| AIDA |
 |
lampi |
l'informazione
in rete sul mondo della documentazione avanzata
|
| anno 5. n. 10 - novembre 2006 |
In questo
numero:
AIDAlampi
è anche inviato gratuitamente per posta elettronica ai membri dell'Associazione
Italiana
per la Documentazione Avanzata, agli abbonati al
trimestrale AIDAinformazioni
e a chiunque compili il modulo
di sottoscrizione gratuita.
-
Certidoc Italia
AIDA è lieta di comunicare che lo scorso 20 ottobre, nella biblioteca del Policlinico Gemelli di Roma (in occasione del 53. congresso AIB), è stata firmata una comune lettera d'intenti fra AIDA, AIDB, GIDIF RBM e IAML Italia per la costituzione dell'organismo italiano di certificazione delle competenze dei professionisti dell'informazione e della documentazione.
La lettera d'intenti obbliga le quattro associazioni a costituire ufficialmente "Certidoc Italia", come "sezione" italiana del Consorzio CERTIDoc.
La costituzione notarile dovrebbe avvenire a breve, mentre l'annuncio pubblico è affidato ad un'apposita conferenza-stampa fissata per il 29 novembre alle ore 10 presso la Sala Cristallo dell'Hotel Nazionale a Roma (p.za Montecitorio).
La medesima comunicazione sarà poi portata in seno agli "Stati Generali 2" del COLAP che si terrà il giorno seguente nei medesimi locali.
Si sta intanto provvedendo alla registrazione del sito web <http://www.certidoc-italia.it>, della cui avvenuta realizzazione sarà dato tempestivo annuncio.
In attesa del sito di cui sopra, è stato costruito un blog per le prime notizie del caso, curato da una giornalista professionista, il cui url è <http://www.certidocitalia.splinder.com>.
Sul blog potete postare fin da ora i vostri commenti e le vostre richieste di maggiori informazioni. Sarete via via informati delle novità che compariranno sul sito.
Ricordo, comunque, le altre pagine web (ovviamente richiamate nel blog) sull'argomento:
Con la costituzione di "Certidoc Italia", l'Italia sarà il quarto Paese europeo a dotarsi della certificazione delle competenze professionali I&D, dopo Spagna, Francia e Germania. Un impegno pluriennale di AIDA che sta per essere esaudito insieme con associazioni del settore.
[IB]
-
AIDA a Londra
XML: dai dati all'informazione alla conoscenza: questo è il titolo della sessione italiana (come sempre curata da AIDA) all'International Forum dell'Online Information Meeting 2006.
Londra, 29 novembre 2006. Presiede Lucia Maffei; Oratore Federico Meschini.
Da segnalare anche la comunicazione Upgrading library services at Politecnico di Milano: technologies and digital library tool for innovation, della socia Perla Innocenti (28 novembre)
[IB+GG]
-
Relazione 2006 sullo Stato delle Università italiane
Il testo della Relazione sullo Stato delle Università italiane, presentata il 9 novembre 2006 è disponibile nel sito della Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI): <http://www.crui.it//data/allegati/links/3405/relazione_universita_2006.pdf>
[GG]
-
In arrivo un ulteriore intervento normativo per la semplificazione della P.A.
Il Codice dell'Amministrazione digitale D. Lgs. 82/2005, entrato in vigore il 1 gennaio 2006, non ha ancora dispiegato i propri effetti, che già il Ministro Nicolais annuncia un nuovo intervento legislativo.
La newsletter «Notizie dal governo» del 26 settembre riporta infatti che il Consiglio dei Ministri ha approvato, il 22 settembre 2006, un disegno di legge per ridurre e rendere certi i tempi dell'azione amministrativa e diminuire il peso della burocrazia su cittadini e imprese.
Dal punto di vista della reingenerizzazione dei flussi documentali e dell'innovazione tecnologica il provvedimento prevede la sperimentazione di nuove tecnologie, anche in deroga alla normativa vigente. Per quanto riguarda invece il protocollo informatico, è prevista la nomina di un commissario ad acta per le amministrazioni inadempienti.
