archivi normativi delle università
In seno al gruppo "web Semantico", coordinato da Paola Capitani, è
emersa la necessità di creare
un sistema integrato per l'accesso ag li archivi normativi delle
università ma anche dei centri di
documentazione e di ricerca.
A partire dalle esperienze dell'ITTIG (l'Istituto di Teoria e Tecniche
dell'Informazione Giuridica del CNR) nella creazione di standard
nazionali per i documenti normativi, il gruppo "web Semantico" propone
una giornata di lavoro - il 4 aprile 2006 presso l'ITTIG, a Firenze in
via de' Barucci 20 - che possa stimolare la formulazione di proposte
operative per la definizione di un modello condiviso di descrizione dei
documenti, codici standard per
l'identificazione delle norme universitarie e di metadati da usare in
un prototipo sperimentale (software per la redazione dei testi e motori
di ricerca) .
Dettagli in PDF a pagina <http://www.ittig.cnr.it/EditoriaServizi/EventiConvegni/seminario4aprile2006.pdf>
[GG]
- Editoria biomedica e open access
Si terrà a Lund, in Svezia, il 21 e 22 aprile 2006 la 1st
European Conference on Scientific Publication in Biomedicine and
Medicine.
La conferenza analizzerà l'importanza dell'Open Access in campo medico
e biomedico, lo sviluppo dell'editoria e le conseguenti ripercussioni
sulla ricerca. Su questi temi esporranno le loro opinioni i più
autorevoli esperti del campo, come Stevan Harnad, Alma Swan, J. C.
Guedon e lo stesso Eugene Garfield, studioso protagonista della nascita
dell'Index Medicus (poi divenuto Medline) e del prototipo
del MeSH e poi fondatore del Science Citation Index.
Per ulteriori informazioni e registrazioni: <http://www.ecspbiomed.net/>
[IB+GG]
AIDAlampi
è realizzato da:
Gabriele Gatti
(caporedattore)
[GG], Laura Bianciardi [LB], Domenico
Bogliolo [IB], Elisabetta Di
Benedetto [EDB], Francesca
Cagnani
[FC], Maria Pia Carosella [MPC], Perla Innocenti
[PI], Andrea Marchitelli
[AM], Giulio Marconi
[GM], Vittorio
Ponzani [VP].
Hanno collaborato: Paola Gargiulo [PG], Lucia Maffei [LM]
AIDAlampi
è il supplemento elettronico del trimestrale AIDAinformazioni
Direttore responsabile: Mario
De Gregorio
Redazione: via dei Tizii, 6B, 00185 Roma; e-mail:
redazione@aidainformazioni.it
Comitato scientifico: Dunia
Astrologo, Anna Baldazzi,
Michèle Battisti, Marco Calvo, Maria Pia Carosella, Claudio Gnoli, Mariella Guercio, Susanna Mornati, Denis Reidy, Gino Roncaglia
Delegato del Consiglio direttivo di AIDA al Comitato scientifico di
AIDAinformazioni: Serena
Sangiorgi
Segreteria di redazione: Lisa
Reggiani - Responsabile dell'edizione elettronica: Domenico
Bogliolo
ISSN 1121-0095, Trimestrale
ISSN edizione elettronica 1594-2201
Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 408/86 del 2.IX.1986
Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa n. 4656
del 16.VI.1994
Spedizione in abbonamento postale 70% DCO Roma
«AIDAlampi», 5(2006), n. 3 (marzo),
<http://www.aidainformazioni.it/lampi/5-03.htm>
Creato: 2006-03-29, a
cura di
Gabriele Gatti