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AIDA Informazioni
trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN elettronico 1594-2201
n. 3, anno 23, luglio-settembre 2005

Manifestazioni dopo
Incontro ISKO Italia - UniMIB
. Milano, 24 giugno 2005
Caterina Barazia*, Cristiana Bettella**, Emanuela Casson***
* Università degli Studi di Milano, Milano: caterina.barazia@unimi.it
** Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Filosofia, Padova: cristiana.bettella@unipd.it
*** Università degli Studi di Milano Bicocca, Milano: emanuela.casson@unimib.it

La International Society for Knowledge Organization (ISKO), fondata nel 1989 dalla studiosa tedesca Ingetraut Dahlberg [1], è un'associazione che opera a livello internazionale e su base interdisciplinare con la missione di «to advance conceptual work in knowledge organization in all kinds of forms, and for all kinds of purposes, such as databases, libraries, dictionaries and the Internet» [2].

Il contenuto espresso nella missione e negli obiettivi traduce in chiave trasversale la vocazione interdisciplinare dell'ISKO, che investe sia il piano dei prodotti e contenuti di conoscenza delle diverse comunità, o dominî disciplinari, implicati (scienze dell'informazione e informatica; filosofia; linguistica; psicologia etc.), sia il piano delle relazioni interistituzionali attive al di fuori come all'interno dell'associazione [3]. Trascendendo la circoscrizione di pratiche, metodi e linguaggi propri dei singoli ambiti di conoscenza, ISKO ambisce al ruolo di connettore nella costituzione e mantenimento di una piattaforma di contenuti convergenti tesi ad un approccio integrato della organizzazione della conoscenza [4].

Anche in questa prospettiva, grazie alla collaborazione e ospitalità della Biblioteca d'Ateneo dell'Università degli Studi di Milano Bicocca, si è svolta a Milano lo scorso 24 giugno una giornata d'incontro tra i membri del capitolo italiano aperto ad un tempo alle comunità professionali e di ricerca interessate. L'evento milanese segue, a distanza di poco più di un anno, la giornata di studio Le dimensioni dell'informazione. Attualità della classificazione a faccette tra biblioteconomia e Web, tenutasi a Torino, presso la Biblioteca civica Geisser, il 12 giugno 2004 e organizzata da AIB Piemonte, in collaborazione con ISKO Italia, in occasione della presentazione del volume di C. Gnoli, La classificazione a faccette (Milano : Editrice Bibliografica, 2004) [5].

Dal 2004, infatti, la sezione italiana si è raccolta per numero di iscrizioni in capitolo di riferimento nazionale e, a partire dalla fine 2003, è coordinata da Claudio Gnoli, bibliotecario presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Pavia, che con entusiasmo ha accolto l'invito di Giliola Negrini [6] ad assumere l'incarico al momento del suo congedo dal ruolo di coordinatrice nazionale (1989-2003). Con Paolo Bisogno [7] - fondatore e direttore per tre decenni dell'Istituto di Studi sulla Ricerca e Documentazione Scientifica (ISRDS) [8], Negrini, che dell'ISRDS è stata ricercatrice a partire dal 1965, è il legame originario che la riflessione scientifica locale sulla teoria e pratica della documentazione ha intrattenuto con la dimensione internazionale dell'ISKO. A testimonianza dell'interesse vivo dell'ISRDS a riguardo della ricerca interdisciplinare di ambito knowledge organization, sono i seminari di studio promossi dall'Istituto a metà del decennio Novanta [9]. A seguito del primo, Categorie, oggetti e strutture della conoscenza, di cui è disponibile la relazione online a cura di Eugenio Gatto [10], si sarebbe formato il Gruppo di studio "Organizzazione delle conoscenze", i cui risultati si leggono ora nei contributi pubblicati nel volume curato da G. Negrini, Categorie e modelli di conoscenza (Milano : FrancoAngeli, 2000) «concepito e organizzato dal prof. Bisogno» e a lui dedicato [11].

Senza soluzione di continuità, il passaggio di consegne Negrini-Gnoli si è rilevato fin da subito nell'iniziativa proattiva e sincronica del giovane coordinatore che, piegando l'occasione offerta dalle tecnologie dell'informazione e comunicazione Web, ha predisposto una lista di discussione che fungesse da coordinamento, condivisione e scambio informativo tra i sottoscrittori, e nel contempo avviato l'allestimento del sito Web ISKO Italia che in meno di due anni di vita si è arricchito in sezioni dedicate al rilascio di documenti e riferimenti bibliografici, nonché di collegamenti ai convegni internazionali organizzati bi-annualmente da ISKO, a quelli annuali cui fanno capo i singoli capitoli nazionali, come ad altre iniziative del medesimo ambito [12].