Inoltre, il provvedimento prevede che le amministrazioni siano tenute a definire e rendere pubblici i tempi per la conclusione di una pratica; che, qualora non lo facciano, i termini siano ridotti a 30 giorni (oggi sono 90); che i tempi massimi non possano comunque superare i 90 giorni, che le amministrazioni misurino i tempi effettivi e predispongano ogni anno dei piani "taglia tempi". Le amministrazioni inadempienti sono tenute al risarcimento del danno provocato dal mancato rispetto del termine di conclusione del procedimento e sono sanzionate per il ritardo mediante una "multa" a favore del cittadino.
Al provvedimento sono interessati anche i gestori pubblici e privati di servizi di pubblica utilità (come acqua, luce, telefono) che sono tenuti a corrispondere agli utenti un indennizzo automatico e forfettario in caso di mancato rispetto degli standard di qualità e quantità definiti e pubblicati nelle carte dei servizi.
Norme di semplificazione sono anche previste per la validità delle carte di identità, l'estensione dell'uso delle autocertificazioni, il cambio di residenza, etc.
Ulteriori informazioni all'indirizzo <http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/pa_nicolais/index.html>
[LM]
-
La Stampa, Creative Commons e il compenso sulle rassegne stampa
Da «Zeusnews» del 18.10.06
L'articolo, a firma di Pier Luigi Tolardo, dal titolo La legge finanziaria introduce una tassa sulle rassegne stampa che riproducono anche stralci di articoli. Intanto la Stampa apre alle Creative Commons, <http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=5124> riporta la notizia che il giornale «La Stampa», per iniziativa di Anna Marese, webmaster del sito del quotidiano, rende disponibile on line l'intero suo archivio digitale, che sarà consultabile liberamente sotto licenze Creative Commons. Sono comprese pure le raccolte complete degli inserti TutteScienze e TuttoLibri.
Ma, fa notare l'articolo, nel frattempo viene inasprita la legge sul diritto d'autore sulle rassegne stampa, inserendo all'interno della finanziaria 2007, una modifica all'articolo 65 della legge sul diritto d'autore 633/41 per cui «soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni di categoria interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche».
L'Associazione Peacelink <http://www.peacelink.it/> ha lanciato una petizione on line <http://db.peacelink.org/campagne/info.php?id=20> contro questa tassa, petizione ove leggiamo «Questa tassa non aggiungerebbe niente al lavoro dei giornalisti e degli scrittori, ma sarebbe solo un ingiusto guadagno per i gruppi editoriali a cui questi autori hanno ceduto la gestione dei loro diritti».
[per un approfondimento su questa norma vedi in questo stesso numero di AIDAlampi: ADR, Tra le pieghe della finanziaria...]
[GM]
-
Tra le pieghe della finanziaria modifica alla legge sul diritto d'autore
Sfogliando la proposta di Legge Finanziaria 2007 si scoprono alcune norme che riguardano il diritto d'autore, la prima riguarda le rassegne stampa (modifica art. 65), che ora sono a pagamento (negoziazione con pagamento forfetario tipo le fotocopie) e per fortuna le Amministrazioni Pubbliche sono escluse, ma ora vi è pure la modifica dell'art. 69, quello sul prestito.
Con la modifica dell'art. 69 sul prestito i fondi messi a disposizione (o meglio elargiti alla SIAE), tre milioni di euro annui (pare)... saranno tolti dai finanziamenti per le biblioteche pubbliche... per fortuna sono escluse le biblioteche delle scuole e delle università.
La norma che si occupa delle rassegne stampa la si trova nel collegato alla Finanziaria 2007 intitolato "Disposizioni urgenti in materia finanziaria e tributaria"
Articolo 32 (Riproduzione di articoli di riviste o giornali)
1. All'articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, è inserito il seguente:
"1-bis. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165."
Il legislatore tenta di risolvere un problema ben noto al settore dell'editoria periodica, quello delle rassegne stampa. Infatti l'art. 65 l.d.a. permette la riproduzione integrale solo nel caso in cui la riproduzione non sia espressamente riservata. Di solito la riproduzione è riservata, quindi le rassegne stampa sono, in generale, soggette ad autorizzazione degli aventi diritto.
