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trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN elettronico 1594-2201
anno 27, numero 3-4, luglio-dicembre 2009

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Manifestazioni dopo
Emerging trends in technology: libraries between Web 2.0, semantic web and search technology. Firenze , 19-20 August 2009 , sponsorizzata dalla Information Technology Section di IFLA


Laura Rinnovati
David Lubin memorial Library - FAO of the United Nations - laura.rinnovati@fao.org

Librarian/information specialist alla FAO David Lubin Memorial Library, in cui è la responsabile principale dei servizi di prestito interbibliotecario e Document Delivery, precedentemente One librarian person presso il Centro di Documentazione del Corecom della Regione Toscana e reference librarian alla biblioteca comunale San Giovanni di Pesaro, si è laureata ad Arezzo nel 2001 in Conservazione dei Beni Culturali e successivamente specializzatasi in Biblioteconomia, presso l’Università Cà Foscari di Venezia col prof. Riccardo Ridi e tesi di laurea dal titolo “Marketing e commercio elettronico per la biblioteca pubblica” (2005) e ha frequentato numerosi corsi di aggiornamento e formazione professionale presso molteplici istituzioni pubbliche e private (AIB, Università, Caspur). Nel 2008 ha ottenuto un Post graduated diploma in Information and Library Management presso la Northumbria University (UK).

Nella conferenza Emerging trends in technology: libraries between Web 2.0, semantic web and search technology tenutasi a Firenze lo scorso 19-20 Agosto 2009 e sponsorizzata dalla Information Technology Section di IFLA, sono stati affrontati temi come le nuove tecnologie del Web e quelle di ricerca e il Web semantico, tecnologie che hanno un impatto profondo sui servizi della biblioteca.


La conferenza è stata introdotta da Stephen Abram, vicepresidente della divisione Innovation della compagnia canadese SirsiDynix (leader nelle soluzioni tecnologiche per le biblioteche).


La conferenza è proseguita con gli interventi di:

Le biblioteche universitarie sono istituzioni che devono sapere affrontare il cambiamento dirompente. L’ intenzione del saggio non è quella di fornire una guida completa su come i bibliotecari devono sviluppare nuovi prodotti e servizi basati sul Web 2.0 ma, piuttosto, quello di focalizzare l’attenzione su alcune questioni fondamentali di business che migliorerebbero i servizi offerti.


L'attuale processo Digital Library 2.0 può essere considerato come una "macchina sociale composta da strumenti e regole organizzative e prassi dedita alla gestione delle informazioni". La natura della Personal Information Environment (PIE) è la creazione di servizi innovativi per le biblioteche "per meglio soddisfare le esigenze degli utenti". Nel paper si evidenziano due funzioni chiave per la prossima generazione di biblioteche digitali:


  1. lo sviluppo di competenze per il monitoraggio, l'adozione e lo sviluppo di nuove funzioni sociali provenienti dallo sviluppo del Web;
  2. lo sviluppo di competenze per la gestione di strategie della conoscenza.

Uno dei servizi del Web 2.0 in rapida crescita è il servizio collaborativo del Question Answering che consiste nel rispondere automaticamente via Web a una domanda posta in Linguaggio naturale.


Il presente documento inizia con l'introduzione del concetto di Semantic Web, in relazione alle nuove tecnologie. Più di 40 progetti di Semantic Web sono stati esaminati ed elencati. I progetti statunitensi descritti comprendono LC, OCLC e biblioteche universitarie.


Il paper indaga l'effetto dell’utilizzo del social tagging sull’indicizzazione e il recupero dell’informazione piuttosto che l’utilizzo di questo strumento in combinazione con un sistema di organizzazione della conoscenza come la Classificazione Decimale Dewey, i termini relativi e Index Library of Congress Subject Heading mappati sulle didascalie. I risultati hanno mostrato l'importanza della organizzazione della conoscenza come l’indicizzazione per il recupero delle informazioni coerenti.


Il paper illustra una ricerca fatta attraverso interviste e questionari sull’utilizzo delle tecnologie del Web 2.0 nelle biblioteche italiane.
Le biblioteche applicano numerose Web 2.0 facilities ma senza fare studi di fattibilitá e senza realmente monitorare il loro utilizzo.


Il linking open data è un'iniziativa che mira a rendere grandi quantità di dati RDF disponibili sul Web come un set di dati interconnessi. I dati collegati creano nuove opportunità per le biblioteche per costruire e condividere reti di conoscenza basate su standard condivisi da una comunità più ampia.


