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lampi |
l'informazione
in rete sul mondo della documentazione avanzata
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| anno 5. n. 4/5 - aprile/maggio 2006 |
In questo
numero:
AIDAlampi
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Italiana
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Omaggio a Paolo Bisogno
Il 26 maggio 2006 al CNR è stato ricordato Paolo Bisogno (1932-1999) che, come è noto, è stato fondatore e presidente dell'AIDA (1983-1991); associazione da lui voluta per il progresso di una conoscenza basata su una informazione globale, che cioè si prefigga un approfondimento teorico e nel contempo offra un supporto d'ordine pratico agli utenti.
Nella prima parte della manifestazione presieduta dal presidente del CNR, prof. Fabio Pistella, eminenti scienziati e accademici hanno illustrato caratteristiche personali ed intellettuali di questa "grande personalità", quali gli interessi "a tutto campo", la capacità di anticipazione delle tendenze, ecc.; mentre "dall'interno dell'ente" l'ultimo direttore dell'ISRDS, Anna Maria Scarda, ha ripercorso la creazione ad opera di P. Bisogno e la vita dell'Istituto, cui nei suoi primi anni l'AIDA è stata strettamente legata, come sottolineato dall'oratrice.
Successivamente il presidente del CNR ha proceduto alla inaugurazione dell'Aula "Paolo Bisogno" nell'Ala nuova del CNR: ci piace che sia una di quelle in cui l'AIDA ha tenuto più di una delle sue manifestazioni.
[MPC]
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AIDA: l'amministrazione digitale da Londra a Roma
Alla pagina <http://www.aidaweb.it/2006/iolim2006.html> sono disponibili le slide relative alle relazioni tenute il 15 maggio 2006 in occasione del seminario di replica dell'International Italian Forum, London - Online Information Meeting 2005, curato dall'AIDA, sul tema: L'amministrazione digitale: aspetti di trattamento dell'informazione nelle università e nei centri di ricerca.
[GG]
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Iscrizioni all'ISKO per il 2006
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Sono aperte le iscrizioni all'ISKO (<http://www.iskoi.org>) per l'anno 2006: chi è già socio può rinnovare l'iscrizione effettuando un bonifico bancario uguale a quello dell'anno scorso, mentre chi è interessato a diventarlo può compilare il modulo a <http://www.iskoi.org/iscrizione.htm> , ed effettuare poi il bonifico come gli verrà indicato.
Le quote sono invariate: 60 euro per le persone e 120 euro per le associazioni. È consigliabile versare la quota entro il 30 giugno: in questo modo infatti i dati potranno essere comunicati alla segreteria internazionale già in occasione del congresso ISKO in programma a Vienna dal 4 al 7 luglio, e si comincerà prima a ricevere la rivista (o non si interromperà la ricezione).
L'iscrizione, oltre all'opportunità di stimolanti contatti e collaborazioni interdisciplinari a livello nazionale e internazionale, dà diritto a:
- ricevere i quattro fascicoli annui della rivista internazionale «Knowledge organization»
- accedere ai singoli articoli della rivista «AIDAinformazioni» (grazie a un accordo stipulato con AIDA)
- sconti per l'iscrizione ai congressi ISKO
- precedenza in occasione delle attività del capitolo italiano
A proposito dell'ultimo punto, stiamo organizzando il secondo incontro ISKO Italia-UniMIB (<http://www.iskoi.org/doc/milano06.htm>), che si terrà a Milano il 9 giugno; durante questo incontro si relazionerà anche sulle varie attività di ISKO Italia in corso (progetti di ricerca, partecipazione a congressi, ecc.). Altre iniziative sono in progetto in collaborazione con l'AIB e con l'Università di Padova.
Per qualsiasi dettaglio non esitate a contattarmi. Grazie dell'attenzione,
Claudio Gnoli <gnoli@aib.it>, coordinatore di ISKO Italia.