Al proposito il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Franco Levi, nei giorni scorsi ha dichiarato: «esso risponde alla necessità di offrire una base giuridica per la riscossione dei diritti d'autore sulle rassegne stampa, un tema sul quale ci siamo negli ultimi tempi a più riprese intrattenuti. La combinazione tra la parte della norma che prevede che il compenso debba essere materialmente corrisposto agli editori e la parte che stabilisce che la dimensione del compenso stesso e le modalità della sua riscossione debbano essere concordate tra coloro che realizzano le rassegne stampa e "le associazioni delle categorie interessate", cioè editori e giornalisti, mi sembra che coinvolga e riconosca in termini corretti ruoli, diritti e competenze tanto degli editori quanto dei giornalisti».
[per altre reazioni a questa norma vedi in questo stesso numero di AIDAlampi: GM, La Stampa, Creative Commons e il compenso sulle rassegne stampa]
Le variazioni che riguardano l'art. 69 invece regolano la limitazione al diritto di prestito adeguandola alle richieste della Comunità Europea, che aveva aperto un procedimento di infrazione per l'errato recepimento della Direttiva 92/100/CE, per il fatto che non fosse previsto un compenso a favore degli autori.
Il Governo propone l'istituzione di un "Fondo per il diritto di prestito pubblico" con una dotazione di 3 milioni di euro (annui?), che verrà gestito dalla S.I.A.E., che provvederà a ripartire tali fondi tra gli aventi diritto, in base a indirizzi da stabilirsi con Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali. Il prestito effettuato dagli enti indicati dall'art. 69 l.d.a. rimarrebbe quindi gratuito per gli utenti.
Art. 163 (Disposizioni in materia di beni culturali)
[omissis]
7. All'articolo 69 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche e integrazioni, al comma 1, dopo la parola "diritto" sono soppresse le parole ", al quale non è dovuta alcuna remunerazione".
8. All'articolo 69 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modifiche e integrazioni, dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti commi:
"1-bis Al fine di assicurare la remunerazione del prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche di cui al comma 1,è istituito presso il Ministero per i beni e le attività culturali il Fondo per il diritto di prestito pubblico (di seguito denominato "Fondo"), con una dotazione di euro 3.000.000,00.
1-ter. Il Fondo è ripartito dalla Società italiana Autori ed Editori (SIAE) tra gli aventi diritto, sulla base degli indirizzi stabiliti con Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentite la Conferenza Stato - Regioni e le associazioni di categoria interessate. Per l'attività di ripartizione spetta alla SIAE una provvigione, in misura non superiore allo 0,01 per cento del Fondo, a valere esclusivamente sulle risorse del medesimo.
1- quater. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano ai prestiti presso tutte le biblioteche e discoteche di stato e degli enti pubblici, ad eccezione di quelli eseguiti dalle biblioteche universitarie e da istituti e scuole di ogni ordine e grado."
[ADR]
-
Il caso del video di Radio radicale: una licenza Creative Commons alla prova del contenzioso
Di recente la cronaca politica si è occupata di un video relativo ad una tempestosa seduta della direzione nazionale di "Radicali italiani", caratterizzato da un aspro dibattito fra Daniele Capezzone, Marco Pannella ed Emma Bonino.
Il video, che era stato pubblicato da Radio Radicale sotto una licenza Creative Commons, è stato rielaborato da un sito web, che ne ha pubblicato una versione distorta a scopo satirico.
Radio radicale ha ritenuto che le indicazioni di paternità dell'opera (e quindi la possibilità di distinguere il video originario dalla sua parodia) non fossero sufficientemente chiare e che quindi ci sia stata una violazione delle previsioni della licenza Creative Commons.
La vicenda è interessante se non altro perché offre una dimostrazione pratica del funzionamente di questo tipo di licenze in una situazione reale di contenzioso sul diritto d'autore.