Una panoramica sulla realizzazione di LIBRIS, il catalogo collettivo svedese, e la logica che ci sta dietro.


Come parte del TELplus Project1, un’infrastruttura di servizio è stata sviluppata per The European Library, che facilita l'uso personale di funzionalità disponibili sul Web.
Gli ingredienti principali di questa infrastruttura di servizio sono un modello di dati per descrivere le esistenti funzionalità del Web: OpenURL, Mashups e altri servizi. La novitá è che gli utenti possono descrivere e condividere queste funzionalitá nel portale dedicato.


I dati OCLC si stanno espandendo rapidamente in termini di dimensioni numeriche (ad esempio, più di 130 milioni di record di metadati, le collezioni di 70.000 biblioteche, ect.). La crescita è stata raggiunta grazie a un’aumento della partecipazione sul Web di biblioteche di tutti i tipi e dimensioni con i loro cataloghi, i sistemi di content management e di data mining. L'obiettivo di fondo è quello di creare un’unica vetrina di risorse delle biblioteche del mondo attraverso una rete internazionale di dati. Insieme con la crescita di queste risorse di dati, OCLC fornisce una serie di servizi web che permettono la raccolta e il re-mixing dei dati da più sistemi. Questi servizi sono l'API WorldCat, VIAF, xISBN e altri per la manutenzione dei dati e l’individuazione degli persistend identifiers per collegare le varie risorse di dati analoghe.


Christensen si interroga su quali siano gli standard per lo sviluppo di interfacce utente e le funzionalità del Web 2.0 utilizzate per i cataloghi di prossima generazione : quali sono gli strumenti di ricerca che si contrappongono a Google, LibraryThing e altri servizi, e soprattutto cosa ne pensano gli utenti? Uno strumento di ricerca di prossima generazione è Beluga utilizzato in Amburgo (Germania) che ha delle funzionalità di navigazione sfaccettate, mash-up di metadati e una vasta gamma di funzionalità di esportazione. Nel paper vengono presentati i risultati di un focus group su la considerazione degli utenti su questo nuovo strumento di ricerca di nuova generazione.


Non può essere sottovalutata l'importanza delle biblioteche elettroniche che utilizzano strumenti del 2.0 e del 3.0 nelle biblioteche palestinesi di Gaza. Anche l’utilizzo da parte dei bambini del progetto My Electronic Library2.0 è un mezzo per attenuare le gravi disparità di apprendimento imposte dalla situazione politica attuale perché permette loro di comunicare con il mondo esterno attarverso piattaforme come blog, YouTube e condividere le proprie opinioni ed esperienze attraverso l'uso delle tecnologie del Web 2,0. Il My Electronic Library è un progetto che permetterà di creare un portale on-line realizzato dai bambini il cui contenuto consisterà in storie tratte da libri, racconti di carattere scientifico o storico, ect.


I progressi tecnologici hanno cambiato radicalmente l’approccio su come recuperare le informazioni. Ci sono due approcci generali nel recupero delle informazioni : uno è informale, dinamico, libero, user-dependent  e l'altro è formale, più stabile, solido, statico e system-dependant. Folksonomie e ontologie sono la spina dorsale del Web semantico. In questo documento, proviamo a presentare due sotto-modelli di un sistema integrato in cui ogni tecnologia ha la possibilità di ridurre i suoi limiti attuali, sfruttando le potenzialitá fornite dall'altra : l’ontologia della folksonomia mostra come i diversi elementi hanno delle relazione implicite.


Lo Scottish Library and Information Council (SLIC)e il Chartered Institute of Scottish Library and Information Professionals (CILIPS) sono le organizzazioni nazionali professionali per i bibliotecari in Scozia. SLIC è l'organo consultivo del Governo scozzese in materia di biblioteche. CILIPS (un ramo della CILIP Regno Unito) rappresenta gli interessi dei singoli bibliotecari e sostiene il loro sviluppo professionale. Le due organizzazioni lavorano per fornire alla comunità di professionisti bibliotecari di Scozia un supporto didattico anche sulle tecnologie del web 2.0.


Il programma e i papers della conferenza sono visitabili sul sito .
È possibile visionare anche il
flyer della conferenza.

© AIDA - Mail to Webmaster - Creato 2009-11-10 - Ultima modifica 2009-11-10