[CG]
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Osservatorio sul Documento Digitale
Il 6 aprile è stato presentato presso la Camera di Commercio di Milano il Primo Rapporto dell'Osservatorio sul Documento Digitale. L'osservatorio è stato promosso da InfoCamere con la collaborazione di NetConsulting, allo scopo di individuare i costi e le inefficienze di una gestione documentale non ottimale, calcolare i vantaggi del passaggio al digitale e analizzare la diffusione del documento digitale.
Una sintesi dei risultati e vari altri documenti connessi al lavoro dell'Osservatorio, sono disponibili a partire da pagina <http://www.infocamere.it/osservatorio.htm>.
[GM+GG]
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Encoded Archival Description: versione italiana
È stata pubblicata la versione italiana di EAD (Encoded Archival Description), uno standard per la la descrizione archivistica fondato sull'utilizzo del linguaggio XML e ormai diffuso non solo in contesti nazionali diversi, ma anche in ambiti culturali differenti, in virtù della sua flessibilità per il trattamento delle fonti in ambito museale e biblioteconomico: le esplicite relazioni con altre strutture di metadati, come Dublin Core e MARC, testimoniano il ruolo di mediazione che EAD può svolgere nelle pratiche descrittive relative ad oggetti di diversa natura.
Il volume (Descrizione archivistica codificata. Dizionario dei marcatori) è curato da Giovanni Michetti e presenta la versione italiana della Tag Library di EAD, uno strumento di base per affrontare lo studio e la pratica dei processi di normalizzazione e codifica dei mezzi di corredo archivistici coerentemente con il modello proposto dallo standard.
L'opera costituisce il terzo volume della collana "La conservazione del digitale", curata dall'ICCU e dall'Istituto di studi per la tutela dei beni archivistici e librari dell'Università di Urbino, in collaborazione con la Direzione generale per i beni librari e gli istituti archivistici del MiBAC. Il volume costa 20 euro e può essere richiesto a:
ICCU Ufficio vendite - Viale Castro Pretorio 105 - 00185 Roma - tel. 06 4989468; fax 06 4959302; e-mail <venditapubbl@iccu.sbn.it>
oppure a:
Editrice Bibliografica - Via Bergonzoli 1/5 - 20127 Milano - tel: 02 28315996; fax: 02 28315906; e-mail: <bibliografica@bibliografica.it>
[MG]
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Standard per la gestione dei documenti d'archivio
Pubblicata la norma UNI ISO 15489-1 "Gestione dei documenti d'archivio".
Lo standard ISO 15489 costituisce ormai da tempo un fondamentale riferimento nel contesto internazionale per lo sviluppo e la realizzazione di sistemi documentali fondati su strategie e principi condivisi, oltre che coerenti con le istanze di qualità promosse dagli standard ISO 9001 e ISO 14001.
Anche il Consiglio internazionale degli archivi (ICA) ha riconosciuto il valore del modello proposto dalla norma internazionale e l'UNI ha pertanto assunto l'iniziativa della sua traduzione al fine di agevolarne la diffusione e trasformare il documento ISO in uno strumento concreto per la progettazione, realizzazione e valutazione di un sistema di gestione documentale. La traduzione è stata curata dalla sottocommissione UNI competente (SC11 - Gestione dei documenti d'archivio).
La norma UNI ISO 15489-1 è disponibile in formato cartaceo o digitale e può essere ordinata online sul sito dell'UNI: <http://www.uni.com>.
A breve sarà pubblicato anche il rapporto tecnico UNI ISO 15489-2 che integra, con le linee guida, i principi esposti nel 15489-1.
Una presentazione sommaria della norma ISO 15489 e di altri standard di gestione documentale è presente in «Archivi & Computer», n. 1 (2005), pp. 63-82 (G. Michetti, Uno standard per la gestione documentale: il modello ISO 15489).
[GMI]
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Germania: verso una legge ancora più illiberale sul download
Da «Zeus News» 28.03.2006, <http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4690>, apprendiamo che per la nuova normativa sul copyright in Germania dal gennaio 2007 sarà un vero e proprio atto criminale effettuare il download di files protetti da diritto d'autore: sarà infatti considerato vero e proprio furto. Scrive Michele Bottari nel suo articolo: «Verrà introdotto nel diritto tedesco il reato di furto digitale, una novità assoluta nel panorama europeo. La nuova legge tedesca antipirateria riesce a prendere il peggio dalla nostra legge Urbani e dall'analoga riforma francese sul copyright».