Valentin Vitkov ne fornisce una ricostruzione sintetica corredata dai necessari link in «Diritto d'autore.it»: <http://www.dirittodautore.it/news.asp?IDNews=3760>
[ADR+GG]
-
Se le Poste privatizzano il CAP, ci pensa l'OpenSource
Addio domestico libriccino grigio con l'elenco dei CAP dei comuni italiani; oggi si fa tutto sul web, ma... in occasione di alcune modifiche all'elenco ufficiale, le Poste hanno fatto sparire dal sito web istituzionale l'elenco integrale dei CAP, lasciando la possibilità solo di interrogazione gratuita limitata al singolo CAP di una località nota (soluzione che ricorda un po' il primo SBN...). Chi vuol fare dell'IR sull'elenco completo (che è comunque un dato pubblico, parte del "Codice Postale" che è una legge dello Stato) deve acquistarlo in versione cartacea o in un Cd-Rom che gira solo su Windows. L'elenco è sparito anche dal sito del Ministero delle Comunicazioni, sotto il cui controllo opera l'azienda Poste: una vicenda che ricorda quella del modello fiscale F24 disponibile solo per Windows.
Bene, contro questa posizione è stata lanciata una petizione on line e un gruppo di sviluppatori della sezione italiana delle Free Software Foundation Europe ha messo on line il programma libero "TrovaCap" che facilita la ricerca del CAP, disponibile per Unix/Linux, Microsoft Windows e Mac OS X. Su <http://www.ricir.net/drupal/?q=node/620> le istruzioni del caso.
Fonte: <http://www.zeusnews.it>
[IB]
-
Giù le mani dal Mulo!
Milano, domenica 10 dicembre, ore 12, da piazza S. Stefano a piazza della Scala, per via Larga, via Albricci, piazza Missori, via Mazzini, piazza Duomo, via S. Margherita. Il popolo del file sharing (peer to peer) - un mulo è l'icona del sw più diffuso, a-Mule (Windows) o e-Mule (Mac) - sfila per chiedere l'abolizione della legge Urbani, che ha reso penalmente sanzionabile in Italia lo scambio di opere tutelate dal diritto d'autore anche quando non c'è scopo di lucro. Promotrice della manifestazione è la neo-nata associazione "Scambio etico" <http://www.scambioetico.org>.
Ma la protesta non è solo italiana: in Svezia quest'anno è nato Piratpartiet, il "Partito dei pirati" <http://www2.piratpartiet.se> che, per 5 euro al mese, garantisce agli abbonati di non essere rintracciati sulle reti p2p e rimanere, quindi, completamente anonimi. Dice Rickard Falkvinge, presidente del Pirate Party: «Ci sono molte ragioni legittime per voler essere completamente anonimi su Internet. Se il governo è in grado di controllare tutto ciò che ogni cittadino fa, nessuno sarà in grado di impedire che il governo attui questo controllo. Il diritto di scambiarsi informazioni in privato è un fondamento della società democratica. Senza un modo sicuro e conveniente di accedere ad Internet in maniera anonima, questo diritto viene reso nullo e invalidato».
Per ci voglia conoscere gli url dei partiti-pirata nel mondo: <http://www.partito-pirata.it/?q=node/6>
[IB]
-
Sulla dieta mediatica degli italiani
L'Italia digitale avanza ma non corre. Questo il succo della presentazione del 6. rapporto CENSIS sulla comunicazione, presentato il 30 ottobre 2006 a Roma, e che sarà pubblicato nel prossimo febbraio.
In àmbito europeo la dipendenza italiana dal modello televisivo tradizionale (analogico terrestre) appare più alta; in più siamo ultimi per l'uso di radio, quotidiani, libri e Internet nonostante si registri, in questi ultimi "media", un notevole incremento.
È strana, poi, una discrasia rilevata nello studio: l'intenso utilizzo dei media "arretrati" non corrisponde alla soddisfazione degli utenti d'informazione, i 3/4 dei quali guardano, sì, la TV tradizionale, ma che per la medesima quantità si sentono più soddisfatti da Internet.
Altro dato nuovo: se la Gran Bretagna è quella che corre di più, la Germania le sta poco lontano, la Spagna grosso modo in mezzo e i fanalini di coda sono Francia e Italia, che hanno comportamenti simili, quando nell'immaginario collettivo (soprattutto dei francesi) la Francia dovrebbe essere posizionata ben più in alto.
Infine, i libri. Pur restando all'ultimo posto in Europa, l'Italia ha "consumato" più libri che in passato: ben più del 50% della popolazione ha detto di aver letto un libro nell'ultimo anno. Dato, questo, assolutamente sorprendente, a meno che non si tratti di un effetto commerciale per via delle vendite abbinate ai quotidiani: si vedrà negli anni successivi, dice il CENSIS, se la tendenza è permanente o episodica.
