trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN elettronico
1594-2201 n. 1-2, anno 24, gennaio-giugno 2006
Gli articoli
Relazione all'Assemblea generale dei soci
AIDA. Milano, 10 marzo 2006
Ferruccio Diozzi,
presidente AIDA
CIRA, f.diozzi@cira.it
Cari Soci, presento in quest'assemblea la mia seconda relazione da
presidente AIDA. Fornirò un quadro sintetico dello stato attuale
dell'Associazione, dei risultati conseguiti nell'anno 2005 e di quello
a cui stiamo lavorando in questo 2006. Alla mia relazione seguiranno
quella del Collegio dei Revisori dei Conti e, da parte del
segretario-tesoriere, la presentazione del bilancio consuntivo 2005 e
di quello preventivo 2006.
Lo sviluppo della politica AIDA
Grazie all'impegno di tutto il Consiglio Direttivo e degli altri
organismi associativi, il 2005 ha visto un forte sviluppo delle linee
d'intervento dell'Associazione fissate nel 2004. In diversi campi sono
stati raggiunti risultati notevoli, sia dal punto di vista qualitativo
che da quello quantitativo. Nello sforzo di migliorare sempre
più l'efficacia delle attività, sono state introdotte
alcune, importanti modifiche procedurali. Di tutto questo daremo, nel
seguito, una sintetica illustrazione.
La rappresentanza professionale
La nostra funzione di rappresentanza professionale continua e si
sviluppa. I punti qualificanti di quest'attività sono stati e
saranno:
la capacità di presentarsi all'esterno nei confronti delle
istituzioni, del mondo della politica e di quello dell'economia, con
una fisionomia fortemente riconoscibile. Questo elemento si determina
sia attraverso la nostra adesione al CoLAP [Coordinamento delle
Libere Associazioni Professionali], l'organismo rappresentativo di
associazioni professionali, sia attraverso una capacità
esercitata direttamente dall'Associazione;
i rapporti ampiamente positivi che il Consiglio Direttivo
vuole intrattenere con tutte le associazioni I&D italiane: questa
propensione è stata di valido aiuto nel portare avanti alcune
linee di attività, in particolare quella della certificazione
sulla quale si è registrato un proficuo scambio di opinioni e,
in alcuni casi, forti convergenze tra AIDA e alcune delle altre
associazioni;
la rappresentanza di livello europeo: il giorno successivo alla
nostra assemblea di Parma, il 12 marzo 2005 AIDA ha ospitato il meeting
di ECIA [European Council of Information Associations]. Per inciso, il
Meeting ha registrato forti differenze di opinione tra i colleghi
francesi, propugnatori di un rafforzamento organizzativo di ECIA con un
sostanzioso impiego di risorse, e i Paesi dell'Europa settentrionale,
più portati a considerare ECIA una semplice sede di dibattito.
Come accade sempre più spesso in Europa, anche su questo terreno
si notano diversità di accenti che rimandano a culture nazionali
profondamente non amalgamate. Da europeisti convinti, crediamo che
l'impegno primario di AIDA debba essere, invece, di contribuire a
questo amalgama e per questo, nella Riunione di Parma, abbiamo assunto
un ruolo "arbitrale" che abbiamo mantenuto poi nei contatti tenuti in
questi mesi.
Naturalmente, la rappresentanza istituzionale di AIDA si
misurerà sempre più sulla reale capacità di
presentare la propria opinione sul quadro normativo che regola o
regolerà le "nuove" professioni, come quella del documentalista,
a livello regionale, nazionale ed europeo. Su questo, anche in forza
dei risultati che ci vengono da alcune nostre attività quali la
certificazione, ci sentiamo oggi preparati a far pesare il nostro
ruolo.
La certificazione
Perseguiamo con determinazione la prospettiva della certificazione e
siamo ormai vicini a raccogliere i primi risultati. L'ipotesi di fondo
su cui si muove AIDA è quella di costituire un organismo
denominato, in prima approssimazione, "AIDAcertificazione" che, sulla
base delle esperienze francese, spagnola e tedesca nel Consorzio
CERTIDoc [Certification européenne en information-documentation]
e di quelle modalità di certificazione degli specialisti
dell'informazione, proponga, nel contesto italiano, un'esperienza
operativa analoga.