Addirittura le pene sono severissime: verranno comminati due anni a chi scarica files per solo uso personale e cinque a chi lo fa per fini commerciali.
Nell'articolo viene ben evidenziato come la tesi di fondo è quella poi sempre propugnata dalle major discografiche per cui il download comporta loro una "gravissima" perdita di guadagno per cui ecco che lo scarico di file protetti da copyright viene assimilato al furto.
E certo il sospetto che dietro ci siano le forti pressioni di MPAA (Motion Picture Association of America) o RIAA (Recording Industry Association of America) non è poi così peregrino. Per informazioni di base su queste due potenti lobbies, l'articolo rinvia alle relative voci di Wikipedia: <http://it.wikipedia.org/wiki/MPAA> e <http://it.wikipedia.org/wiki/RIAA>
[GM]
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Archivi aperti australiani. Un'esperienza sulla qualità
Comparison of content policies for instituional repositories in Australia è un articolo pubblicato da Arthur Sale su «First Monday» di aprile 2006. Esso analizza i contenuti presenti in 7 archivi istituzionali (afferenti a 7 università australiane) in funzione tra il 2004 e il 2005.
L'articolo dimostra che l'obbligo a depositare (insieme con un'efficace attività di sostegno agli autori) ha dato dei discreti risultati e che i contenuti depositati sono di qualità, mentre il deposito volontario non dà i medesimi risultati, anche quando viene fornita assistenza agli autori. L'esperienza australiana è in linea con
quanto accade a livello internazionale.
Fonte: <http://www.firstmonday.org/issues/issue11_4/sale>
[PG]
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Visibilità online con i metadati
Nel sito del progetto PerX (Pilot Engineering Repository Xsearch), finanziato dal JISC Digital Repositories Programme, è disponibile un documento intitolato 'Marketing' with Metadata - How Metadata Can Increase Exposure and Visibility of Online Content <http://www.icbl.hw.ac.uk/perx/advocacy/exposingmetadata.htm>.
Il testo presenta in modo sintetico e chiaro quali sono gli strumenti a disposizione dei fornitori di contenuti online per inserire e condividere i metadati descrittivi delle proprie risorse, seguendo standard che ne permettono il riutilizzo. Citando anche alcuni casi di studio e fornendo i link alle specifiche tecniche, 'Marketing' with Metadata può risultare utile, ad esempio, per spiegare anche ai non esperti i benefici dell'OAI-PMH, dello Z39.50 e dei feed RSS.
PerX Project, <http://www.icbl.hw.ac.uk/perx/>.
[PI]
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Code of Practice for Books and Reference Works
A marzo è stato pubblicata la versione 1.0 del COUNTER Code of Practice for Books and Reference Works, disponibile online a <http://www.projectcounter.org/code_practice.html>. Il progetto COUNTER (Counting Online Usage of Networked Electronic Resources) è stato lanciato nel 2002 per permettere a bibliotecari ed editori di registrare e scambiare le statistiche di utilizzo delle risorse elettroniche in abbonamento.
In seguito ad alcune difficoltà rilevate nella gestione delle statistiche, nel novembre 2005 la NISO ha lanciato la Standardized Usage Statistics Harvesting Initiative (SUSHI), finalizzata a sviluppare un protocollo automatizzato per integrare le statistiche in un repository che non richieda l'intervento umano.
Progetto COUNTER <http://www.projectcounter.org/index.html>
NISO Standardized Usage Statistics Harvesting Initiative (SUSHI) <http://www.niso.org/committees/SUSHI/SUSHI_comm.html>.