Fonte: <http://www.censis.it>
[IB]
-
Rai 3, Plos-One & mp3
15 novembre 2006. A Radio 3 Scienza si è parlato di PLOS-One: «Fiocco rosa in casa Plos (Public Library of Science). La nuova rivista open access "Plos One" uscirà a dicembre. E farà concorrenza, sperano i suoi promotori, alle grandi "Nature" e "Science". Ne parliamo con Oliviero Olivieri, docente di medicina interna all'Università di Verona».
Tutta la trasmissione è scaricabile in mp3 dall'url <http://www.radio.rai.it/podcast/F0006953.mp3>. Buon ascolto.
Fonte: <http://www.radio.rai.it/radio3/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=194302>
[IB]
-
Copia privata: causa contro tre produttori perché tecnologie DRM non consento l'esercizio dell'eccezione
Tre consumatori italiani hanno intrapreso altrettanti procedimenti giudiziari affinché il Tribunale di Milano accerti la violazione delle leggi sul diritto d'autore da parte di Sony Pictures Home Entertainment, Buena Vista Home Entertainment (Disney) e Universal Pictures.
I tre hanno acquistato regolarmente dei supporti (DVD) per fruire di alcune opere cinematografiche. Volendo avvalersi dei diritti previsti dall'art. 71 sexies l.d.a. hanno però constatato che misure di protezione DRM poste sui DVD acquistati non consentono loro di eseguire la copia privata.
Infatti, in base al comma 4 dell'articolo citato, i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'art. 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, anche solo analogica, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti.
[ADR]
-
British Academy pubblica un rapporto su diritto d'autore e scienze umanistiche e sociali
British Academy ha pubblicato un rapporto sulle implicazioni negative della tutela del diritto d'autore nel Regno Unito per le scienze umanistiche e sociali. In particolare, il rapporto evidenzia che un'eccessiva tutela del diritto d'autore è in grado di impedire la generazione di nuove idee e di nuove discipline nelle scienze umanistiche e sociali.
Sebbene la normativa britannica attuale sul diritto d'autore, come quella europea, fornisca alcune eccezioni, il rafforzamento del contenuto del diritto d'autore, l'ambiguità della tutela sulle banche dati, nonché l'uso dei sistemi DRM siano in grado di impedire l'uso del materiale protetto e della creazione di nuovi contenuti nelle citate discipline.
Il rapporto fornisce inoltre una bozza contenente un'insieme di linee guida sui diritti ed i doveri per i borsisti e gli studenti secondo quanto prevede la disciplina del diritto d'autore proponendo a riguardo alcuni cambi da apportare alla relativa disciplina giuridica.
Il comunicato in inglese: <http://www.britac.ac.uk/news/release.asp?Newsid=219>
[ADR]
-
WIPO: chiusi i lavori dell'Assemblea
I 183 Stati membri della WIPO hanno concluso la propria riunione annuale che ha avuto luogo dal 25 settembre al 3 ottobre 2005 a Ginevra (Svizzera) raggiungendo il consenso su tutte le questioni oggetto di discussione.
Tra i risultati della conferenza c'è il raggiunto sostegno al Trattato di Singapore sul diritto di marchio, la decisione di mantenere il procedimento di rigetto nell'ambito del Protocollo di Madrid, l'introduzione di alcuni emendamenti al Regolamento Comune, l'accordo sul prolungamento del mandato per il lavoro del IGC e la discussione delle questioni riguardanti il sistema dei Nomi a Dominio in Internet.
L'Assemblea Generale ha convenuto, inoltre, sulla necessità di organizzare una conferenza diplomatica dal 19 novembre al 7 dicembre 2007 diretta ad aggiornare i diritti delle organizzazioni di radiodiffusione allo scopo di approvare il Trattato sulla protezione dei broadcasters.
<http://www.wipo.int/edocs/prdocs/en/2006/wipo_pr_2006_462.html>
[ADR]
-
Rapporto sull'industria italiana delle banche dati
Grazie alla popolare diffusione di Internet, le banche dati sono passate negli ultimi anni da strumenti professionali altamente specialistici ad oggetti digitali di uso quotidiano, sia per lavoro che per interessi personali, da parte di professionisti ed utilizzatori meno esperti.