Nel corso del 2005 il Gruppo di lavoro istituito ad hoc - D. Bogliolo,
M. P. Carosella, P. Cavaleri, A. Franco (coordinatore), L. Maffei, V.
Matarese, M. Tosato - ha:
presentato a Roma, con una giornata di studio e di discussione il
13 maggio 2005, le prospettive della certificazione AIDA, coinvolgendo
specialisti stranieri come Jean Meyriat e Margaret Watson;
rappresentanti di altre associazioni italiane I&D, in particolare
Gaetana Cognetti (BDS - Bibliotecari Documentalisti Sanità),
Giovanna Miranda (GIDIF, RBM - Gruppo Italiano Documentalisti
dell'Industria Farmaceutica e degli Istituti di Ricerca Biomedica),
Liana Nardone (AIDB - Associazione Italiana Documentalisti Brevettuali)
e Federica Riva (IAML-Italia, Sezione italiana dell'International
Association of Music Libraries, Archives and Documentation Centres);
prodotto un questionario <http://www.aidaweb.it/euroguida/certidoc/cgiquestionario-certidoc.html>
per valutare l'importanza attribuita alle attività di
certificazione. Il questionario è stato diffuso nell'ottobre
2005 sulle liste AIDA, AIB-Cur, Archivi23, Uniper. In meno di 15 giorni
sono state registrate oltre 100 risposte, fortemente positive, e il
questionario continua ad essere compilato;
portato a termine la traduzione dei testi regolamentari del
modello CERTIDoc: Regolamento generale del Sistema di certificazione
europeo, Guida alla valutazione, Norme per l'abilitazione dei
valutatori e organizzazione dei Giurì;
formulato una domanda ufficiale di adesione al Consorzio CERTIDoc.
Si sta ora continuando con le seguenti attività:
creazione di un comitato di certificazione, deliberata dal CD dello scorso 25 febbraio;
approvazione formale dei regolamenti e referenziali ufficiali CERTIDoc;
traduzione di altri documenti CERTIDoc;
elaborazione della documentazione interna di natura regolamentare, informativa e divulgativa;
traduzione del sw di autovalutazione - i-Profil - realizzato dal Consorzio CERTIDoc;
individuazione di valutatori da abilitare;
definizione del percorso formativo;
creazione di un elenco di valutatori abilitati;
organizzazione di una segreteria per la gestione amministrativa;
indizione della prima sessione di certificazione.
Temporalmente, prevediamo le seguenti tappe:
giugno/luglio 2006: costituzione dell'organismo di certificazione CERTIDoc italiano;
ottobre 2006: prima sessione di certificazione;
dicembre 2006/gennaio 2007: presentazione pubblica dell'attività.
Sono obiettivi ambiziosi ma che crediamo di poter ragionevolmente
conseguire, anche se siamo coscienti che questo impegno
rappresenterà di gran lunga lo sforzo maggiore dell'Associazione
nei suoi 23 anni di vita. Ci conforta in questo, oltre l'impegno
profuso dal Gruppo di lavoro, l'interesse e la partecipazione di molti
soci e di molti esperti esterni ad AIDA.
Abbiamo sempre pensato che la certificazione sia un metodo che possa
interessare tutti gli specialisti dell'informazione e come AIDA siamo
lieti di mettere a disposizione il "nostro" modello europeo, non
escludendo, ovviamente, forme di collaborazione interassociativa a
vario livello.
Cari Soci,
mi faccio quindi interprete della volontà del Consiglio
Direttivo nel lanciare un forte appello a sostenerci in quest'impresa
difficile e delicata. Mi rivolgo a voi ma anche a tutti i
professionisti italiani dell'informazione-documentazione, comunque e
ovunque siano associati, oltre che a quelli che ancora non si
riconoscono in un'associazione professionale.
La posta in gioco è enorme e siamo coscienti del fatto che il
futuro assetto del Paese e dell'Europa passino attraverso la
proposizione di questa centralità: si tratta di affermare la
centralità della professione dei "lavoratori della conoscenza"
che incrocia tutti i comparti produttivi del Paese, dall'industria ai
servizi, dalla sfera pubblica a quella privata.
Per conseguire questo obiettivo AIDA avrà bisogno del concorso delle intelligenze e delle volontà di tutti.
La formazione
Come sapete, AIDAformazione è il termine che abbiamo impiegato
per indicare le persone e le strutture che, all'interno di AIDA, si
occupano di formazione. Per poter gestire al meglio la mole di
attività della formazione abbiamo deciso di rafforzare questa
struttura istituendo un Consiglio Scientifico in grado di assicurare la
continuità delle iniziative e la loro qualità.
Di tale consiglio fanno parte D. Bogliolo, P. Cavaleri (presidente), A.
De Robbio, E. Di Benedetto, P. Gargiulo, C. Gnoli, A. M. Tammaro, M.
Tosato (coordinatore organizzativo). Il Consiglio si è dato uno
specifico regolamento di funzionamento il cui scopo è quello di
definire, nella maniera più efficace, gli obiettivi della
formazione AIDA oltre che i flussi organizzativi e procedurali
necessari.
Per quel che riguarda lo specifico, nel corso del 2005, le
attività formative sono proseguite con intensità e con
grande successo.
Senza voler descrivere tutte le esperienze effettuate e rimandando per questo alla pagina dedicata del nostro sito Web <http://www.aidaweb.it/formazione/>, voglio ricordare almeno:
i corsi tenuti per i funzionari della Presidenza della Repubblica nella primavera del 2005;
l'intervento formativo complessivo per i bibliotecari
dell'Università di Modena iniziato nell'estate 2005 e che sta
ora concludendosi.