[PI]
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L'iLiad e le sue molteplici applicazioni
A breve un campione di 300 persone sperimenterà la lettura del quotidiano romano «La Repubblica» su iLiad, «un rettangolo di plastica che somiglia a un grosso iPod» («La Repubblica», 28 aprile 2006), nuovo veicolo di informazioni dopo la carta e Internet.
iLiad è un lettore portatile che si aggiorna da solo; di 12x16 cm, del peso di 300 grammi; lo schermo è in bianco e nero, con 16 tonalità di grigio, ed una memoria di base che consente di conservare almeno 30 numeri di un quotidiano come «La Repubblica».
Il produttore dell'iLiad è la Irex, che nel 2004 aveva realizzato l'e-book reader per la Sony: il cuore del sistema è l'inchiostro elettronico messo a punto da e-Ink. Operativamente, «ci si collega a Internet premendo un bottone e si scarica l'edizione completa del giornale in circa un minuto. La connessione avviene senza fili, wi-fi o via cavo. Ricollegandosi si scaricano gli eventuali aggiornamenti»
iLiad è utilizzato in Italia per la prima volta e in questa particolare evenienza. Ma può essere sperimentato in circostanze differenti: così in Olanda lo si vuol far sostituire i pesanti libri contenuti negli zainetti degli scolari; in Cina se ne pensa l'applicazione in uno studio universitario a distanza; negli Stati Uniti «vi si incamera la manualistica di chi fa manutenzione di aerei»; nei paesi del nord serve per sostituire «i prontuari che il medico può portarsi in corsia».
L'idea dell'iLiad risale alla metà degli anni '90 (cfr. <http://www.eink.com>) ed è di Joe Jacobson del MIT. Tra qualche anno potrebbe essere dotato di sonoro.
[MPC]
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«.eu»
Ad inizio 2006 ai domini di primo livello esistenti - quali .com, .org o .int - si è aggiunto .eu per "europa". Questo nuovo dominio sarà gestito da una organizzazione europea.
Già a fine 2005 Cordis aveva cambiato l'indirizzo del suo sito <http://www.cordis.lu> in <http://cordis.europa.eu.int>. Attualmente entrambi questi URL rinviano a <http://cordis.europa.eu/>, una pagina d'ingresso standard, che include scelte di lingue, come altri siti web della famiglia d'indirizzi Europa; ad esempio quello ufficiale dell'Unione europea, che si trovava a <http://europa.eu.int> ed ora è a URL <http://europa.eu/>.
[MPC+GG]
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BBC: ristrutturazione del sito Internet
La BBC britannica «ha annunciato la ristrutturazione del proprio sito internet, <http://www.bbc.co.uk/>, con un'apertura all'interattività e ai contenuti prodotti dagli utenti». A quanto dichiarato «fra le novità maggiori, ogni utente potrà mettere on line i propri contenuti e mescolarli con quelli della BBC, aggiungendo i propri video e i propri blog a quanto già presente sul sito» («La Repubblica», 28 aprile 2006).
[MPC]
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Un glossario interattivo francese di Info Management
Un gruppo di studenti dell'università Charles de Gaulle di Lille ha creato GIPRO, un glossario per i professionisti dell'informazione.
Scopo del glossario, accessibile a <http://2gipro.free.fr>, è quello di fornire le definizioni dei principali termini nell'ambito della gestione dell'informazione e della documentazione aziendale. La maggior parte dei termini sono tradotti in francese (come 'Métadonnées' per metadati, o 'Logiciel' per software), ma alcuni vengono riportati in inglese (come 'information', tipico caso di fausse amie in francese), a volte accompagnati dalla traduzione francese, come 'Data warehouse (entrepôt de données)' o 'Text mining (fouille de données)'.
Per ogni termine è inoltre disponibile una sezione sulle principali caratteristiche del project managament, un blog, una panoramica dei metodi di ricerca e un link ' Répondre à cet article' per il feedback degli utenti. Nel sito è infine disponibile una bibliografia e webgrafia tematica.
[PI]
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Un tuffo nella documentazione sportiva
Si è concluso il 27 aprile scorso, a Brasilia, il Congresso annuale della IASI: International Association for Sports Information.
