trimestrale
- ISSN
1121-0095, ISSN elettronico
1594-2201 n.
1-2, anno 25, gennaio-giugno
2007
In-Formazione.
Competenze
& professioni emergenti
L'outsourcing e la
distribuzione delle informazioni. Esternalizzazione
dei servizi documentali, best
practices e document
management solution
con Firedoc
Valentina Turi - RAMInformatica
S.r.l., Genzano di Roma Le
edizioni dell'autunno romano di Conference
& Demo Point
di OMAT e di InfoManagement, manifestazioni di riferimento in Italia
per la gestione elettronica di documenti, contenuti e processi per il
governo dell'impresa, si sono svolte rispettivamente il 25-26
ottobre e il 7-8 novembre, con un programma culturale che è
stato la vera novità delle edizioni 2006. Entrambe le
organizzazioni infatti si sono impegnate a creare un ambiente
stimolante e riflessivo, elevando gli interventi dei convegni e delle
Tavole rotonde con la partecipazione di partnership
scientifiche di autorevole livello.
Da sempre OMAT costituisce un punto di incontro tra istituzioni, utenti
e operatori del settore della gestione elettronica di documenti e
contenuti. Con il patrocinio del CNIPA [Centro Nazionale per
l'Informatica nella Pubblica Amministrazione] e la partnership
scientifica di SNIA Europe, OMAT Roma ha consentito un confronto utile
agli stessi operatori del settore e uno scambio di conoscenze per come
gestire al meglio il flusso di informazioni della propria azienda,
coglierne tutti i vantaggi, che la gestione elettronica porta con
sé, in termini di efficienza e competitività. E,
dunque,
il programma dei convegni di questa edizione è stato
particolarmente sostanzioso e diversificato nella formula comunicativa;
tre linee principali, convegni, Tavole rotonde e OMAT University
incentrate sul tema Carta
addio: finalmente si può fare
hanno visto, tra gli altri, la partecipazione del Presidente del CNIPA
Livio Zoffoli, del Presidente della Commissione per la
Dematerializzazione Pierluigi Ridolfi, del Capo di Gabinetto del CNIPA
Enrico De Giovanni, e del keynote
speaker Whitney Tidmarsh, vice Presidente di EMC Software
Group.
InfoManagement 2006 è stata un'originale
opportunità di incontro con l'utenza business,
rappresentata dalle grandi aziende, dalla piccola e media impresa e
dalla PA. I diversi attori del mercato hanno offerto soluzioni per la
gestione delle informazioni e la ridefinizione dei flussi informativi
in azienda nell'ambito di soluzioni di ERP [Enterprise Resource
Planning], document
management, knowledge management, workflow, Crm [Customer
Relationship Management] e business
intelligence.
La manifestazione – stands e convegno a sessione unica,
formula
sintetica molto apprezzata dai visitatori – è
stata
concentrata in due giornate, che hanno posto, al di là
dell'interesse di marketing, l'accento su obiettivi
cognitivi e culturali. L'apertura dei lavori è stata
affidata al contributo culturale di Nextvalue. Alfredo Gatti e Simone
Scagnelli hanno presentato Lo
scenario e le opportunità del mercato italiano,
individuando nelle IT
la leva di business,
focalizzando «tecniche, principî e casi pratici per
la
misurazione del ritorno degli investimenti e la selezione e
realizzazione dei progetti».
In questo contesto, il contributo di AMInformatica S.r.l. è
sembrato particolarmente complesso. L'azienda ha presentato il
suo primo rapporto di esperienza annuale, inquadrando le proprie
soluzioni per il document
management all'interno della cultura dei servizi
documentali e individuando nell'outsourcing
– l'esternalizzazione dei servizi –
l'espressione evolutiva della distribuzione classica delle
informazioni.
Il contributo di AMInformatica, strutturato in due blocchi, ha proposto
una sorta di decalogo riflessivo rispetto alle problematiche generali
dell'informazione da cui trae i suoi principî orientativi e
operazionali, quindi ha illustrato due casi di successo rispetto agli
strumenti gestionali messi in atto.
