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AIDA Informazioni
trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN elettronico 1594-2201
n. 4, anno 23, ottobre-dicembre 2005

In-Formazione. Competenze & professioni emergenti 
Tra libri ed armi bianche
Maria Pia Carosella
AIDA, Roma
In un primo momento alla domanda gentil-provocatoria di "AIDAinformazioni" (n. 1-2/2005, p. 75) «E tu chi eri da piccola, oltre che una divoratrice di libri?» siamo rimaste interdette: cosa si sarebbe potuto rispondere di primo acchito? Una bambina che non prediligeva le bambole, ma come tante altre – anche se in fondo non era così usuale allevare bachi da seta nella propria cameretta grazie ad un provvidenziale albero di gelso nelle vicinanze e soprattutto alla comprensione familiare?

Così, rimandando ad altro momento un'analisi più approfondita di quella personalità in formazione, abbiamo optato di soffermarci su di un aspetto più idoneo a questa sede: il tipo di libri allora "divorati". È una scelta in parte dovuta alla visita ad una mostra documentaria ben organizzata e a noi congeniale, corrispondente al nostro amore inalterato per i libri in genere nonché all'entusiasmo di un tempo verso la distensione arrecata da film e appunto da libri riguardanti le avventure di cappa e spada, i western, le vicende di animali… Ci appelliamo tra i primi a Dumas, Verne, Salgari, London.

La mostra A fil di spada. Il duello dalle origini… agli ori olimpici, tenuta presso la Biblioteca Nazionale di Roma dal 18 maggio al 12 luglio 2005, secondo il depliant relativo ed i pannelli appesi alle pareti aveva carattere "divulgativo" (aggettivo da prendere qui a nostro parere nel suo significato più profondo e serio). È stata dedicata al barone Giorgio Enrico Levi, che nel 1936 donò alla Nazionale la sua Biblioteca del duello, raccolta peraltro registrata in un volume presente in bacheca edito da Hoepli a firma sua e di Jacopo Gelli: Bibliografia del duello.

La Biblioteca, «a carattere internazionale», conteneva secondo una locandina esposta: 1.806 opere francesi; 1.427 italiane; 900 tedesche; 326 inglesi; 131 latine; 28 dei Paesi Bassi; ad una loro scelta presente nella Mostra è stato aggiunto altro «materiale proveniente da istituzioni e da privati».

La Mostra «si prefigge di documentare il duello nella storia e nel costume dalle origini alla sua odierna rappresentazione nello sport». È articolata in sezioni, secondo un percorso organizzato cronologicamente, a dimostrazione dell'evolversi del duello (pratica e concezione) nel tempo: dal duello nell'antichità quale "prova di forza" fra due guerrieri, a quello giudiziario od ordalia del Medioevo, al successivo duello d'onore, che in parte ha rappresentato uno status symbol.

Ne sono prova pergamene, volumi, incisioni, dipinti, armi, oggetti vari, ma anche molte bibliografie sui singoli argomenti pubblicate in tempi successivi, oltre a veri e propri manuali di scherma, codici penali e legislativi o "d'onore"; mentre viene notato che «la trattatistica della scienza cavalleresca fondata dagli Italiani rimane valida sino a tutto il '700, materia obbligata della formazione ed educazione del nobile europeo», anche se già il Concilio di Trento dal 1563 condannava il duello.

Viene in seguito documentato come nell'800 e '900 il duello rappresenti una pratica diffusa soprattutto fra i militari, anche se non mancano in quel periodo nel nostro Paese "duelli famosi" tra personaggi del mondo politico e letterario. Infine sarà la prima guerra mondiale a dare un forte contributo all'abbandono di questo esercizio, peraltro ancora diversamente ricordato da poeti come Covoni e Trilussa.

A questo punto il percorso della Mostra sembra assumere un carattere più ludico: al suono di brani da opere liriche particolari ammiriamo alcuni bei costumi di scena, mentre più in là scorrono su taluni schermi giganti famosi duelli da film cavallereschi e su altri scene di incontri di scherma vinti da campioni italiani ai giochi olimpici. Visioni che preannnunciano e si collegano a due altre manifestazioni cui si accennerà tra breve.

Va comunque segnalato utilmente che la Mostra alla Nazionale è documentata in un bel Catalogo edito da Colombo.

Il modo fortuito con cui abbiamo appreso quasi a chiusura di mostra la sua esistenza per assonanza ci ha riportato alla mente la "legge di Bradford" sulla diffusione degli articoli pertinenti in un determinato settore scientifico; legge proposta più di 50 anni fa (cfr. il volume Documentation, 1948 dello stesso S. C. Bradford) e riproposta a iosa da altri negli anni successivi.

In questa circostanza possiamo anche noi dare testimonianza della sua validità; nel senso che si possono reperire informazioni di proprio interesse (sia pure in quantità ridotte secondo determinati parametri) in periodici che non appartengono a quel determinato settore.

Infatti notizie sull'esistenza della Mostra avrebbero potuto logicamente essere diffuse in periodici di I&D oppure in quelli sportivi (può darsi però che l'annuncio ci sia sfuggito). L'abbiamo comunque appreso curiosando in un breve articolo di cronaca estivo-mondana di un quotidiano ("Il Messaggero", 6 luglio 2005, p. 31) che preannunciava nella rubrica "Notti romane": «Campioni di duello in piazza. Sfida tra i grandi della scherma nel primo torneo Musumeci Greco». La sfida si doveva svolgere in piazza Farnese a Roma, organizzata appunto dal citato maestro d'armi che, si aggiungeva, insieme con altre istanze «ha anche curato la rassegna "Il duello" che comprende la mostra "A fil di spada" alla Biblioteca Nazionale… e la rassegna cinematografica "A fil di spada. Il cinema delle armi e degli amori" nella Sala Trevi "Alberto Sordi" alla Cineteca Nazionale…».

A conclusione ci pare di poter affermare che gli eventi citati possono esser presi in esame separatamente l'uno dall'altro – ciascuno con le proprie caratteristiche (bibliografico-documentarie, sportive, per cinefili). Possono però esser pure visti come i componenti di un unicum documentario, cui hanno concorso finalità o livelli cognitivi differenti, supporti di vario tipo, organizzazioni e luoghi diversi, in vista di una visione più completa e di una conoscenza più approfondita del tema considerato: questa volta il duello.

E per terminare con un "segnale" amichevole: visitata la Mostra e recandoci in centro città, stavamo percorrendo via del Seminario. Per puro caso gli occhi ci sono andati sulla targa che segnava l'ubicazione dell'Accademia d'armi Greco, a noi fino ad allora sconosciuta.

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