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trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN elettronico 1594-2201
n. 1-2, anno 25, gennaio-giugno 2007

Gli articoli
La proposta di Certidoc Italia [*]
Ferruccio Diozzi - Certidoc Italia; CIRA, Capua

Abstract: Quest’intervento alla X edizione di “Teca del Mediterraneo”, evento organizzato ogni anno dalla Biblioteca multimediale e Centro di documentazione del Consiglio Regionale della Puglia, vuole presentare la certificazione delle competenze professionali degli specialisti dell’informazione e della documentazione iniziata, in questi mesi, da Certidoc Italia. Nell’intervento sono, quindi, descritti: le finalità della certificazione degli specialisti I&D; le origini e gli sviluppi della certificazione stessa; le modalità di costituzione di Certidoc Italia, i primi risultati raggiunti e gli sviluppi ulteriori.
Parole chiave: Certificazione – Specialisti dell’informazione e documentazione (I&D) – Competenze – Attitudini
The Certidoc Italia proposal. This paper, presented at the 10th edition of “Teca del Mediterraneo”, an event organized every year by the Multimedia Library & Documentation Center of  the Regional Council of Puglia, wants to introduce the certification of the professional competences of information and advanced documentation specialists carried on, during these months, from Certidoc Italia. In the paper:  the purposes of the certification of the I&D specialists; the beginning and the developments of the certification itself; the creation of Certidoc Italia, the first results gained and every further development,are described.
Keywords:
Information professionals (I&D) – Skills – Career – Certification


Introduzione

Questa Tavola rotonda della X edizione di "Teca del Mediterraneo" dà l'opportunità ai rappresentanti delle associazioni professionali del settore dell'I&D di fare il punto sull'identità professionale dei propri rappresentati e di presentare le proprie riflessioni o proposte.
È quanto vuole fare questo intervento, tenendo conto di alcune importanti novità quale è, a nostro avviso, quella rappresentata dalla certificazione delle competenze professionali degli specialisti I&D.


1. Il caso italiano

Sono molti anni che ci si occupa delle caratteristiche professionali degli specialisti dell'informazione e ciò, nel contesto italiano, ha comportato seguire un percorso articolato, contraddistinto da significativi cambiamenti.
Il punto di partenza di questo percorso si può far risalire, all'incirca, a vent'anni fa: è infatti alla fine degli anni Ottanta che la modernizzazione del settore delle biblioteche e dei servizi di documentazione comincia ad apprezzarsi come un fenomeno non solo di tipo tecnico ma caratterizzato da notevoli implicazioni di carattere sociale, con particolare riferimento alle identità professionali degli specialisti.
All'origine di tali cambiamenti è l'impatto della società dell'informazione e della conoscenza che si fa sentire nel nostro Paese. Ciò anche se i "luoghi deputati" del trattamento dell'informazione (biblioteche, servizi di documentazione) hanno difficoltà non lievi nel recepire le trasformazioni ad essa connesse. Infatti:
A queste difficoltà di comprensione cominciano, in quel periodo,  a rispondere sia le associazioni professionali che singoli professionisti. Si sviluppano analisi più complessive sul ruolo degli specialisti dell'informazione, sulle loro fisionomie professionali, sul cambiamento e sulle innovazioni di carattere non solo tecnico che si stanno affacciando.
In quel periodo ha inizio un cammino che, soprattutto grazie alle associazioni professionali, porterà allo sviluppo di proposte sul futuro della professione che arrivano sino a noi. Queste proposte, che si diversificheranno e che oggi offrono un ventaglio di opzioni nel campo della rappresentanza della professione, hanno tuttavia radici comuni, le quali si basano sulle specificità delle professioni I&D tali da caratterizzarle in maniera univoca a partire da alcuni dati generali:

2. La proposta Certidoc

Queste sono le premesse da cui partire per sviluppare ogni modalità di "riconoscimento" delle competenze professionali. Modalità che fanno tutt'uno con lo sviluppo delle figure professionali dell'I&D. Modalità che, se implementate, rispondono anche alla domanda di questa Tavola rotonda: chi sono gli specialisti, cosa fanno,  a che cosa servono.
La nostra risposta sta nella certificazione delle competenze professionali degli specialisti I&D. È un processo che parte oggi, costituisce una notevole novità per il contesto italiano e che nei prossimi mesi vedrà il suo sviluppo.
Cercheremo di sottolinearne le caratteristiche più importanti.


2.1 La certificazione: che cos'è

Va considerato innanzitutto il contesto in cui ci si muove: da diversi anni molte associazioni I&D sono impegnate nella politica della certificazione delle competenze. Questa scelta discende dalle specificità delle professioni I&D, nelle quali  il carattere innovativo e  la continua evoluzione  rendono  necessari modelli di rappresentanza diversi da quelli adottati dalle professioni tradizionali.
La certificazione degli specialisti, intesa come la capacità di identificarne e validarne le competenze, si basa su di un metodo di lavoro che:

2.2 Le origini

Il sistema che Certidoc Italia sta promuovendo nel nostro Paese è figlio dell'impostazione del più generale sistema europeo Certidoc e, per comprendere l'origine e le ragioni di Certidoc Italia, occorre effettuare un rapido raccordo alla realtà europea: nel 1997  le associazioni europee I&D, riunite in ECIA, European Council of Information Associations, propongono alla Commissione europea il progetto DECIDoc [Développer les EuroCompétences en Information et Documentation] che ottiene un finanziamento triennale. Obiettivo del progetto è l'analisi della realtà delle professioni del settore I&D per definire strumenti comuni  per l'individuazione e la valutazione delle competenze dei professionisti del settore. Il suo risultato più importante è la prima edizione dell'Euroguida. DECIDoc prosegue poi nel progetto Certidoc Eurocertification, il cui obiettivo è stato quello di costruire un sistema di certificazione europea della professione I&D sulla base delle competenze definite nell'Euroguida. Output di questo progetto è  stata la seconda edizione della stessa Euroguida (2004/2005), divenuta lo standard de facto per l'attività di valutazione e certificazione per i soggetti che, a livello nazionale, se ne vogliano avvalere. Nel 2005 è nato, infine, il sistema europeo Certidoc che promuove l'adesione degli organismi nazionali che vogliano implementare servizi di certificazione professionale.


2.3 Le caratteristiche

Nella pratica la certificazione si basa sull'analisi e sulla valutazione delle competenze professionali e delle attitudini degli specialisti I&D. La certificazione, rilasciata alla fine di un percorso critico, attesta che il professionista valutato possiede le "competenze" e le "attitudini" necessarie ad esercitare il proprio lavoro.
In particolare:
Il sistema prevede quattro livelli di certificazione:

2.4 Certidoc Italia

Sulla base di questi assunti AIDA, Associazione Italiana per la Documentazione Avanzata, AIDB, Associazione Italiana Documentalisti Brevettuali, GIDIF-RBM, Gruppo Italiano Documentalisti dell'Industria Farmaceutica e degli Istituti di Ricerca Biomedica, IAML Italia, International Association of Music Libraries, Archives and Documentation Centres, hanno dato vita a Certidoc Italia, l'organismo italiano di certificazione per i professionisti I&D.
L'organismo agisce secondo i principî e le norme del Sistema europeo di certificazione dei professionisti dell'informazione e documentazione Certidoc, a sua volta conforme alla normativa UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2004.
Certidoc Italia ha come legale rappresentante il suo Presidente, un Consiglio direttivo, in cui sono presenti i Presidenti, o loro delegati, delle quattro associazioni promotrici, un Comitato di certificazione e i Giurì di valutazione.
Il Comitato di certificazione, i cui componenti sono rappresentativi dei diversi settori coinvolti nella certificazione (professionisti, datori di lavoro, reclutatori, pubblici e privati, gestori di servizi di informazione, docenti e formatori in I&D, rappresentanti di associazioni professionali), è un organo decisionale della politica di certificazione e delibera in merito alla certificazione di un candidato, sulla base del parere motivato dei Giurì.
I Giurì di valutazione sono gli organismi tecnici nell'attività di certificazione: i loro componenti, abilitati secondo gli standard Certidoc, rappresentano ambienti i più vari possibile. Vengono insediati periodicamente dal Comitato di certificazione, in funzione delle sessioni di certificazione ed effettuano la vera e propria valutazione dei candidati.


3. A che punto siamo

Un sintetico avanzamento delle attività in corso vede questi significativi risultati:
Sulla base di questo calendario la prima sessione di certificazione italiana potrà svolgersi entro l'estate e tutto il processo, con l'erogazione delle prime certificazioni, potrà essere completato entro la fine del presente anno.
Naturalmente il banco di prova è difficile, ma segnali confortanti provengono dalla determinazione con la quale i colleghi impegnati nelle attività tecniche e gestionali stanno lavorando; dal riscontro positivo, ricevuto attraverso le associazioni partecipanti, con le "pre-iscrizioni" al processo di certificazione; dall'interesse riscontrato sia presso altri organismi associativi come l'AIB - Associazione Italiana Biblioteche, sia presso organismi e rappresentanze istituzionali e socio-economiche.
Consideriamo la certificazione come un elemento di forte innovazione culturale, che contribuisce non solo ad un più soddisfacente riconoscimento dei professionisti I&D, ma anche ad una considerevole innovazione nel mercato del lavoro.
Sulla certificazione, e ci auguriamo presto sui suoi risultati, siamo impegnati ad ampliare diffusione ed area del consenso.
Pensiamo di doverlo fare coinvolgendo tutti gli attori che possono essere potenzialmente interessati. Per questo vogliamo rendere sempre più efficaci le nostre capacità di coinvolgimento e di comunicazione. Per questo riteniamo particolarmente importante essere presenti in sedi di dibattito e di confronto come questa.



Riferimenti
Note

* L'intervento, come il precedente di Piero Cavaleri (Professionalità convergenti senza professionisti), è stato presentato alla Tavola rotonda I professionisti della biblio-documentazione: chi sono, cosa fanno, a cosa servono svoltasi all'interno del X Workshop di "Teca del Mediterraneo", I professionisti della conoscenza: quale futuro?, organizzato a Bari il 22 e 23 giugno 2007 dalla Biblioteca multimediale e Centro di documentazione del Consiglio Regionale della Puglia.

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