![]() |
AIDA Informazioni |
trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN elettronico
1594-2201
n. 1-2, anno 23, gennaio-giugno 2005 |
Gli obiettivi del triennio
Nel programma di lavoro pubblicato in "AIDAinformazioni", 22 (2004), n. 1-2, p. 5-13, assieme ad una contestualizzazione dell'attività della nostra associazione nella società italiana in questo momento storico, abbiamo fissato alcuni obiettivi immediati su cui lavorare nel triennio 2004-2006.
La rappresentanza professionale
Avevamo individuato la rappresentanza professionale, svolta attraverso lo strumento associativo, come uno dei temi forti del triennio. Ciò in forza di alcune considerazioni:
Sulla nostra capacità di confrontarci con l'esterno diverse sono le cose da dire: stiamo impiegando al meglio, credo, la nostra adesione al CoLAP [Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali], l'organismo rappresentativo di associazioni professionali al quale abbiamo aderito nel corso dell'anno passato, in funzione della formulazione di atti quali il testo di legge (ancora in bozza) definito da un certo numero di parlamentari, appartenenti ad entrambi gli schieramenti, sulla Disciplina delle professioni intellettuali.
Su questo testo il nostro giudizio non è totalmente positivo
e, attraverso il CoLAP, abbiamo fatto pervenire una serie di suggerimenti
tesi a migliorarlo. Soprattutto, è da sottolineare la scarsa convinzione
dei responsabili politico-istituzionali (in questo caso il Ministero della
Giustizia) con cui si stanno seguendo questi processi.
Nel contempo va sottolineata la positività della nostra interlocuzione,
attraverso il CoLAP o basandoci su autonome iniziative AIDA, con molti
contesti regionali, in cui sono state varate leggi sulle professioni intellettuali,
sulle nuove professioni, sul ruolo delle associazioni professionali: mi
riferisco alla Lombardia, alla Campania, al Friuli Venezia Giulia ed altre
ancora, in cui è prevedibile un nostro intervento diretto come associazione.
Intanto tutti questi attori saranno sicuramente ospiti di AIDA a Roma,
nel prossimo maggio, quando, a ridosso della nostra ripresa della sessione
italiana dell'Online Meeting di Londra, avremo occasione di discutere di
professione, certificazione e di cornici normative.
Naturalmente si intensificano i contatti con le altre realtà
associative con risultati direi, a giudicare da questa mattina, lusinghieri:
la giornata organizzata in collaborazione con la IAML-Italia
[Associazione Italiana Biblioteche, Archivi e Centri di documentazione
Musicali - IAML Italia, sezione italiana della IAML, Intemational Association
of Music Libraries, Archives and Documentation Centres] ha certamente un
suo valore "culturale", ma vuole dare un segnale di forme di collaborazione
che si possono instaurare tra associazioni professionali che hanno anche
storia e modi di rappresentanza diversi.
Avevamo visto con piacere l'apertura di un tavolo di colloquio tra
tutte le associazioni professionali che si riferiscono all'informazione
all'inizio dell'anno passato. Una prima bozza di statuto di "federazione",
proposta da ANAI [Associazione Nazionale Archivistica Italiana] e da AIB
[Associazione Italiana Biblioteche], non ci era però assolutamente
piaciuta e l'avevamo segnalato, in maniera informale ma attenta. La crisi
istituzionale dell'AIB, uno dei partner principali, ha fermato il processo:
noi siamo interessati a riprenderlo, a partire da tutte le altre associazioni
che risentono meno dei vincoli che AIB si è imposta, per la sua
dimensione e per alcune scelte non proprio felici come quella dell'Albo
dei bibliotecari. Un primo appuntamento è quello di Roma dove, con
i colleghi di queste realtà ed anche con rappresentanti di associazioni
vicine, discuteremo, penso proficuamente.
Infine, sul versante internazionale è significativo che questa Assemblea dei soci si tenga a ridosso del meeting europeo di ECIA [European Council of Information Associations] in cui, nella giornata di domani, ospiteremo gli amici e colleghi delle associazioni professionali europee con i quali discuteremo delle tematiche più attuali delle professioni dell'informazione in Europa.
Certificazione e accreditamento della formazione
A partire dal documento di impostazione, tuttora disponibile sul nostro sito, sono lieto di constatare come le attività procedano, su questo terreno, con estrema vivacità. Nel Consiglio Direttivo del 13 dicembre 2004 è stato costituito un Gruppo di lavoro su queste tematiche. Del Gruppo fanno parte D. Bogliolo, M. P. Carosella, P. Cavaleri, A. Franco, L. Maffei, V. Matarese, M. Tosato. Il Gruppo si avvale, inoltre, del supporto di alcuni consulenti esterni.
Il Gruppo, in accordo con le direttive del Consiglio Direttivo, ha formulato un programma di attività che tiene conto di alcuni elementi di contesto:
Le fasi di lavoro sono le seguenti:
La formazione
Sulla formazione condotta da AIDA in prima persona non possiamo che
dirci soddisfatti: manteniamo una continuità di corsi, di base ed
avanzati; copriamo una gamma di tematiche vaste senza disperderci e restando
coerenti con le linee di politica associativa che ci siamo dati.
