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AIDAinformazioni
trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN elettronico 1594-2201
anno 23, numero 1-2, gennaio-giugno 2005

Manifestazioni dopo
Il programma comunitario eTEN: gli inviti in corso e i risultati italiani
. Giornata informativa. Roma, 18 febbraio 2005
Massimina Cattari
OPIB, Roma, cattari@librari.beniculturali.it

eTEN - Deploying Trans-European e-Services for all è il programma comunitario europeo, approvato nel 1997, predisposto per aiutare lo sviluppo di servizi elettronici basati su reti di telecomunicazioni (e-services) caratterizzati da una dimensione transeuropea.

L'iniziativa TEN si basa sugli articoli 154, 155 e 156 del Trattato che istituisce la Comunità Europea, che considerano le telecomunicazioni, insieme all'energia ed ai trasporti, quale settore strategico che deve beneficiare di un'azione europea che favorisca l'interlavoro tra le reti garantendone l'accesso a tutti i cittadini dell'Unione Europea.

Suo obiettivo è consentire ai cittadini europei e agli operatori economici di beneficiare pienamente dei vantaggi derivanti dalla costituzione di uno spazio senza frontiere interne, stimolando gli investimenti destinati alla commercializzazione di nuove applicazioni multimediali e di servizi nelle aree di interesse pubblico e sostenendo lo sviluppo strategico delle reti globali destinate a distribuire tali applicazioni e servizi.

Il Programma intende promuovere, inoltre, un armonioso sviluppo globale rafforzando la coesione economica e sociale, riducendo la disparità di sviluppo tra le regioni con particolare attenzione a quelle più svantaggiate.

Il programma eTEN è principalmente incentrato sulla realizzazione pratica degli obiettivi del piano di azione eEurope in materia di servizi di interesse comune; questi contribuiscono allo sviluppo della Società dell'informazione in termini di crescita, occupazione, coesione sociale e partecipazione del cittadino europeo all'economia fondata sulla conoscenza.

Per garantire un'ampia diffusione dei servizi di interesse comune, il programma eTEN invita le amministrazioni (nazionali, regionali e locali) e gli organismi pubblici a partecipare ai progetti e a promuoverne di nuovi sia da soli che in partenariati con il settore privato. La partecipazione del settore pubblico infatti, seppur non obbligatoria, contribuisce a garantire la sostenibilità dei servizi anche oltre il periodo di finanziamento di eTEN.

Il Programma si sviluppa attraverso bandi di gara (calls), che vengono lanciati almeno una volta all'anno dalla Commissione mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea.

Esso seleziona, per poi cofinanziarli, progetti presentati da consorzi transnazionali, formati da soggetti pubblici e/o privati sulle tematiche previste dalla call. I temi del bando generalmente vengono illustrati all'interno di ciascun Paese mediante opportune giornate informative organizzate dai National Contact Points (NCP) che, assieme al delegato nazionale (il quale rappresenta la nazione nei Comitati Finanziari e di Orientamento eTEN), collaborano con la Commissione nella gestione del programma eTEN. Gli NCP hanno anche il compito di assistere, all'interno del proprio Paese, i soggetti partecipanti aiutandoli nella preparazione delle proposte. È facile intuire che il loro ruolo e quello dei delegati è fondamentale per il successo di una proposta sia per il contributo che essi dànno nella preparazione della proposta stessa, sia per l'azione "politica", di guida e sostegno che essi esplicano in seno alla Commissione.

Per l'Italia il ruolo di delegato e di NCP è ricoperto dall'ISCTI [Istituto Superiore delle Comunicazioni e Tecnologie dell'Informazione] del Ministero delle Comunicazioni.

Come accade ormai da diversi anni, la delegazione italiana per il programma comunitario eTEN ha organizzato una giornata informativa a Roma presso l'Aula Magna del Ministero delle Comunicazioni il 18 febbraio 2005, vòlta ad approfondire le opportunità di finanziamenti europei sui temi previsti dalla Call 2005 in conformità al nuovo Programma di lavoro eTEN 2005.

Alla giornata sono intervenuti: Marina Manzoni, rappresentante della Commissione Europea - DG Società dell'Informazione eTEN Programme; Alessandro Bonomi dell'ISCTI, delegato e punto di contatto nazionale eTEN.
 

La Call 2005

La Direzione Generale della Società dell'Informazione e Media della Commissione Europea ha pubblicato il 10 febbraio 2005 sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, sezione Informazioni, Serie C n. 35/10, l'atteso bando 2005 riguardante l'Invito a presentare proposte nell'àmbito appunto del programma eTEN. Conformemente al nuovo Programma di lavoro eTEN 2005 adottato il 3 febbraio scorso dalla Commissione Europea con questo Bando, la Commissione invita gli interessati a presentare proposte per l'attuazione di progetti  nel campo dei servizi di telecomunicazione basati sulle reti (e-services) di interesse comune caratterizzati da una dimensione transeuropea.

I servizi proposti devono riguardare gli obiettivi comuni a tutte le linee di azione definite nel Programma di lavoro eTEN 2005:

Le proposte relative alle tipologie di azioni 1 e 2 dell'Invito devono riferirsi ad uno o più temi ripresi nel Programma di lavoro eTEN 2005: Il bilancio complessivo previsto per l'Invito a presentare proposte è pari a 45,3 milioni di euro.  La scadenza per la presentazione delle proposte di progetto è fissata al 10 maggio 2005.

È importante evidenziare che la Comunità Europea applica una politica di pari opportunità e pertanto incoraggia vivamente le donne a presentare o a collaborare alla presentazione di proposte.

Le informazioni dettagliate relative alle modalità di preparazione e di presentazione delle proposte sono fornite nella Guida per i proponenti eTEN 2005.
 

La partecipazione italiana

Per quel che concerne la partecipazione italiana al programma eTEN, come accade ormai da diversi anni, l'Italia ha ottenuto un lusinghiero successo nella partecipazione ai precedenti bandi di gara con risultati che la collocano al vertice sia per quel che riguarda i progetti valutati positivamente sia per l'entità dei finanziamenti ricevuti. Riportare, in questo articolo, i risultati italiani, richiederebbe maggior spazio, per cui si rimanda il lettore interessato alla consultazione della documentazione presente sul sito comunitario.

Per quanto riguarda l'attuale partecipazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali si veda il progetto MICHAEL (Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe) coordinato dal Ministero italiano, elaborato congiuntamente da Italia, Francia e Regno Unito. Obiettivo di MICHAEL, iniziato nel giugno del 2004, è quello di elaborare un sistema interoperabile dei portali nazionali tale da permettere agli utenti finali di fruire liberamente del patrimonio culturale europeo, senza vincoli linguistici.

Per tutte le informazioni sul programma eTEN è possibile contattare direttamente il Punto di Contatto Nazionale (PCN) e il delegato nazionale del programma: Alessandro Bonomi (Ministero delle Comunicazioni, ISCTI).

Per approfondimenti sul programma eTEN si possono visitare il sito della Commissione Europea - Direzione Generale della Società dell'Informazione e Media, e il sito dell'Osservatorio dei Programmi Internazionali per le Biblioteche.


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