Le banche dati possono presentarsi in forme molto eterogenee e riguardare argomenti altrettanto eterogenei, perciò la produzione di banche dati coinvolge operatori di settori economici molto diversi. Per questi motivi, una vera "industria" delle banche dati non viene generalmente riconosciuta, in Italia o all'estero, rendendo difficile conoscere la sua consistenza o evoluzione.
Per conoscere le caratteristiche delle banche dati orientate al contesto italiano, è stata creata la Guida alle Banche Dati Italiane, <http://www.uptoit.org/ital/monitor/monitor.htm>, che dal 1999 recensisce tutti i prodotti i cui contenuti riguardano l'Italia.
A seguito dell'ultimo aggiornamento della Guida, è stata redatta la terza edizione del rapporto sull'industria delle banche dati italiane, che descrive lo scenario attuale e le tendenze osservate dal 2000: Banchedati italiane 2006. Profili di prodotti, produttori e distributori, ed analisi di tendenze settoriali. In questo studio viene analizzata l'offerta di banche dati italiane, suddivise per settori economici, soggetto, modalità di accesso e caratteristiche dei produttori e distributori, attraverso l'elaborazione dei dati rilevati in grafici e tabelle.
Ulteriori dettagli ed informazioni su come acquistare il rapporto sono disponibili alla pagina <http://www.uptoit.org/ital/monitor/Ital_bd06_presentazione.htm>
[VM+GG]
-
Google & YouTube
Google ha acquistato YouTube, società creatice del sito Youtube.com, leader mondiale nella distribuzione di video su Web, per la somma di 1,65 miliardi di dollari in azioni.
Secondo i termini dell'accordo, YouTube conserverà una elevata indipendenza e autonomia, mantenendo il proprio marchio e i propri uffici.
Secondo gli analisti Youtube controlla il 47% del mercato del video online, contro il 22% di MySpace e l'11% di Google Video.
[ADR]
-
Google & Sun
Non è la notizia di un accordo fra le due sw house, ma della decisione di Google di produrre energia solare per i propri fabbisogni energetici mediante la costruzione di una centrale a energia solare da 1,6 Mw per dare energia a tutto il complesso aziendale con più di 9000 pannelli, un po' posti sul tetto e un po' su un terreno adiacente. Una volta ultimata, questa centrale sarà la più grande degli Stati Uniti e anche una delle maggiori del mondo in àmbito aziendale.
L'energia solare non è una novità per Google: Nanosolar, una sua startup, è all'avanguardia nel settore e ha annunciato pochi mesi fa uno stanziamento di 100 milioni di dollari per la pianificazione e costruzione di importanti centrali solari.
Fonte: <http://www.zeusnews.it>
[IB]
-
Cellulari per gli anziani
L'AARP (American Association of Retired Persons) <http://www.aarp.org> ha condotto una ricerca che ha evidenziato come l'88% della popolazione anziana statunitense si senta più al sicuro con un telefono cellulare. È nato così il programma no-profit "Phones-For-Life" <http://www.phones4life.org>, per la raccolta di telefoni cellulari usati da donare a chi ha più di 60 anni. I telefoni vengono programmati in modo da poter chiamare unicamente il 911 (il 113 USA) oppure da poter disporre di 100 minuti gratuiti di chiamate, utilizzabili unicamente in caso di emergenza.
Phones-For-Life ha intanto varato un nuovo programma, "Phones-For-Education", attraverso il quale gli studenti finanziano i propri studi raccogliendo i telefoni cellulari usati da donare agli anziani della propria comunità.
Ecco uno dei casi nei quali il progresso tecnologico può anche rivelarsi utile, invece di servire da pretesto per le olimpiadi di lancio del telefonino (cfr. AIDAlampi, 5-7/9).