L'Incontro ISKO Italia - UniMIB di venerdì 24 giugno quindi è il primo evento promosso dal capitolo italiano dell'ISKO, ma organizzato grazie alla collaborazione della Biblioteca d'Ateneo dell'Università degli Studi di Milano Bicocca, prima biblioteca italiana iscritta all'ISKO, che non solo ha messo a disposizione una sala per l'incontro, ma ha partecipato attivamente alla preparazione dell'evento.

Lo scopo principale era quello di far incontrare soci, collaboratori e simpatizzanti del giovane capitolo italiano sia perché potessero conoscersi tra loro sia per presentare i rispettivi interessi nell'ambito dell'organizzazione della conoscenza. Si è deciso poi di aprire questo incontro di lavoro, dal clima cordiale e informale, anche ad uditori esterni così da poter promuovere le attività dell'ISKO e far conoscere l'associazione, realtà ancora poco nota in Italia, ad un più vasto pubblico.
Nell'impostare l'incontro si è cercato inoltre di considerare i vari punti di vista ed i diversi ambiti disciplinari dell'organizzazione della conoscenza, per questo erano presenti, sia tra i relatori sia tra il pubblico, persone con background molto diversi.

La giornata si è aperta con un saluto di Maurizio di Girolamo, direttore della Biblioteca d'Ateneo dell'Università di Milano Bicocca, e con una breve introduzione di Claudio Gnoli; i relatori hanno quindi presentato alcune esperienze personali di studio.

I primi due interventi, di Lorena Zuccolo (ISKO Italia) e di Giovanni Varano (Università per stranieri di Perugia), vertevano sul problema di organizzare le informazioni in siti web della pubblica amministrazione; la relazione di Lorena Zuccolo ha offerto un contributo di riflessioni maturate durante la realizzazione del servizio web di informazioni per il cittadino, utilizzando lo schema "Eventi della vita" elaborato dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie (MIT) [13]. Ai limiti intrinseci dovuti alla rigidità dello schema enumerativo si è pensato di ovviare integrando la ricerca con un sistema trasversale a faccette, che consente di migliorare l'efficacia del servizio informativo offrendo uno strumento che si avvicini agli schemi mentali del pubblico. Giovanni Varano ha invece presentato i risultati di un progetto finalizzato all'applicazione di una struttura a faccette nel sito web di un'istituzione, mostrando i vantaggi che tale struttura può offrire nel recupero delle informazioni; per la sperimentazione è stato analizzato il sito dell'Università per stranieri di Perugia.
Successivamente Rosa Anna Vinci, laureanda presso l'Università di Bologna, ha esposto il suo lavoro di tesi, coordinato dal professor Franco Bertaccini del Laboratorio di ricerca terminologica della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLiMIT) dell'Università di Bologna - sede di Forlì; il lavoro consiste in un esperimento di costruzione di uno schema a faccette per la nefrologia, sulla base di un glossario preesistente.
La mattinata si è conclusa con una visita alla sede centrale della Biblioteca d'Ateneo dell'Università degli Studi di Milano Bicocca, interamente a scaffale aperto e organizzata secondo la Classificazione Decimale Dewey.

Nel pomeriggio Emanuela Casson, bibliotecaria presso l'Università di Milano Bicocca, ha presentato uno studio sui thesauri e sugli schemi di classificazione presenti nelle basi di dati scientifiche utilizzate nell'Ateneo; sono state mostrate le potenzialità delle interfacce di ricerca che sfruttano tali strumenti e ne sono stati evidenziati i limiti, individuabili nell'assenza di pagine di help e nell'insufficiente ricorso all'ipertestualità quale strumento che permette di ottimizzare le ricerche effettuate attraverso le interfacce semantiche.
Francesca Severino ha esposto i risultati di un'indagine svolta durante il Master in cooperazione e sviluppo presso l'Università degli Studi di Pavia. Lo studio analizzava l'uso del termine development (sviluppo) in cinque thesauri on line di organizzazioni internazionali [14], evidenziando la sua presenza come termine preferito in uno solo dei cinque vocabolari controllati, mentre negli altri è trattato o come termine non preferito o viene associato ad altre parole (socioeconomic development, economic development, economic and social development). La ragione di queste scelte viene attribuita all'eccessiva genericità del termine development con la conseguente proposta di un'alternativa più pertinente ai fini della ricerca, ma è invece determinato dall'orientamento culturale di chi si approccia al contenuto informativo di documenti.

