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AIDAinformazioni |
trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN elettronico
1594-2201
anno 22, numero 4, ottobre-dicembre 2004 |
Il Gotha delle aziende e dei maître à penser nel campo della comunicazione elettronica hanno delineato un quadro in cui sembra emergere con grande rilievo il tema della gestione dei documenti e dei contenuti. Tema non nuovo per l'Online Information che si situa in un filone di interesse che l'Online Information Meeting ha sempre curato, quello del valore strategico per lo sviluppo anche economico della gestione e organizzazione dell'informazione. Ma da qualche anno a questa parte l'attenzione si è sempre più focalizzata su topics riguardanti la possibilità di considerare gli aspetti innovativi di miglioramento delle prestazioni che possono derivare dall'introduzione di tecniche di razionalizzazione nei flussi documentali e nella gestione dell'informazione e della conoscenza.
Sicuramente non è l'Online Information l'unico luogo dove si dibattono queste tematiche, ma è sicuramente l'unico evento dove convergono e proficuamente hanno la possibilità di contaminare le proprie prospettive, i diversi attori del mondo del trattamento dell'informazione: editori, produttori di software, aziende di consulenza, bibliotecari, esperti di comunicazione elettronica, manager dei sistemi di documentazione e informazione di grandi organizzazioni pubbliche e private. Ed è proprio questo che probabilmente genera la positiva sensazione di essere di fronte ad un convegno che indica una direzione di marcia.
Quest'anno sicuramente la direzione da poter individuare è quella del content management. L'accezione è estremamente ampia e si riferisce alle problematiche varie e differenziate della gestione dei contenuti informativi in formato elettronico. Se nel mondo della ricerca questo significa principalmente affrontare le tematiche dell'open access e della biblioteca digitale nel suo complesso, nell'area manageriale significa gestione elettronica della documentazione e della conoscenza. Gestire i documenti, assicurare la stabilità e autenticità di quella parte di essi che hanno un valore inalterato nel tempo, assicurarne la conservazione, ma anche gestire la documentazione corrente, i processi di produzione e comunicazione, sono diventati strumenti di razionalizzazione interna imprescindibili per raggiungere alcuni obiettivi:
Questo dei free seminar è un altro aspetto peculiare dell'Online Information che, negli ultimi anni, ha imboccato decisamente la strada di caratterizzarsi come un grande contenitore di eventi diversi. Intorno alla conference e all'exhibition che ne costituiscono i due pilastri, ogni anno cresce il numero di eventi collaterali che stanno via via qualificandosi come occasioni di scoperta di nuove tematiche o di aggiornamento. Incontri promossi da associazioni professionali di bibliotecari e documentalisti europee e americane, intere sessioni di seminari gratuiti a tema, si affiancano ormai alla recente iniziativa di Online Information Academy, tutorial gratuito, quest'anno sul tema del miglioramento degli strumenti della comunicazione personale, e alle "storiche" sessioni internazionali e ai seminari pre e post-convegno. Senza contare le occasioni di incontro promosse direttamente dalle imprese del settore operanti sia nel campo editoriale che tecnologico.
Questo fiorire di iniziative collaterali legate all'exhibition e quindi a disposizione di tutti i visitatori della mostra e non solo dei delegati alla conference, consente una più larga partecipazione e attrae molti partecipanti, sia per la qualità degli interventi, sia per il loro carattere eminentemente applicativo, vòlto spesso all'illustrazione di esperienze, sempre però nell'ottica proficua di illustrarne gli aspetti metodologici.
L'Italian Forum
Quest'anno AIDA ha voluto sfruttare al meglio la dimensione internazionale del Convegno e ha creato un'occasione di confronto con interlocutori stranieri sul tema della certificazione professionale. Non è la prima volta che la nostra associazione promuove confronti su questo tema, ma, visto anche il documento approvato allo scadere del mandato del precedente Consiglio Direttivo e raccolto dall'attuale, in cui si disegnava una strategia dell'Associazione per mettere in piedi azioni concrete in questo campo, ci è parso opportuno allargare il confronto ad esperienze europee nel settore. Il panel era costituito da Margaret Watson, past president del CILIP [Chartered Institute of Library and Information Professionals], Jean Meyriat, rappresentante del progetto europeo e Valerie Matarese, del Consiglio Direttivo dell'AIDA, ma anche socia dell'americana AIIP [Association of Independent Information Professionals].
È stato molto interessante il confronto e il reciproco interesse scaturito dal confronto di due interventi che hanno illustrato esperienze nate in maniera assolutamente autonoma e in contesti di riferimento diversi. Infatti il CILIP opera in Gran Bretagna con la tendenza a espandersi in Paesi di area culturale britannica come l'Australia con un sistema di accreditamento di corsi universitari da un lato, e un sistema di certificazione di competenze a diversi livelli dall'altro che si rifà in qualche modo a una tradizione specifica del mondo anglosassone anche americano, che ha caratteristiche derivanti dal sistema formativo e dal mercato del lavoro abbastanza particolari rispetto al resto del contesto europeo.
Europa, dal cui cuore, la francese ADBS ne è il capofila, nasce il progetto CERTIDoc, illustrato da Jean Meyriat, vòlto alla creazione di un sistema europeo di certificazione delle competenze che ha come strumenti un'analisi delle competenze fatta nell'Euroguida (in edizione aggiornata, di cui AIDA sta curando la tradizione ufficiale italiana) e un regolamento di certificazione. Si è inserita nel discorso poi l'opinione di Valerie Matarese che ha portato la sua esperienza di information professional indipendente, per di più con un background culturale non europeo, essendo lei di origine statunitense. Ciò ha dato luogo ad alcune stimolanti considerazioni sul significato che la certificazione delle competenze può significare per chi opera in mercato aperto e punta le sue chances sulla riconoscibilità e sulla reputazione poggiata sulla professionalità.
Il dibattito ha messo in luce le concrete possibilità di sinergie
fra il modello CILIP e quello CERTIDoc, per AIDA si aprono concrete possibilità
di partnership fruttuose. Intanto alcuni appuntamenti: a marzo si
terrà a Parma, ospitata da AIDA, la riunione ECIA. Nell'àmbito
di essa, è programmata la presentazione della traduzione italiana
di Euroguida I&D e dei documenti CERTIDoc. Altro appuntamento
a maggio, per la riproposizione della sessione londinese in Italia. Dato
il rilievo dell'argomento e l'impegno dell'Associazione nel settore, prevediamo
un'intera giornata, in occasione della quale, oltre agli ospiti che sono
già intervenuti a Londra, il panel sarà allargato
ad altri interlocutori italiani e stranieri. In quella sede AIDA prevede
di presentarsi in fase avanzata nella progettazione di un percorso di certificazione
da proporre al mondo dei professionisti dell'informazione.