Molte altre iniziative sono al vaglio del Consiglio Scientifico della
Formazione che potrà, nel corso del 2006, confermare ed ampliare
i successi conseguiti nel 2005 e che hanno fatto di AIDA un
interlocutore forte e credibile di istituzioni, università, enti
di ricerca (come la mia stessa struttura di appartenenza, il CIRA,
Centro Italiano Ricerche Aerospaziali).
In ultimo, ma non meno importante, voglio segnalare i ritorni economici
di quest'attività. Tali ritorni, opportunamente reinvestiti,
consentiranno ad AIDA di muoversi con maggiore determinazione anche su
altri versanti, quale quello della certificazione.
Le attività editoriali, tradizionali ed elettroniche
Un altro sostanziale intervento innovativo è stato quello condotto per "AIDAinformazioni" <http://www.aidainformazioni.it/>:
in accordo con il suo direttore abbiamo istituito un Consiglio
Scientifico della Rivista di cui fanno parte Dunia Astrologo, Anna
Baldazzi, Michèle Battisti, Marco Calvo, Maria Pia Carosella,
Claudio Gnoli, Mariella Guercio, Susanna Mornati, Denis Reidy, Gino
Roncaglia, Serena Sangiorgi. Il direttore, Mario De Gregorio, continua
il suo lavoro con la preziosa collaborazione della nostra segretaria di
redazione Lisa Reggiani.
I nomi del Comitato, come si vede, sono conosciuti e autorevoli e da
essi ci aspettiamo un sostanzioso contributo di idee e di contenuti per
l'ulteriore sviluppo della Rivista. Per essa, stiamo sperimentando un
software open source, Hyperjournal, che dovrebbe consentirci di
sveltire e razionalizzare le attività del peer reviewing e di
semplificare e ampliare la nostra presenza sulla Rete.
Dal canto suo "AIDAlampi" <http://www.aidainformazioni.it/lampi/>,
la nostra newsletter mensile elettronica, continua a procurarci grandi
soddisfazioni, ivi incluso il largo superamento del numero di mille
utenti.
I nostri amichevoli rapporti con ADBS [Association des professionnels
de l'information et de la documentation] ci consentono di pensare anche
a una serie di traduzioni di opere pubblicate dai nostri cugini. Con il
che potremmo attivare una linea di pubblicazioni monografiche.
Infine, abbiamo deciso di effettuare un "restyling" del nostro sito <http://www.aidaweb.it/>, anche attraverso uno specifico concorso d'idee, che sarà presto bandito nella comunità professionale.
Come è facilmente intuibile, un problema contraddistingue, pur
nei buoni risultati, l'editoria: quello delle risorse finanziarie ed
è questo il motivo per il quale i nostri sforzi di ottimizzare
la gestione finanziaria sono stati e saranno continui.
Le manifestazioni
Nel marzo del 2005 abbiamo tenuto, grazie al nostro vice presidente
Serena Sangiorgi ed all'Università di Parma, un'ottima
esperienza di convegno inter-associativo: la giornata organizzata da
AIDA e da IAML-Italia sulla documentazione in campo musicale può
essere solo un primo esempio di come le associazioni I&D lavorino
in collaborazione.
Della giornata del 13 maggio a Roma si è già detto nel
paragrafo sulla certificazione: anche quest'anno la replica italiana
della sessione dell'Online Meeting di Londra ha avuto particolare
valore e capacità attrattive, soprattutto in questo caso, dato
il suo essere incentrata sulle problematiche della certificazione.
Per il 2006, oltre alle numerose manifestazioni che stiamo tenendo in
questi giorni qui alle Stelline, pensiamo ad una "replica" dell'Online
di Londra 2005 che, sempre a cura di Lucia Maffei, si terrà a
Roma il 15 maggio p.v. e sarà incentrata su Amministrazione
digitale nelle università e negli enti di ricerca.
Pensiamo inoltre a un'occasione di incontro con un mondo in grande
evoluzione quale quello delle biblioteche civiche con un meeting da
tenersi nell'autunno presumibilmente a Vicenza e, infine, alla
presentazione della nostra esperienza sulla certificazione.
Un'agenda ricca, come si vede, che si muove in più direzioni e
richiede, quindi, l'intervento attivo del maggiore numero di soci
possibile.
Ringraziamenti e conclusioni
Come ogni anno la relazione all'Assemblea dei soci, oltre che un
obbligo statutario, è l'occasione per incontrare e conversare
con i soci che si sono spesi nel corso dell'anno per lo sviluppo
dell'Associazione.
In particolare, ringrazio coloro che, direttamente o indirettamente,
hanno contribuito a questa relazione. In generale il mio ringraziamento
va a tutti i soci AIDA ed a tutti i numerosi interlocutori che abbiamo
incontrato nello svolgimento delle nostre attività. Colgo,
infine, l'occasione per ringraziare Raffaella Lalle per il lavoro che
svolge da anni con grande professionalità su tutte le
attività amministrative e contabili dell'Associazione.