Fonte: <http://www.centromaderna.com>
[IB]
-
e-Bibbia
Da: Raffaele Mastrolonardo, Ecco la Bibbia 2.0, «Corriere della sera», 12 settembre 2006, <http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/09_Settembre/12/bibbia_online.shtml>:
Anche il libro dei libri nell'era del web interattivo. eBible.com che applica al testo più letto del mondo i principi dell'Internet sociale.
eBible.com, ha come protagonista il libro dei libri, la Bibbia in una versione pensata per soddisfare anche i palati tecnologicamente più fini dell'Internet di inizio millennio, con 6 versioni del testo più letto del mondo, un commentario gratuito e varie raccolte di autorevoli commenti a pagamento. Ma soprattutto, una vasta gamma di strumenti tratti da quell'arsenale tecnologico che gli esperti chiamano Web 2.0, etichetta molto di moda tra i tecnofili che definisce la nuova svolta sociale della Rete.
Su eBible.com si passa dalla semplice possibilità di effettuare ricerche testuali alla capacità di costruire il proprio bookmark personalizzato dei versetti che più ci interessano, con l'opzione supplementare di condividere le nostre preferenze con una selezionata comunità di amici. Ogni versetto della Bibbia elettronica ovviamente può essere commentato dall'utente. Ed è quasi superfluo aggiungere che anche queste note personali possono essere messe a disposizione della nostra cerchia di conoscenti virtuali. Il sito, insomma, prova costruire nel mondo virtuale un vero e proprio gruppo di lettura e di studio della Bibbia. Non manca infine la possibilità di orientarsi nell'esplorazione di Vecchio e Nuovo testamento a partire dagli argomenti preferiti e liberamente definiti da tutta la comunità in omaggio a quella filosofia comunitaria di organizzazione della conoscenza che nel gergo del Web 2.0 è chiamata folksonomy.
[LM]
-
Promise of science
La olandese SURF Foundation <http://www.surf.nl/en/home/index.php> ha lanciato sul sito DAREnet <http://www.darenet.nl/en/page/language.view/search.page> il progetto Promise of science: <http://www.darenet.nl/en/page/language.view/promise.page>. Lo scopo del progetto è quello di rendere disponibili oltre 10.000 tesi di dottorato Open access delle università olandesi.
[GM]
--- Letture
-
L'articolo del mese: il futuro del social networking
«L'abbraccio del business sta per soffocare il social networking? La sperimentazione dal basso è forse fin troppo pilotata? Come procede la maturazione degli individui alla scoperta e all'uso della condivisione online? Tra opportunità e rischi s'impone un momento di riflessione».
Bernardo Parrella, Quanto Web 2.0 c'è nel Web 2.0?, «Apogeonline», <http://www.apogeonline.com/webzine/2006/11/22/19/20061122191123>
[IB]
-
EADI prize a una ricerca italiana
Uno studio italiano è stato selezionato fra una cinquantina di altri lavori europei per essere insignito del premio annuale della European association of development research and training institutes (EADI). Si tratta della ricerca di Francesca Severino What thesaurus to define EU/ACP relations? : analysis of the term 'development' in the thesauri of the EU and other international organizations, presentata in anteprima all'incontro ISKOI-UniMIB 2005 e disponibile a <http://www.iskoi.org/doc/development.htm>.
[CG]
-
Clay Shirky e il recupero dei segnali
Clay Shirky si occupa di Internet, che "tagga" come "Economics & Culture, Media & Community, Open Source", su <http://www.shirky.com>.
Il suo scritto più recente è del 25 gennaio scorso: Ontology is Overrated: Categories, Links, and Tags <http://www.shirky.com/writings/ontology_overrated.html> che Christophe G. Ducamp <http://claimid.com/xtof> ha tradotto per Elanceur come L'Ontologie est surfaite : catégories, tags et liens <http://www.elanceur.org/Articles/OntologieSurfaite.html>, pubblicato nel marzo di quest'anno.
Ne ha dato segnale Luc Legay "explorateur du chaos" su <http://del.icio.us> alla sua voce "ontologie" (il lemma è in francese), che mi è stata a sua volta segnalata dal servizio Alerts di Google.
Il tempo non è un problema. L'articolo fonda il superamento della logica binaria del catalogatore (che perde i segnali utili all'utente) verso la logica a più dimensioni di Internet (che li recupera grazie alla sua stazza).