Le richieste di consulenza formativa e le proposte di collaborazione
che riceviamo costantemente sono il riconoscimento migliore per il nostro
impegno nel realizzare una formazione qualificata e costantemente aggiornata.
Il programma per il 2005 avviato con le tre edizioni sul reference digitale: scienze sociali (marzo), ingegneria e architettura (aprile) e scienze umane (maggio), sarà ulteriormente sviluppato con sessioni specialistiche nel settore biomedico, ambientale e scientifico.
Altri corsi già programmati:
Le attività editoriali
Tutte le nostre attività editoriali, sia nel campo delle pubblicazioni periodiche che in quello delle monografie, proseguono.
In particolare, per quanto riguarda "AIDAinformazioni", la cui autorevolezza non è assolutamente in discussione, per i contenuti scientifici, professionali, di dibattito ospitati, stiamo tentando di ottimizzarne sempre più la gestione finanziaria.
"AIDAlampi", nella sua veste spartana, continua a riscuotere una forte simpatia in un pubblico anche generalista e costituisce un nostro utile "vascello corsaro", capace di attrarre verso l'Associazione sempre nuovi soggetti.
Siamo lieti di vedere prossime al completamento alcune traduzioni: la seconda edizione di Euroguida I&D, il Regolamento generale del sistema europeo di certificazione dei professionisti I&D ed altre norme complementari del sistema di certificazione.
Mentre il nostro sito, divenuto ormai un piccolo portale italiano della Documentazione, continua a svolgere brillantemente la sua funzione, ci diamo qui un compito di ulteriore miglioramento che, pensiamo, potrà essere conseguito con un appropriato restyling.
Dobbiamo invece registrare un ridimensionamento, rispetto ad ipotesi iniziali, dell'idea di un ulteriore ampliamento del piano editoriale dell'Associazione che, in prima analisi, avevamo immaginato molto ambizioso, con numerose pubblicazioni monografiche per anno.
È stato condotto un lavoro serio e disincantato di analisi della situazione, indicando i rischi finanziari che un'organizzazione non certo ricca come AIDA avrebbe corso, impegnandosi appunto per un piano molto ambizioso.
Per affermare comunque una presenza organizzata nel campo editoriale mi sembra possibile pensare sull'arco temporale del secondo e del terzo anno del nostro mandato ad una programmazione di alcuni titoli: non importa il numero, ne basteranno anche molto pochi, ma sarà importante stabilire un legame tra di essi e con i contenuti trattati attualmente da altre pubblicazioni AIDA. Va inoltre evidenziata la necessità che tali contenuti abbiano una forte spendibilità "culturale".
L'enfasi va dunque posta, ora, sulla coerenza dei contenuti; ma ciò non toglie che, lavorando per l'avvenire, si possano fare delle ipotesi ragionevoli basate sulla domanda di mercato, anche come un lavoro preparatorio per il prossimo Consiglio Direttivo.
Le risorse
Nella nostra relazione programmatica avevamo posto il nodo delle risorse come centrale: siamo in crescita e proprio per questo le risorse finanziarie, ancora limitate, costituiscono un impedimento che ha anche una ricaduta, dal punto di vista psicologico, negativa su di noi tutti.
Devo dire che il modo in cui AIDA, già qualche anno fa, seppe cominciare a camminare sulle proprie gambe è una sensazione particolarmente importante ed un incoraggiamento forte per chi - come me e come l'attuale Consiglio Direttivo - si è assunto l'onere di guidare l'Associazione.
Stiamo assistendo a fenomeni indubbiamente positivi e mi riferisco in particolare ai ritorni direttamente economici delle attività formative, ai primi inserzionisti che hanno aderito alla nostra campagna di ricerca di pubblicità, alle diverse richieste che enti ed istituzioni ci stanno facendo pervenire per attività, naturalmente remunerate, di consulenza.
Accanto a tutte le forme di attività su ricavo che possiamo portare avanti compatibilmente con il nostro ruolo di rappresentanza professionale credo, comunque, importante non sguarnire due bastioni:
Ringraziamenti e conclusioni [vedere "AIDAinformazioni", 3/2004, suppl., p. 39]
Voglio ringraziare tutti i colleghi ed amici che hanno fattivamente contribuito alla redazione di questa relazione: penso, in particolare, ad Augusta Franco ed a tutto il Gruppo di lavoro sulla Certificazione, a Piergiorgio Vezzoli, a Massimiliano Tosato per i contributi portati nelle rispettive aree di competenza.
In generale vorrei ringraziare tutte le persone, soci AIDA e non
solo, con cui sono entrato in contatto in questo primo anno di presidenza:
è stato un anno faticoso ma molto soddisfacente che, credo, sarà
seguito da ulteriori traguardi.