L'associazione è nata a Roma nel 1960 con l'intento di riunire biblioteche e centri di documentazione di tutto il mondo specializzate in informazione e documentazione sportiva e di fornire un forte supporto a tutti coloro che operano all'interno o collaborano dall'esterno con queste strutture, dai documentalisti ai bibliotecari addetti al reference specialistico, ai manager di biblioteche sportive, a semplici studiosi delle discipline correlate allo sport e all'educazione fisica.
Il sito della IASI, <http://www.iasi.org/> , recentemente rinnovato, è un vero e proprio portale della documentazione sportiva, all'interno del quale il bibliotecario e il documentalista possono trovare un mare di informazioni e orientarsi tra diverse tipologie di Sport resources: repertori di bibliografie, convegni, documentazione relativa ai Giochi Olimpici, corsi di studio post-scuola secondaria, librerie, biblioteche e cataloghi online, editori, siti web e addirittura software specialistici per lo studio del movimento umano. A ragione l'associazione si autodefinisce nella home page del sito IASI "An authority in the field of sports information". Il sito dell'associazione, tradizionalmente in inglese, è stato rinnovato e integrato con l'aggiunta delle versioni speculari di tutte le sezioni in spagnolo, francese, italiano e portoghese.
La 'Current Membership List' , consultabile sul sito, elenca le biblioteche e i centri di documentazione di tutto il mondo associati alla IASI. L'Italia è rappresentata dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, attraverso la Biblioteca Sportiva Nazionale e gli Osservatori Statistici per lo Sport, e dalla biblioteca dell'Istituto Universitario di Scienze Motorie di Roma. Nella sezione 'Sport Information Centres' è possibile, invece, consultare la World Directory of Sport Information Centres and Experts (<http://www.directory-iasi.org/>), una lista ancora più completa dei centri di documentazione e delle biblioteche sportive in tutto il mondo, indipendentemente dalla loro associazione o meno alla IASI.
Da segnalare il fiore all'occhiello dalla IASI: SPORTDiscus, "la" banca dati bibliografica per eccellenza nel settore sportivo, in cui sono indicizzati tutti gli articoli pubblicati nei periodici considerati di maggiore rilevanza nello sport, nell'educazione fisica e in tutte le discipline a questi afferenti. La banca dati indicizza anche monografie, documenti in formato multimediale e tesi. Da aprile 2006 è stata avviata la promozione della versione full-text dello SPORTDiscus, denominata appunto SPORTDISCUS with Full-Text.
Nella sezione 'Databases & Search Guides' del sito, troviamo anche altre basi di dati bibliografiche del settore sportivo (alcune incluse in SPORTDISCUS), che indicizzano periodici provenienti da singole aree linguistiche, mentre dalla sezione Journals Access si approda ad una lista di repertori di periodici full text, cartacei o online, dedicati alle scienze del movimento umano.
[MC+GG]
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Banca dati internazionale degli specialisti dell'informazione
Il sito spagnolo Kronosdoc mantiene una banca dati internazionale gratuita di schede informative di specialisti dell'informazione e documentazione.
L'accesso alla banca dati avviene tramite un javascript a partire dalla pagina <http://www.kronosdoc.com/directorios.php> ma chi vuol evitare il difetto di navigazione tipico degli script java può collegarsi a <http://www.kronosdoc.com/gtbib/directorios/exit.php>.
Ci si può liberamente iscrivere (le schede inviate sono, comunque, valutate da un apposito comitato di esperti) indicando la propria specializzazione professionale o, qualora questa mancasse in elenco, proponendone una adatta alla descrizione della propria attività.
L'elenco di quelle censite rappresenta anche una buona descrizione dei settori nei quali sono attivi gli specialisti dell'informazione-documentazione:
- Academic library
- Adquisitions
- Associations, professions & work-related communities
- Bibliometrics & cybermetrics
- Bio-medical information
- Cataloguing, classification & indexing
- Company archives
- Competitive intelligence
- Content management
- Databases (contents)
- Digital library
- Document management software
- Economic & financial information
- Electronic journals
- Historical archives
- Humanities information
- Information and knowledge management
- Information architecture
- Information for citizens
- Information industry & market
- Information quality & auditing
- Information science (in general)
- Information searching & retrieval
- Information systems analysis & design
- International relations
- Internet services in general
- Journalistic information
- Law information
- Legal aspects, copyright, etc.