Un excursus storico di Claudio Gnoli ha ripercorso le tappe fondamentali della teorizzazione della classificazione a livelli di integrazione [15]. Gli studi iniziarono intorno al 1960 in seno al Classification Research Group (CRG), che grazie ad un finanziamento NATO intraprese uno studio vòlto ad elaborare un nuovo schema di classificazione generale che prevedesse come classi principali fenomeni (livelli di integrazione) invece che discipline; gli studi non si concretizzarono nella realizzazione di un nuovo schema e il CRG rivolse i suoi interessi alla classificazione disciplinare, elaborando la BC2 (Bliss Classification), pur fortemente influenzata dalla teoria dei livelli integrativi. Claudio Gnoli ed altri membri di ISKO Italia hanno recentemente ripreso gli originari studi del CRG e intrapreso una sperimentazione che prevede l'applicazione dei livelli di integrazione ad altri schemi di classificazione.
Emanuele Quintarelli, architetto dell'informazione, ha invece analizzato un nuovo strumento di indicizzazione per siti web: la folksonomy [16], che prevede una categorizzazione collettiva delle risorse informative in cui gli indicizzatori sono costituiti dai lettori, che possono attribuire parole chiave che descrivano i contenuti web; le parole, non controllate, provengono dal linguaggio naturale e possono essere attribuite ad una risorsa attraverso il processo di post tipico dei weblog.
La giornata è terminata con un intervento di Paolo Ferrari Magà che, dopo aver ricordato alcune curiose tassonomie animali frutto di esercizi letterari, si è concentrato su alcuni aspetti classificatorî nel pensiero cinese, presentando il binomio yin-yang e le implicazioni classificatorie che derivano dalla loro applicazione alle categorie del pensiero.

Sul sito di ISKO Italia è disponibile una pagina con il sommario degli interventi [17], per molti dei quali sono consultabili i contenuti delle presentazioni o documenti correlati; dalla medesima pagina è accessibile una relazione sull'attività del Gruppo di lavoro sul Web semantico di Paola Capitani (ISKO Italia), impossibilitata a partecipare alla giornata.
I soci di ISKO Italia sono intenzionati a ripetere eventi simili a quello milanese, promuovendo altre giornate di studio di convergenza interdisciplinare; gli incontri potranno essere organizzati in collaborazione con altre associazioni e istituzioni, come il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Padova, rappresentato da Cristiana Bettella (ISKO Italia).


