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AIDAinformazioni |
trimestrale - ISSN
1121-0095, ISSN elettronico 1594-2201
anno 22, numero 3, luglio-settembre 2004 |
Pertanto, scorrendo le pagine della nostra rivista a partire dal 1997 - ma si potrebbe andare anche più indietro - troviamo man mano notizie su un Référentiel francese a carattere nazionale (1998), anticipatore di questo nostro europeo, informazioni sui lavori periodici del DECIDoc [Développer les EuroCompétences pour l'Information et la Documentation = Developing Euroskills in the Information and Documentation Sector], emanazione dell'ECIA, e sulla susseguente pubblicazione ed utilizzazione delle guide in varie lingue europee - ivi compresa l'italiana Euroguida I&D curata dall'AIDA e uscita nel 2000, sulla cui base nello stesso anno (come sempre "AIDAinformazioni" riferisce) fu organizzato un seminario di informazione e si è fondato un portale ivi illustrato nel 2001.
Già durante la preparazione della 1a edizione dell'Euroréférentiel, a quanti vi hanno collaborato era noto che questa avrebbe dovuto essere tenuta aggiornata da altre edizioni; infatti, per dirla con le parole dell'Introduzione alla 2a edizione (p. 4) di Jean Meyriat, che ha coordinato il lavoro del Comité permanent pour le suivi de l'Euroréférentiel (CPSE): «essi sapevano bene che già al momento della pubblicazione il loro lavoro non sarebbe stato più perfettamente aggiornato. La ragion d'essere e l'utilità di una tale opera di riferimento è quella di descrivere e di far comprendere il più fedelmente possibile la realtà del momento… non di quella del futuro», poiché l'Euroréférentiel «non è uno strumento prospettivo» (e ciò spiega la creazione del CPSE, comitato appunto "permanente" per seguire l'Euroguida, il quale si sta già adoperando per una sua 3a edizione). Si tratta di un elemento che caratterizza fortemente la guida e che per taluni potrebbe rappresentare un handicap, non sappiamo in qual modo superabile nella sua attuale struttura.
Mettiamo ora vicine l'una all'altra questa 2a nuova edizione francese con la 1a nella stessa lingua: si potrebbero però ottenere le stesse conclusioni se si considerasse una 1a edizione in italiano o in altra lingua, poiché - come noto - il contenuto delle edizioni in qualsiasi lingua esse siano è lo stesso. Notiamo somiglianze, per non parlare di identità, ma anche varianti, aggiunte e differenze sia formali che sostanziali. Tale affermazione si riferisce ovviamente soltanto al vol. 1 Competenze e attitudini dei professionisti europei dell'I&D di questa 2a edizione dell'Euroréférentiel; non ha infatti ragion d'essere nei riguardi del vol. 2 Livelli di qualificazione dei professionisti europei dell'I&D, del tutto nuovo e sul quale ci soffermeremo più in là.
Ecco alcuni punti combacianti tra le due edizioni del vol. 1.
A. Conoscenze specifiche dell'I&D;bensì 5 e cioè:
B. Competenze connesse con la comunicazione;
C. Competenze connesse con la gestione e l'organizzazione;
D. Altri saperi applicati all'I&D;
Gruppo I. Informazione;Il Gruppo I. Informazione, considerato anche in questa edizione come il più importante, si occupa di 12 campi di competenza; il T, di 5; il C, di 7; l'M, di 8; l'S, di 1.
Gruppo T. Tecnologie;
Gruppo C. Comunicazione;
Gruppo M. Management;
Gruppo S. Altri saperi.
| Gruppo I. Informazione
I 01 Relazioni con gli utenti e i clienti I 02 Comprensione dell'ambiente professionale I 03 Applicazione del diritto all'informazione I 04 Gestione dei contenuti e delle conoscenze I 05 Identificazione e validazione delle fonti di informazione I 06 Analisi e rappresentazione dell'informazione I 07 Ricerca dell'informazione I 08 Gestione delle collezioni e dei fondi I 09 Arricchimento delle collezioni e dei fondi I 10 Trattamento materiale dei documenti I 11 Sistemazione (di locali) e attrezzatura I 12 Concezione di prodotti e servizi |
La nuova logica di ripartizione, connessa soprattutto con l'evolversi del duo professione + strumentazione, pur continuando a sostenere l'importanza del gruppo I, accentua la presenza della tecnologia con la creazione appunto del gruppo T, che contiene campi di competenze del tutto "nuovi" - per lo meno per la loro presenza nell'Euroréférentiel - come ad esempio T 04. Tecnologie dell'Internet, accanto ai campi qui riportati da altri gruppi, soprattutto da quello relativo alle comunicazioni. L'esempio più evidente è T 03. Pubblicazione ed edizione, per il cui posizionamento attuale si è tenuto in maggior conto «l'intervento sempre più generalizzato dell'aiuto informatico in tutte le tappe del processo di pubblicazione» rispetto al ruolo di «comunicare l'informazione al pubblico» (p. 11).
