trimestrale - ISSN
1121-0095, ISSN elettronico
1594-2201 n. 4, anno 23,
ottobre-dicembre
2005
Manifestazioni
dopo
Omat 2005 replica ed innova. Roma, 9-10 novembre 2005
Valentina Turi
AMInformatica srl,
Genzano di Roma: , SAB: vturi@aminformatica.itOmat,
Office Management: Application and Technology, come da tradizione ha
ripetuto a Roma il 9 e 10 novembre scorso la mostra/convegno Conference
and Demo Point svoltasi a Milano l’aprile scorso.
In realtà, la manifestazione di Roma, patrocinata dal Ministro
per l’Innovazione e le Tecnologie e dal CNIPA [Centro Nazionale per
l’Informatica nella Pubblica Amministrazione], non è stata una
mera riproposizione dell’evento milanese, poiché alcune
innovazioni le hanno impresso una caratterizzazione del tutto nuova. In
particolare, per continuare ad essere il punto di riferimento del
settore GED, Gestione Elettronica dei Documenti, e per mantenere un
rapporto inter-attivo tra operatori ed utenti così da operare in
adattatività continua si è proposta come luogo di
progetto permanente. Il portale www.iter.it/omat360, specifico
del Progetto Omat, costituisce la rappresentazione dei risultati
prodotti dal confronto tra utenti e operatori relativamente a normativa
e soluzioni. La stessa formula dell’ingresso a pagamento al Convegno va
nella direzione di ben fondare le basi del progetto, radicando ad un
target specifico e motivato la proposta di soluzioni.
Ma il segnale del vero cambiamento è la terminologia che
accompagna gli interventi e la presentazione dei demo: sempre
più spesso la gestione elettronica è riferita ai
contenuti più che ai documenti, nonostante la sigla che ancora
definisce il settore. E non è secondario in questo contesto il
fatto che Omat 2005 di Roma, tutto orientato sui contenuti, anticipi di
poco l’entrata in vigore, nel prossimo gennaio 2006, delle Regole
Tecniche per la Posta Elettronica, visto il volume di interesse, non
solo economico, ma soprattutto semantico che si muove intorno alle
e-mail, all’interno delle aziende. «La diffusione delle e-mail
è un fenomeno in costante crescita: in Italia dai 55 miliardi di
mail scambiate nel 2001 si è arrivati ai 146 miliardi del
2004,
con una previsione di 183 miliardi per il 2005; nello stesso periodo il
numero di e-mail, a livello mondiale, è passato da oltre
4.500
miliardi ad oltre 13.000 miliardi, con un tasso di crescita annuo del
30-40%». Sono questi i dati forniti nella sessione specifica
della PEC [Posta Elettronica Certificata]. È dunque evidente che
l’archiviazione dei contenuti e delle informazioni diventa emergente
rispetto a soluzioni anche raffinate di archiviazione di soli supporti
documentali. Non a caso i temi affrontati da Omat convergono verso il
document e content management, storage, business
process reengineering,
conservazione sostitutiva, acquisizione automatica delle informazioni,
fattura elettronica, outsourcing, digitalizzazione della PA, e-mail,
adeguamento e norme nazionali e internazionali.
Tra i partecipanti ad Omat, si possono individuare voci e prodotti
afferenti a diverse tipologie di interessi, espressioni degli indirizzi
di mercato ma anche delle esigenze attuali dei clienti, tanto che Omat,
per dirla con Acrobat «rappresenta una preziosa occasione per
fare il punto della situazione circa il grado di maturità
raggiunto dal nostro Paese nell'ambito dei servizi documentali ad alto
contenuto tecnologico». Adobe, rappresentato da Andrea Valle, ha
partecipato con un intervento su Modulistica online e firma
digitale,
strumenti primari per la dematerializzazione dei documenti, in cui
si
è sottolineato come le tecnologie Adobe consentono di proteggere
l’integrità, l’autenticità e la riservatezza dei
documenti. PDF/A del resto, illustrato nei tutorial, è
proprio
uno standard documentale per la conservazione sostitutiva.
Noema STI, una società di ingegneria del software, ha proposto
Noema Workflow & Document Control Manager, un potente
engine per la
gestione del work flow di processo e dello storico
documentale.
«Una gestione documentale semplice ed intuitiva»,
sostengono i produttori che però considerano la gestione a
cartelle per web ancora oggi quella più vicina ai bisogni
aziendali. Un sistema certamente facile ma che sembra orientarsi a
perfezionare e proiettare nel futuro i paradigmi documentali della
tradizione documentaria, tanto che le fasi del processo ricalcano la
catena lineare dell’acquisizione, registrazione (o firma
digitale/protocollazione), elaborazione, conservazione sostitutiva,
ricerca e consultazione dei documenti. Gli aspetti comunicativi
sembrano essere secondari.