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trimestrale - ISSN 11210095, eISSN 15942201
n. 3-4, anno 25, ottobre-dicembre 2007

Il dossier
Certificazione degli specialisti I&D: "Brave new world"?

Certificazione CERTIDoc ed Euroguida nel panorama europeo: stato dell'arte e prospettive

Domenico Scavetta
Azienda sanitaria locale, Servizio protocollo, archivi e gestione documentale, Matera


bmpIl dispositivo di certificazione CERTIDoc e l'Euroguida I&D sono il frutto del lavoro pluriennale di due progetti europei - DECIDoc e CERTIDoc - che si sono svolti nel periodo 1999-2003 (v. Cronologia).

Anche se strettamente legati, certificazione CERTIDoc ed Euroguida hanno una propria identità che dal giugno 2007 si traduce, a livello europeo, in due distinte realtà organizzative: il Consorzio CERTIDoc e il Consorzio Euroguida (v. l’intervista a Éric Sutter).

Della crescente diffusione della certificazione CERTIDoc e dell'Euroguida diamo conto qui di seguito, delineando il loro impatto sulle professioni I&D e sulle attività
delle maggiori associazioni professionali europee.

La francese ADBS [Association des professionnels de l'information et de la documentation] è stata la prima delle associazioni professionali aderenti al Consorzio europeo CERTIDoc a rendere operativo il dispositivo di certificazione a partire dal 2005. ADBS ha inoltre stabilito convenzioni di partenariato con associazioni di tre paesi: Belgio, Svizzera e Romania (v. sotto) – non in grado di realizzare un sistema completo di certificazione. In base a queste convenzioni, a valutare i candidati e a rilasciare i certificati sono dei giurì costituiti sotto la responsabilità dell'ADBS, che si propone di inserire nei giurì uno o più valutatori della stessa nazionalità dei candidati.

In Belgio è l'associazione belga di documentazione ABD-BVD [Association Belge de Documentation
- Belgische Vereniging voor Documentatie], e l'associazione dei bibliotecari VVBAD [Vlaamse vereniging voor Bibliotheek-, Archief- en Documentatiewezen] a essere impegnate nella promozione della certificazione. Sono inoltre in corso contatti con organismi ministeriali in vista dell'ottenimento del riconoscimento della certificazione.

L’esistenza di parecchie associazioni professionali e di diverse comunità linguistiche caratterizza la situazione in Svizzera. Nel 2006 tre associazioni professionali (BBS [Association des bibliothèques et bibliothécaires suisses
], GRD [Groupe Romand de Documentation] e SVD/ASD [Association suisse de documentation]) hanno costituito un Comitato per la certificazione CERTIDoc, con il cómpito di informare i professionisti I&D interessati, aiutare i candidati nella preparazione dei dossier di candidatura da presentare all'ADBS o alla DGI [Deutsche Gesellschaft für Informationswissenschaft und Informationspraxis e.V.], secondo la lingua, e seguire le procedure di certificazione insieme con l'organismo certificatore competente. Nel 2007 questo comitato ha firmato una convenzione di partenariato con l'ADBS, che si è impegnata a trattare le candidature dei professionisti svizzeri di lingua francese con la partecipazione, se possibile, di valutatori svizzeri.

In Romania l'ABIDOR [Asociaţia Bibliotecarilor şi Documentariştilor din Bucureşti], l'associazione romena dei bibliotecari e documentalisti, nel quadro del partenariato con l'ADBS, ha avviato alla fine del 2007 l'attività di certificazione, che ha finora condotto alla certificazione di cinque professionisti. L'ABIDOR sta inoltre progettando iniziative di promozione dell'eurocertificazioner rivolte agli altri paesi balcanici.

In Spagna la certificazione ha cominciato a svilupparsi nel periodo 2000-2002, e l'Euroguida è utilizzata soprattutto nel quadro dell'università e serve per adattare le formazioni in I&D al Processo di Bologna. Chi vuole conseguire i nuovi diplomi deve certificare la propria esperienza, dal momento che in Spagna le formazioni sono strettamente legate a un mestiere. Non è ancora stabilito chi si occuperà della certificazione dell'esperienza, se toccherà alle università o alle associazioni professionali come la SEDIC [Sociedad Española de Documentación e Información Científica]. Legare la certificazione secondo la ISO 17024 e le formazioni universitarie appare come il problema più importante da affrontare.

In Portogallo l'INCITE [Associação Portuguesa para a Gestão da Informação], l’associazione portoghese per gestione dell'informazione, ha organizzato diversi seminari sull'eurocertificazione, che hanno permesso ai professionisti interessati di stabilire il proprio profilo a partire dall'Euroguida I&D, che è d'altronde utilizzata come strumento di riferimento da parecchie scuole di formazione. INCITE sta valutando di avviare, con il concorso di altre associazioni professionali portoghesi, la realizzazione del dispositivo di certificazione CERTIDoc, avvalendosi oltre che dell'Euroguida, anche di altri strumenti, come gli studi condotti su professionisti e professioni dell'I&D, un osservatorio della professione e uno studio sull'immagine dei professionisti dell’I&D.

In Repubblica Ceca, Ungheria e Croazia, Euroguida I&D e documenti di base CERTIDoc sono stati tradotti e diffusi da SKIP [Svaz Knihovníků a Informačních Pracovníků], OSZK [Országos Széchényi Könyvtár] e HID [Hrvatsko Informacijsko i Dokumentacijsko Društvo], sono state avviate iniziative di sensibilizzazione al sistema di certificazione professionale.

In Gran Bretagna, per sensibilizzare i professionisti ID e raccogliere commenti, il CILIP [Chartered Institute of Library and Information Professionals], ha messo in linea, per un mese, sul suo sito web, un questionario riguardante la conoscenza e l'uso dell'Euroguida, anche se per adesso non è all'ordine del giorno la messa in opera del dispositivo di certificazione CERTIDoc.


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