Ogni campo di competenza è costituito da una definizione e da "esempi" numerati, che in tutta l'opera raggiungono la cifra di 555 e sono ripartiti secondo le necessità e suddivisi nei 4 livelli esistenti nella 1a edizione:
Come accennato, in questa edizione si è dato maggior peso alle
Attitudini (p. 64-65), non solo perché il loro numero è passato
da 15 a 20; infatti si è anche tentato di individuare quelle che
possono essere di maggiore utilità nella nostra professione, e questa
volta sono state presentate suddivise in 6 "Situazioni fondamentali" (p.
16):
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A titolo di esempi, in B. Ricercare è presente soltanto l'attitudine Curiosità di spirito (con debita sua spiegazione), mentre in E. Gestire sono citate la Perseveranza e il Rigore.
Le prime pagine del vol. 1 dell'Euroréférentiel, oltre l'Introduzione e la Presentazione citate più volte con la Guida di utilizzazione dell'opera, contengono l'elenco dei campi di competenza e delle attitudini. Non manca un Glossario (p. 66-68) alfabetico riferito ai termini correnti usati nel volume, un Indice del tipo arricchito (p. 69-72) e corposi Ringraziamenti, i cui nominativi possono essere «considerati come la stessa firma collettiva dei co-autori».
Il vol. 2 dell'Euroréférentiel, anch'esso realizzato nel quadro del programma comunitario Leonardo da Vinci, come accennato, è una novità rispetto alla sua prima edizione. Ora non si tratta quindi di fare confronti, bensì di descrivere queste poche pagine, per le quali forse potrebbe valere il detto "nella botte piccola…" etc. Nel gioco di rimandi mentali che potremmo fare, consideriamo i due volumi di questa edizione come le facce di una medesima medaglia: l'illustrazione un po' astratta, nonostante i numerosi esempi, delle competenze del primo volume è portata su un piano più concreto e umano nel secondo, ove si tenta di determinare il livello di qualificazione che un professionista I&D può raggiungere a un certo momento della sua carriera.
Ciò corrisponde in particolare alla prima accezione riportata nel Glossario del vol. 1 poco sopra ricordato. Infatti alla voce "qualificazione professionale" leggiamo: «Il possesso da parte di un individuo, a un livello determinato, delle competenze necessarie all'esercizio di un impiego. Questa qualificazione professionale proviene dalla sua formazione e dalle sue esperienze. Riconoscimento di questa qualificazione professionale e dei suoi livelli. Azione che conduce ad ottenere questo riconoscimento».
Nella Presentazione di questo volume, ci si rifà alla norma Afnor X 50-750: «… Il livello di qualificazione tiene conto delle competenze (essenzialmente tecniche), del livello di complessità delle operazioni da realizzare e del grado di autonomia, decisione e di anticipazione» e si constata la difficoltà di situare con precisione ogni individuo in questa griglia di elementi apparentemente eterogenei. Ciò nonostante vengono qui stabiliti criteri distintivi, per determinare «i quattro livelli che le associazioni professionali dell'informazione-documentazione d'Europa si sono accordate per chiamare rispettivamente assistente, tecnico, manager, esperto». Per ognuno di questi quattro livelli segue una scheda con l'indicazione delle caratteristiche peculiari a ciascuno di essi, con rimandi a diversi livelli di competenza e ad attitudini specifiche.
In conclusione, ci piace ripetere che quanto finora illustrato, pur
essendo partito dalla versione francese di questa 2a
edizione dell'Euroréférentiel, si riferisce a qualsiasi
altra sua 2a edizione in altra lingua poiché
- ribadiamo - il contenuto è il medesimo. Nel confronto tra la 1a
e la 2a edizione (vol. 1) ci auguriamo
di non essere apparsi troppo ripetitivi a quanti già avevano una
conoscenza approfondita della 1a edizione,
mentre speriamo di avere esaurientemente posto in luce ai professionisti
I&D le notevoli e particolari caratteristiche della 2a.
La lettura del vol. 2 risulterà rapida, ma per essere utile non
potrà prescindere da una consultazione puntuale del vol. 1. Entrambi
i volumi sono in corso di traduzione in varie lingue: inglese, spagnolo,
tedesco. La versione francese a stampa dei 2 volumi (non separabili) è
in vendita presso l'ADBS [Association des professionnels de l'information
et de la documentation], mentre informazioni sulla versione in rete si
trovano a <www.adbs.fr>.