- Marketing & advertising
- Multimedia & audio-visual documents
- National library
- Ontologies, metadata, taxonomies & thesauri
- Open access
- Patents & technological surveillance
- Planning and management
- Public library
- Records management
- Resource evaluation & quality
- School library
- Scientific-technical information
- Search engines & positioning
- Special library / Documentation centre
- Special services (for the disabled, for prisons, etc.)
- Statistics information
- Usability, interfaces & interaction
- Web design
[IB]
--- Letture
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L'articolo del mese: giornalismo e comunicazione in rete
«Come cambia il giornalismo tra blog, aggregatori e industria dei contenuti? Ha provato a rispondere un convegno che si è tenuto il 26 maggio scorso alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana».
Antonio Sofi, Un nuovo lettore si aggira per il web, «Apogeonline», <http://www.apogeonline.com/webzine/2006/05/29/01/2006052901489>
[IB+GG]
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Tutto sull'Open Access
Il prossimo giugno la Chandos di Oxford (UK) farà uscire un volume edito da Neil Jacobs Open access: key strategic, technical and economic aspects che raccoglie i contributi dei massimi sostenitori sull'OA: Fred Friend, Jean Claude Guedon, Stevan Harnard, Peter Suber, Alma Swan e altri.
Dopo un'introduzione sullo stato dell'arte della comunicazione scientifica e delle sue manchevolezze, segue una presentazione dell'OA e degli equivoci ad esso legati. Nel volume vengono affrontati vari aspetti connessi con l'OA, da quelli tecnologici a quelli politici ed economici. Nel libro sono inoltre riportati alcuni studi di casi negli USA, in Gran Bretagna, in Olanda, in Brasile e in India. Il libro si conclude con una proiezione sul futuro: come sarà il mondo dell'OA?
L'opera sembra interessante soprattutto per chi voglia avvicinarsi alle tematiche dell'OA e che fino ad ora non ha avuto il tempo di seguire il dibattito sulle varie liste di discussione, né di leggere articoli e partecipare a convegni su questi temi.
Fonte: <http://www.chandospublishing.com/catalogue/record_detail.php?recordID=103>
[PG]
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Mercato dell'editoria scientifica in Europa
Si riporta una utile indicazione di Tommaso Giordano, da "INFER-Comunicati":
Segnalo una interessante analisi recentemente pubblicata dalla Commissione Europea con il seguente titolo: Study on the Economic and Technical Evolution of the Scientific Publication Markets in Europe.
Si tratta di un rapporto che fa seguito ad uno studio affidato dalla DG Ricerca ad un team di esperti composto principalmente di economisti dell'Università Libera di Bruxelles e di ricercatori dell'Università di Scienze sociali di Tolosa. Gli scopi della ricerca sono essenzialmente due : 1) valutare l'evoluzione del mercato delle pubblicazioni scientifiche; 2) discutere le potenziali misure per migliorare le condizioni di accesso, disseminazione e archiviazione delle pubblicazioni scientifiche.
Particolarmente interessanti appaiono le sezioni 7 e 8 dedicate ai periodici elettronici. Si parla anche del ruolo delle biblioteche; infine vengono suggerite delle raccomandazioni anche su aspetti specifici quali: open access, repositories, accesso perpetuo agli archivi digitali, interoperabilità, qualità delle pubblicazioni, politica dei prezzi ecc...
Il rapporto completo (112 pagine) è disponibile al seguente indirizzo:
<http://europa.eu.int/comm/research/science-society/pdf/scientific-publication-study_en.pdf>.
