trimestrale - ISSN
11210095, eISSN 15942201 n. 3-4, anno 25,
ottobre-dicembre
2007
Il dossier Certificazione degli specialisti
I&D: "Brave new world"? Introduzione Augusta Franco
Università degli studi della Basilicata, Ufficio protocollo e archivio, Potenza
Contemporaneamente
all'elaborazione di questo numero speciale sulla certificazione delle
competenze professionali I&D, si celebra il passo conclusivo
dell'impegnativo e proficuo percorso che, inizialmente come AIDA e poi come Certidoc Italia,
ha portato anche nel nostro Paese alla messa in opera del dispositivo
di certificazione professionale: il primo marzo 2008 è stata bandita in
Italia la prima sessione di certificazione per i professionisti
dell'Informazione e Documentazione secondo il Sistema europeo CERTIDoc.
In
questa occasione è sembrato quanto mai opportuno presentare una
panoramica della situazione italiana ed europea nello sviluppo del
Sistema CERTIDoc a tre anni dall'avvio del dispositivo europeo e di
documentare le riflessioni dei partner italiani ed europei sul presente
e sul futuro della certificazione europea nel settore I&D. Così, si
è pensato, con Ferruccio Diozzi e Domenico Scavetta, rispettivamente
presidente dell'organismo italiano CERTIDoc Italia e presidente del
Comitato di certificazione del CERTIDoc Italia, di far parlare gli
stessi attori:
in Italia, i rappresentanti delle
associazioni che, con AIDA, hanno costituito l'organismo di
certificazione italiano, Giovanna Miranda (GIDIF, RBM), Guido Moradei
(AIDB) e Agostina Zecca Laterza (IAML-Italia) in una tavola rotonda virtuale animata da Ferruccio Diozzi;
per l'Europa, Domenico Scavetta intervista Éric Sutter
che, con Jean Meyriat, è il principale artefice del modello della
certificazione delle competenze del settore della documentazione in
Francia, modello che, dopo un decennio di elaborazione teorica e di
applicazione nell'àmbito professionale nazionale, si è evoluto nel
sistema CERTIDoc, arricchitosi anche delle esperienze europee;
completa la panoramica sul tema una cronologia, a cura di Domenico Scavetta, in cui sono sintetizzati i passi fondamentali dello sviluppo del Sistema europeo.
In
più occasioni sono state illustrate le fasi evolutive della costruzione
del Sistema CERTIDoc e presentate riflessioni in proposito; qui, a mo'
di introduzione, sarà utile riprendere i temi fondamentali e
sottolineare le principali caratteristiche delle procedure e del
modello di certificazione delle competenze professionali degli
specialisti dell'Informazione e Documentazione.
Una fondamentale definizione è quella che riguarda l'àmbito di applicazione del Sistema: a quale professione si riferisce il modello CERTIDoc?
Le
competenze professionali contemplate sono quelle proprie dei
professionisti dell'Informazione e Documentazione, definizione che
proprio durante la fase di europeizzazione del dispositivo ha, per così
dire, messo in evidenza la comune matrice dei mestieri legati alla
gestione professionale dell'informazione, tanto da ampliare l'accezione
del settore dell'I&D comprendendo le professioni del
documentalista, del bibliotecario e dell'archivista, come figure
tradizionali, e del records manager, del cybrarian, del gestore di servizi di informazione, dell'information manager, dell'incaricato del monitoraggio, del knowledge manager
e di altri professionisti nati dall'evoluzione più recente del settore
dell'informazione. Le specifiche attività di tali professionisti sono
considerati, nell'ottica del CERTIDoc, quali "mestieri" riconducibili a
un'unica "professione", appunto quella dell'I&D. Tali professioni
condividono, infatti, principi e approcci a una entità comune:
l'informazione per un uso professionale, che occorre saper cercare,
trovare, gestire, accrescere di valore, rendere accessibile e
trasmettere a coloro che ne hanno bisogno.
Va anche ricordata la
definizione di "competenza" che sta alla base del modello CERTIDoc e
che secondo l'Euroguida è «l'insieme delle capacità necessarie per
l'esercizio di un'attività professionale e la padronanza dei
comportamenti richiesti».
Questa accezione di competenza
professionale e l'impostazione delle procedure di certificazione
basate, pertanto, non semplicemente sulla valutazione delle attività,
ma sull'analisi delle competenze e delle attitudini, fanno sì che si
possa parlare di un'unica "professione" e utilizzare lo stesso standard
qual è l'Euroguida, pur in presenza di attività diversificate in
relazione al "mestiere" svolto.
Altra fondamentale
caratteristica del dispositivo CERTIDoc, e che è garanzia di
imparzialità e di trasparenza, è la conformità alla normative ISO sulla
certificazione di persone. Tutto il sistema CERTIDoc, gli elementi e le
procedure si inquadrano nella filosofia dei sistemi di gestione per la
qualità. Ogni elemento del Sistema è pienamente conforme alle norme
sulla valutazione della conformità, in particolare quelle che
riguardano la costituzione ed il funzionamento degli organismi di
certificazione di persone, EN ISO/IEC 17024:2003 - General requirements for bodies operating certification of persons, che a sua volta richiama la norma EN ISO 9001:2000 - Quality management systems. Requirements, che prescrive agli organismi di certificazione di adottare un sistema documentato di gestione per la qualità.
I
princípi della conformità ad una norma informa ogni aspetto del
sistema: la stessa configurazione del Consorzio CERTIDoc e le regole e
le procedure del suo funzionamento; la configurazione, le regole e le
procedure adottate da ogni singolo organismo di certificazione che
intenda adottare le procedure CERTIDoc; le regole e le procedure
definite per la valutazione delle competenze dei professionisti.
Una precisazione da fare riguarda la relazione del modello CERTIDoc con il riconoscimento giuridico della professione.
La certificazione delle competenze non ha quale obiettivo il
riconoscimento giuridico della professione I&D, tuttavia riteniamo
che la certificazione rappresenti il necessario presupposto per il
miglioramento qualitativo della professione, per la riconoscibilità
sociale della professione, anch'essa condizione necessaria per il
riconoscimento giuridico. La necessità della crescita nel tempo dei
saperi di un professionista è insito nel concetto e nella realtà della
pratica delle professioni moderne, l'aggiornamento e il miglioramento
continuo è, pertanto, caratteristica dell'evolversi della
professionalità. L'adeguatezza alla caratteristica del miglioramento
continuo delle professioni nelle procedure definite nel sistema
CERTIDoc è dimostrata anche dall'opportunità che il professionista che
si prepara a sottoporsi alla certificazione ha - sia nel momento della
formazione del proprio dossier, sia al momento del colloquio col giurì
- di riconoscere gli aspetti o i settori deboli del proprio curriculum
o le attitudini che occorre rafforzare o valorizzare nella propria
attività. Proprio per questo riteniamo che la pratica della
certificazione professionale sia quanto mai aderente alla necessità dei
saperi professionali di crescere, evolversi e alle esperienze di lavoro
di essere valorizzate e riconosciute il più obiettivamente possibile.