Note
Tutte le pagine web citate nel contributo sono state controllate il 15 luglio 2005.
  1. Notizie in merito all'attività intellettuale e professionale di Ingetraut Dahlberg sono raccolte in Pioneers in information science in Germany, a cura di Thomas Hapke, e nel sito del Maastricht McLuhan Institute che ha acquisito la biblioteca della studiosa, rispettivamente disponibili dal Web agli indirizzi: <www.tu-harburg.de/b/hapke/ispg/dahlberg.htm> e <www.mmi.unimaas.nl/general/fac_index.html>.
  2. Cfr.: ISKO's Mission all'indirizzo <is.gseis.ucla.edu/orgs/isko/about.html> nella sezione "About ISKO" del sito ufficiale dell'associazione curato dello studioso inglese Jonathan Furner, membro ISKO e docente presso il Department of Information Studies della University of California and Los Angeles (UCLA), che ospita sia il sito Web ISKO sia l'omonima lista di discussione.
  3. Di nuovo si rinvia al sito internazionale ISKO al cui interno la disposizione delle informazioni consente al visitatore di prendere visione nel dettaglio di come si articola la vita dell'associazione, sia a livello di struttura organizzativa interna, sia a livello di rete internazionale tra i suoi membri, raccolti localmente in forma di capitoli nazionali. A questo vanno aggiunte le notizie relative alle attività e agli eventi - internazionali e nazionali - promossi, nonché alle pubblicazioni di riferimento, tra cui va almeno menzionato il periodico "Knowledge Organization" (già "International Classification"), fondato dalla stessa Dahlberg e che funge da suo organo ufficiale.
  4. «Questa espressione raccoglie tutti gli approcci semantici all'informazione: schemi di classificazione, tesauri, intestazioni per soggetto, terminologia, tassonomie, ontologie e linguaggi per la rappresentazione della conoscenza come XML e RDF», in International Society for Knowledge Organization. Sezione Italia, a cura di C. Gnoli e L. Zuccolo; in collaborazione con G. Negrini, disponibile dal Web all'indirizzo <www.iskoi.org>.
  5. Gli Atti della giornata, a cura di C. Barazia e C. Gnoli, sono disponibili nella loro integrità all'indirizzo <www.iskoi.org/doc/dimensioni.htm> nella sezione "Collegamenti del sito Web ISKO Italia".
  6. Attualmente primo ricercatore presso l'Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione per la Competitività e Sostenibilità del Manifatturiero del Consiglio Nazionale della Ricerche, Negrini è tuttora membro del Comitato di Consulenza Scientifica dell'ISKO. Si veda il sito personale della studiosa disponibile dal Web all'indirizzo <www.isrds.rm.cnr.it/personale/~negrini/Ihome_negrini.html>.
  7. Cfr. D. Bogliolo, KM-Appunti. 5: KM e "nuova" logica, disponibile dal Web all'indirizzo <www.aidainformazioni.it/pub/kmappunti232002.html> e in "AIDAinformazioni", 20 (2002), n. 2-3, p. 101-112; P. Castellucci, Paolo Bisogno: la precoce fondazione della disciplina della Documentazione. "AIDAinformazioni", 21 (2003), n. 3, p. 59-70; C. Basili - E. Reale, Documentazione scientifica e documentazione sulla scienza nella missione dell'ISRDS. "AIDAinformazioni", 21 (2003), n. 3, p. 71-91.
  8. Ora Istituto di Studi Socio-Economici sull'Innovazione e le Politiche della Ricerca (si veda il sito all'indirizzo <www.isrds.rm.cnr.it>).
  9. Cfr.: Categorie, oggetti e strutture della conoscenza. Atti del seminario organizzato dall'Istituto di studi sulla ricerca e documentazione scientifica. Roma, 1-2 dicembre 1994, a cura di G. Negrini. Roma : CNR-ISRDS, 1995 (Note di bibliografia di documentazione scientifica ; LX); Modelli e modellizzazione. Atti del seminario organizzato dall'Istituto di studi sulla ricerca e documentazione scientifica. Roma, 17 maggio 1996, a cura di G. Negrini. Roma : CNR-ISRDS, 1997 (Note di bibliografia e di documentazione scientifica ; LXIV).
  10. Il resoconto è ospitato nella sezione "Documenti" del sito Web ISKO. Sezione Italiana all'indirizzo <www.iskoi.org/doc/categorie.htm>.
  11. G. Negrini, op. cit., p. 9.
  12. Ma si sfoglino le pagine del sito all'indirizzo <www.iskoi.org>.
  13. Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie (MIT), Schema Eventi della vita, consultabile in Italia.gov.it: il portale nazionale del cittadino <www.italia.gov.it/servlet/ContentServer?channel=HTTP&pagename=e-Italia/Structure&c=Page&cid=1019529802885&NumRic=1>.
  14. AGROVOC / Food and Agriculture Organisation (FAO) <www.fao.org/agrovoc>; EUROVOC Thesaurus / European Communities <europa.eu.int/celex/eurovoc/cgi/sga_doc?eurovoc_dif!SERVEUR/menu!prod!MENU&langue=EN>; OECD MACROTHESAURUS / Organisation for Economic Co-operation and Development <info.uibk.ac.at/info/oecd-macroth>; UNBIS : United Nations Bibliographic Information System Thesaurus / Dag Hammarskjold library <lib-thesaurus.un.org/LIB/DHLUNBISThesaurus.nsf>; UNESCO Thesaurus / United Nations Educational, Scientific and Cultural Organisation <www.ulcc.ac.uk/unesco>.
  15. Integrative level classification: research project. 2005 <www.iskoi.org/ilc>.
  16. Emanuele Quintarelli, Folksonomies. 2005 <www.iskoi.org/doc/folksonomies.htm>.
  17. Incontro ISKO Italia - UniMIB. Milano, 24 giugno 2005, ore 10-17 <www.iskoi.org/doc/milano05.htm>.

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