[TG]
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ELAG 2006: New tools and new library practices
Sono in linea le presentazioni dell'incontro annuale dello European Library Automation Group: <http://elagreports.cimec.ro/papers/papers.htm>:
- Cataloguing the Romanian Cultural Heritage or yet another schema for heritage assets / Dan Matei (CIMEC Bucharest)
- Conceptual models: museums & libraries: towards an object oriented formulation of FRBR aligned on the CIDOC CRM ontology / Maja Zumer (University of Ljubljana) Patrick Le Boeuf (National Library of France)
- Standards for networked knowledge organisation schemes / Ron Davies (Brussels)
- Long-term electronic archiving as part of a digital library solution - an overview of products / Johan van Halm (Amersfoort)
- The KB on its way to Web 2.0: Lower the barrier for users to remix the output of services / Theo van Veen (National Library of the Nederlands)
- The Dutch National Repository of Cultural Heritage / Caroline van Wijk (National Library of the Netherlands)
- European digital repositories overview / Juha Hakala (The National Library of Finland)
- La bibliothèque numérique européenne / Lucien Scotti (The National Library of France)
- Creating an International Environment for Research in Library Materials / Adolf Knoll (National Library of the Czech Republic)
- "The National Portal of Romanian Libraries" Project / Liviu-Iulian Dediu (Galati County Library)
Il prossimo incontro, sul tema "Library 2.0", si terrà il 9-11 maggio 2007 a Barcellona.
[PI]
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Il MESH parla anche italiano
Il MESH parla anche italiano nella ricerca, l'editoria, la promozione della salute: il convegno si terrà il 27 giugno 2006 presso l'Istituto Superiore di Sanità.
Dettagli in linea in PDF: <http://www.iss.it/binary/cong/cont/MESH.1147943334.pdf>.
[MDS]
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La qualità nelle biblioteche e nei centri di documentazione
Si terrà a Bari il 16 e 17 giugno 2006 il nono Workshop di "Teca del Mediterraneo", dal titolo Qualità e oltre: cosa valgono le Biblioteche e i Centri di documentazione?
Programma e iscrizioni online (entro il 12 giugno): <http://www.bcr.puglia.it/tdm/ws06-programma.htm>.
[IB]
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Garantire la qualità in un ambiente aperto
Preserving Quality in an Open Environment: towards new contexts for sharing scholarly production and open content educational materials.
Il convegno, organizzato dall'Open culture promoter group e supportato dalla Fondazione Rinascimento Digitale, si terrà a Como il 9 giugno 2006.
Dettagli: <http://www.aepic.it/conf/index.php?cf=6>
[IB]
AIDAlampi
è realizzato da:
Gabriele Gatti (caporedattore)
[GG], Laura Bianciardi [LB], Domenico
Bogliolo [IB], Elisabetta Di
Benedetto [EDB], Francesca Cagnani
[FC], Maria Pia Carosella [MPC], Perla Innocenti
[PI], Andrea Marchitelli [AM], Giulio Marconi
[GM], Vittorio
Ponzani [VP].
Hanno collaborato: Manuela Camerino [MC], Maurella Della Seta [MDS], Paola Gargiulo [PG], Claudio Gnoli [CG], Mariella Guercio [MG], Giovanni Michetti [GMI]
AIDAlampi
è il supplemento elettronico del trimestrale AIDAinformazioni
Direttore responsabile: Mario
De Gregorio
Redazione: via dei Tizii, 6B, 00185 Roma; e-mail:
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Comitato scientifico: Dunia Astrologo, Anna Baldazzi, Michèle Battisti, Marco Calvo, Maria Pia Carosella, Claudio Gnoli, Mariella Guercio, Susanna Mornati, Denis Reidy, Gino Roncaglia
Delegato del Consiglio direttivo di AIDA al Comitato scientifico di AIDAinformazioni: Serena Sangiorgi
Segreteria di redazione: Lisa
Reggiani - Responsabile dell'edizione elettronica: Domenico
Bogliolo
ISSN 1121-0095, Trimestrale
ISSN edizione elettronica 1594-2201
Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 408/86 del 2.IX.1986
Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa n. 4656
del 16.VI.1994
Spedizione in abbonamento postale 70% DCO Roma
«AIDAlampi», 5(2006), n. 4/5 (aprile/maggio), <http://www.aidainformazioni.it/lampi/5-0405.htm>
Creato: 2006-06-03, a
cura di
Gabriele Gatti