Questi i punti salienti del discorso informativo aziendale:
la gestione documentale è stata protagonista
negli ultimi
15 anni di una sorprendente accelerazione che ha contribuito ad una
modernizzazione strutturale delle medie, grandi ma anche piccole
imprese, soprattutto a livello di organizzazione informativa e della
ricollocazione delle risorse umane;
e ciò grazie all'avanzamento e alla
pervasività della microinformatica e delle nanotecnologie,
che
hanno favorito l'esplosione dell'informazione e della
comunicazione;
a metà degli anni '70, anche in Italia
cominciavano
a nascere i primi centri/servizi di documentazione e informazione e
avanzavano i primi circuiti professionali dell'area –
certamente in ritardo rispetto ad altri Paesi del mondo occidentale e
non, che tuttavia già dagli anni '40 avevano appreso che
anche una guerra si vince con l'informazione;
oggi, l'equivalenza tra informazione e nuovo capitale ha
messo in evidenza il costo dell'informazione “fatta in
casa”, ma anche le enormi possibilità di crescita
che
l'informazione profonda offre all'azienda;
d'altra parte, la globalizzazione ha allargato ad un arco
geopolitico globale la competitività del mercato
informativo. E
le reti sono diventate interpreti di questi nuovi circuiti di mercato;
in particolare, in questo contesto, il toyotismo
rappresenta una
delle filosofie più interessanti per guadagnare sul mercato
globale il vantaggio competitivo secondo i principî del just in time e dell'autoattivazione;
se negli anni '70 le parole chiave dell'economia basata
sull'informazione erano il problem
solving e il decision
making
e l'informazione costituiva la cifra di valore aggiunto al
capitale aziendale, già negli anni '80 il costo della
gestione documentale metteva in crisi proprio i centri e servizi
informativi interni alle aziende. E l'informatica aveva poi
illuso i più sprovveduti che si potessero semplificare tutti
i
processi di elaborazione documentale;
«So dove si trova [il documento], ho risolto il
problema». In realtà, nessun rapporto univoco tra
informazione e sua reperibilità. L'ipermedialità
ha
inoltre modificato la configurazione fisica del documento (ipertesto);
la rete ha messo in circolazione l'informazione, moltiplicandola
a livelli esponenziali, e complessificandola, rendendola sempre
più sofisticata ed appetibile;
la semantica della rete si basa, d'altra parte,
sull'informazione condivisa e sulla implementazione circolare;
l'informazione si fa liquida, l'azienda nomade e gli information office
virtuali e delocalizzati.
La filosofia di AMInformatica ha interpretato dunque le esigenze
emergenti, proponendo soluzioni in outsourcing.
L'esternalizzazione di servizi, una sorta di periferica
aggiuntiva per l'azienda, alla pari di altre componenti del
sistema, attiva ovviamente nuovi modelli economici e gestionali
dell'informazione, è alla fonte del processo di produzione
dell'azienda stessa.
Attraverso la presentazione di due casi d'eccellenza,
AMInformatica ha esposto le caratteristiche di qualità della
soluzione da lei presentata al mercato nazionale ed internazionale:
Firedoc.
Il primo case history
è
stato presentato da Monica Candolo della LSG Sky Chefs,
società
del Gruppo Lufthansa, che ha illustrato come Firedoc abbia migliorato
l'organizzazione nazionale del ciclo passivo aziendale. La sede
italiana ha una sua autonomia contabile/gestionale ed opera sui
maggiori aeroporti nazionali servendo la quasi totalità
delle
compagnie. Tre anni fa, la gestione contabile è stata
trasferita
dalla sede originaria di Roma ad un'altra zona della stessa
città. Questo semplice spostamento di sede, completo di
tutti i
collegamenti telematici, in breve tempo ha presentato delle
difficoltà operative nel trasferimento dei documenti
originali,
sottoponendo l'azienda ad una serie di disagi scaturiti dal
trasportare, controllare, recuperare documenti originali e reperire
informazioni, distribuirle in modo consono all'interno
dell'azienda, così come precedentemente avveniva. Per
questo motivo, l'azienda ha avuto l'esigenza di
riorganizzare il processo del ciclo passivo aziendale, cercando uno
strumento che rendesse più fruibile e funzionale la
distribuzione e la consultazione dei documenti e la registrazione e
utilizzazione delle informazioni ad essi collegate.
La soluzione di document
management
Firedoc ha consentito all'azienda l'avvio immediato del
progetto senza investimenti e rischi iniziali grazie al fatto che il
servizio fornito è completamente in modalità ASP
[Application Service Providing]. Dall'implementazione di Firedoc,
LSG Sky Chefs ha acquisito i documenti da tutte le sedi dislocate sul
territorio nazionale in modo automatico e li ha ridistribuiti in tempo
reale alle stazioni di lavoro di competenza.
