![]() |
AIDAinformazioni |
trimestrale
- ISSN 11210095, eISSN 15942201
n. 1-2, anno 27, gennaio-giugno 2009 |
| L’idea del
progetto “CIBER 23 Library Things” nasce durante il seminario
primaverile del 2008, quando Mary Joan Crowley ed Ezio Tarantino (La
Sapienza Università di Roma), proposero alla comunità CIBER l’utilizzo del tutorial “23 Learning 2.0 Things” per l’iniziazione dei bibliotecari CIBER agli strumenti del Web 2.0 applicabili alla Library 2.0. “23 Learning 2.0 Things” è un programma di auto-apprendimento sviluppato da Helene Blowers presso la Public Library of Charlotte & Mecklenberg County e adottato e adattato da più di 250 biblioteche e organizzazioni. Un corso diviso in nove moduli per imparare a “maneggiare” una Library 2.0. Secondo questo metodo i partecipanti, assistiti da tutor, utilizzeranno un blog per i propri esercizi. Quella effettuata tra i bibliotecari volontari di CIBER è stata la prima sperimentazione del programma di auto apprendimento in Italia. I progressi dell’iniziativa sono stati riportati da Mary Joan Crowley, Ezio Tarantino e i tutor del progetto, Graziano Barca (Università di Foggia), Vincenzo D’Aguanno (Università di Cassino) e Jula Papa (Università del Molise a Campobasso) durante il seminario CIBER di novembre 2008. Mary Joan Crowley ha presentato per la prima volta agli esterni a CIBER il progetto formativo durante il workshop Web 2.0 and libraries, tenutosi a Roma il 6 marzo 2009. L’iniziativa è stata inoltre presentata [3] a Milano da Mary Joan Crowley e da Vincenzo D’Aguanno nel marzo 2009 durante il Convegno “delle Stelline”, Il mondo in biblioteca. La biblioteca nel mondo. Verso una dimensione internazionale del servizio e della professione. Il progetto, introdotto sperimentalmente da CIBER-CASPUR in Italia in un momento caratterizzato da considerevoli tagli di budget, dà la possibilità di seguire un percorso formativo sull’utilizzo concreto delle tecnologie Web 2.0 mediante l’auto-apprendimento collaborativo, che azzera i costi di viaggio e soggiorno che un corso tradizionale avrebbe comportato. Il programma di auto-apprendimento si articola su diversi strumenti di 2.0 come: media sharing (Youtube, Flickr, Slideshare, ecc.), Podcast, Wiki, Blog, Google API, RSS feed, Facebook, social bookmarking (Delicious, ecc.), catalogue sharing (Anobii, Librarything, ecc.). A tale scopo sono stati implementati e messi a disposizione dei partecipanti al progetto un wiki come ambiente di lavoro del team e un blog, del quale componenti del gruppo - oltre a Crowley, Tarantino, Barca, Papa e D’Aguanno - sono gli studenti della biblioteca DISG dell’Università La Sapienza di Roma. Al termine del periodo di sperimentazione, questi hanno deciso di estendere il progetto a un numero crescente di università CIBER, fino a renderlo disponibile all’intera comunità bibliotecaria italiana. Altre università stanno infatti valutando di creare analoghe esperienze, come la Rete URBS di Roma e l’Università di Macerata. In allegato, le FAQ del progetto, in costante aggiornamento, qui accanto riportate alla data del 9 luglio 2009. |
Come funziona questo programma di apprendimento online? Questo è un programma di “self-discovery”, che incoraggia lo staff della biblioteca ad acquisire il controllo del proprio apprendimento degli strumenti Web 2.0 attraverso l’esplorazione e il divertimento e vedere il loro impatto sulla biblioteca e sui suoi sevizi. Non troverete classi o seminari come supporto. I partecipanti sono incoraggiati, al contrario, a lavorare insieme e a condividere gli uni con gli altri le loro scoperte. Sono trattati 23 argomenti per imparare a “maneggiare” una Library 2.0 divisi in 9 moduli, da completarsi ognuno in una settimana. Ogni modulo è dedicato a uno strumento diverso, e.g. blog, RSS, wiki.Chi può partecipare al corso? Tutti coloro che lo desiderano. La partecipazione è libera e gratuita. L’unica formalità è di comunicare la propria partecipazione e, quando sarà disponibile, l’indirizzo del proprio blog, che sarà reso pubblico.Ci saranno dei trainer o delle guide che mostrino ai partecipanti come proseguire nel loro lavoro? No. Questo è un programma di auto-apprendimento. Se sentite il bisogno di assistenza su un particolare argomento potete prendere contatto con uno o più partecipanti, elencati nella pagina apposita.E la Privacy? Non c’è! Tutti possono leggere il tuo blog. È nella natura dei blog.E se mi rubano le idee? Le Ciber-23 Library Things sono distribuite sotto una licenza “Creative Commons” che consente a chiunque di “riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest’opera” e di “modificare quest’opera” a condizione di citare la fonte e di riprodurre questa licenza. Consigliamo vivamente a tutti di utilizzare, nel loro blog, la medesima licenza.Ciber-23 Library Things è grato al Learning 2.0 programme della Public Library of Charlotte and Mecklenberg County e a Helene Blowers per aver fornito l’ispirazione. Il Learning 2.0 programme è già stato adottato da oltre 100 biblioteche in tutto il mondo. |