[IB]
-
Donne e informatica, reti e labirinti
Il settore occupazionale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione ha spesso una connotazione maschile, anche in ambiti di lavoro ove la presenza femminile è maggiore (scuola). Mentre il numero di matricole universitarie di sesso femminile è in aumento rispetto a quello maschile, nelle facoltà ad indirizzo informatico il rapporto crolla. Esiste forse un pregiudizio verso le donne che si occupano del settore? Il sistema di istruzione e formazione, l'educazione implicita delle famiglie, le agenzie di lavoro offrono pari opportunità di informazione e orientamento?
Questo il contesto del Convegno Donne e informatica, reti e labirinti, che si è tenuto a Bolzano il 19 e 20 ottobre 2006.
Gli atti sono già disponibili online a pagina <http://www.ipbz.it/CentroRisorse/Visualizzazione.aspx?area=11&id=931&template=87>
[IB+GG]
-
Pubblicazioni OA in Fisica delle particelle
A Ginevra il 3 novembre 2006 presso il CERN si è svolto il primo meeting tra le le agenzie di finanziamento della fisica delle particelle che ha dato luogo a SCOAP3, Sponsoring Consortium for Open Access Publishing in Particle Physics. Come leggiamo a pagina <http://press.web.cern.ch/press/PressReleases/Releases2006/PR16.06E.html>, questi sono i proponimenti di Scoap3:
«the publications will be free to readers and financed by funding agencies via laboratories and the authors. This new concept in publishing will broaden opportunities for researchers and funding agencies in achieving greater benefit from unrestricted distribution of the results of their publicly funded research».
Pagina del convegno da cui si possono liberamente scaricare le slides a <http://indico.cern.ch/conferenceDisplay.py?confId=7168>
[GM]
-
E-book nelle biblioteche accademiche
Il 9 novembre 2006 si è tenuto a Bologna il Seminario E-book nelle biblioteche accademiche. Ancora un cambiamento da governare. Le presentazioni PPT esibite al seminario sono disponibili nel sito della E.S. Burioni Ricerche Bibliografiche: <http://www.burioni.it/seminario_bologna_06/materiali.htm>
[IB+GG]
-
Biblioteche digitali
Si è tenuto a Roma il 9-10 ottobre 2006 il convegno Interoperabilità delle biblioteche digitali. Costituzione, diffusione e condivisione delle risorse informative. Il convegno includeva anche una sessione seminariale curata da AIDA, nella persona di Domenico Bogliolo.
Alcuni abstract e slides del convegno sono disponibili a pagina <http://www.sba.uniroma3.it/interopbd/>
[GG]
AIDAlampi
è realizzato da:
Gabriele Gatti (caporedattore)
[GG], Laura Bianciardi [LB], Domenico
Bogliolo [IB], Elisabetta Di
Benedetto [EDB], Francesca Cagnani
[FC], Maria Pia Carosella [MPC], Perla Innocenti
[PI], Andrea Marchitelli [AM], Giulio Marconi
[GM], Vittorio
Ponzani [VP].
Hanno collaborato: Antonella De Robbio [ADR], Claudio Gnoli [CG], Lucia Maffei [LM], Valerie Matarese [VM]
AIDAlampi
è il supplemento elettronico del trimestrale AIDAinformazioni
Direttore responsabile: Mario
De Gregorio
Redazione: via dei Tizii, 6B, 00185 Roma; e-mail:
redazione@aidainformazioni.it
Comitato scientifico: Dunia Astrologo, Anna Baldazzi, Michèle Battisti, Marco Calvo, Maria Pia Carosella, Claudio Gnoli, Mariella Guercio, Susanna Mornati, Denis Reidy, Gino Roncaglia
Delegato del Consiglio direttivo di AIDA al Comitato scientifico di AIDAinformazioni: Serena Sangiorgi
Segreteria di redazione: Lisa
Reggiani - Responsabile dell'edizione elettronica: Domenico
Bogliolo
ISSN 1121-0095, Trimestrale
ISSN edizione elettronica 1594-2201
Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 408/86 del 2.IX.1986
Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa n. 4656
del 16.VI.1994
Spedizione in abbonamento postale 70% DCO Roma
«AIDAlampi», 5(2006), n. 10 (novembre), <http://www.aidainformazioni.it/lampi/5-10.htm>
Creato: 2006-11-29, a
cura di
Gabriele Gatti