Il primo ritorno evidenziato da questa nuova gestione è
stata la
possibilità per l'azienda di monitorare quotidianamente il
carico di lavoro degli operatori ed il flusso di acquisizione, evitando
di avere picchi di lavoro concentrati in un unico periodo e consentendo
una distribuzione del lavoro più omogenea. In seguito ai
risultati conseguiti e alla decisione dell'azienda di gestire
dall'Italia anche l'area iberica, LSG Sky Chefs Italia
S.p.A. ha deciso di estendere Firedoc realizzando, appunto, il
collegamento con la Spagna. In pochissimo tempo, gli utilizzatori delle
unità spagnole hanno potuto accedere al sistema nelle stesse
modalità degli operatori italiani grazie anche all'ausilio
della funzione multilingue e all'annullamento dei problemi legati
al fuso orario. La gestione logistica dell'invio e del controllo
dei documenti è stata semplificata notevolmente consentendo
una
gestione dei servizi contabili/gestionali snella e facilmente scalabile
a fronte di ogni nuova esigenza. In questo contesto, ovviamente, anche
al personale viaggiante è stato consentito di usufruire del
servizio permettendo la consultazione della documentazione e
l'inserimento di note informative utili a diverse aree aziendali.
Il volume dei documenti gestiti dalla LSG Sky Chefs attraverso Firedoc
è così raddoppiato nel giro di pochi mesi, mentre
il
valore delle informazioni si è moltiplicato a dismisura.
Il secondo intervento è stato quello di Monica Di Fiore
Marianni responsabile del service
delivery e dei service
desk informatici della società Carlson Wagonlit
Travel Italia, società multinazionale leader nel settore del
business
presente in oltre 150 Paesi nel mondo con circa 500.000 clienti e
23.000 collaboratori. Di Fiore ha curato l'implementazione di
Firedoc nei dipartimenti della società che, per le loro
competenze e caratteristiche, sono stati considerati chiave nel
progetto di creazione di un processo di document management:
il dipartimento commerciale ed il dipartimento informatico.
Poco più di un anno fa, il dipartimento informatico ha
dovuto
trovare una soluzione per risolvere il problema dell'enorme mole
di documenti che, soprattutto nel dipartimento commerciale, venivano
gestiti e scambiati quotidianamente con non poche
difficoltà.
Dall'analisi dell'attuale gestione delle informazioni,
emergeva che il veicolo di scambio principale era la classica e-mail. Il motivo
era fondamentalmente legato alla dislocazione geografica degli account
sparsi in tutta l'Italia e, per di più, in continuo
movimento. In pratica, non esisteva nessun processo di gestione dei
documenti. L'informazione aziendale veniva archiviata
staticamente su file e cartelle di rete condivise, archiviazione quasi
sempre ripetuta da tutti gli interessati e lo scambio delle stesse
avveniva principalmente via e-mail
creando un intenso traffico di rete ed un enorme ingombro sia nei
server di archiviazione che sui PC degli utenti stessi. Questo sistema
non incentivava ovviamente una logica di archiviazione standard e
impediva di ricercare in breve tempo la documentazione/informazione
necessaria e di accedervi facilmente anche dall'esterno della
rete aziendale.
La conclusione alla quale l'azienda è approdata è
stata quella di razionalizzare il processo documentale e renderlo il
più aderente possibile ai requisiti di
elasticità,
“leggerezza” tecnica e condivisione, fondamentali
per il business
dell'azienda. Firedoc è stato introdotto in Carlson
Wagonlit Travel in modo “indolore” senza alcun
costo di
investimento e con la semplice installazione di un eseguibile da
effettuare sulle macchine dei dipendenti.
Grazie alla semplicità dell'interfaccia ed
all'immediatezza d'uso, nel giro di pochissimo tempo
è stato creato un processo di document management
affidabile ed efficiente, che permette all'azienda di applicare delle policy
d'accesso in modo istantaneo e semplice e, soprattutto, visibile
agli utenti semplicemente con un collegamento Internet da ogni dove. I
più importanti obiettivi raggiunti sono stati
perciò la
corretta e capillare distribuzione dell'informazione e
l'alleggerimento del processo stesso, l'abbattimento dei
costi di distribuzione (poche transizioni, poco spazio occupato), la
riduzione degli interventi tecnici del personale dei service desk,
l'aumento della sicurezza dei dati in termini di accesso e backup,
quest'ultimo totalmente curato in outsourcing.
Il modello di document
management
Firedoc è divenuto così lo standard aziendale per
la
gestione documentale in ASP, implementato anche all'interno del
dipartimento IT con la veste aggiuntiva di knowledge base. I
tre service desk
informatici, presenti al Nord, al Centro ed al Sud Italia, hanno
iniziato ad utilizzare Firedoc non solo come repository
per documentazione tecnica ma anche come mezzo di diffusione e
condivisione delle conoscenze informatiche ed, in ultimo ma non per
ultimo, come strumento dinamico di gestione degli innumerevoli
documenti legati ai molteplici progetti di innovazione tecnologica. Il
principale beneficio è stato l'aumento
dell'efficienza dei service
desk grazie al valido supporto delle informazioni online create e
aggiornate con il continuo apporto di documentazione da parte di tutti
gli addetti al dipartimento IT.