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AIDAinformazioni |
trimestrale - ISSN
1121-0095, ISSN elettronico 1594-2201
anno 23, numero 1-2, gennaio-giugno 2005 |
Assemblea annuale ordinaria dei soci
L'Assemblea si è svolta in seconda convocazione l'11 marzo 2005 nell'aula magna dell'Università di Parma. L'ordine del giorno prevedeva i seguenti punti:
La discussione seguita alla relazione del Presidente si è concentrata soprattutto sui problemi della certificazione e dell'accreditamento che costituiranno, verosimilmente, i campi d'attività centrali dell'Associazione nei prossimi anni.
Lucia Maffei ha enucleato i punti critici fondamentali del programma, tanto più "duri" quanto minore è il tempo per affrontarli e risolverli, vista la prossima "uscita" pubblica del 13 maggio, per la qual data dovranno essere - almeno da un punto di vista progettuale - affrontati e risolti: debolezza organizzativa (dovendo AIDA costituire, a norma di CERTIDoc, strutture parallele per la certificazione), debolezza finanziaria (il costo di queste strutture parallele non potrà, inizialmente, che essere a totale carico dell'Associazione) e tessitura di una vasta e articolata messe di contatti con altre associazioni e con istanze sociali e istituzionali. Propone, per tutto questo, un'urgente riunione del Gruppo di lavoro anche "in presenza" e non solo per via telematica.
Anna Maria Tammaro ha rilevato la comune tendenza europea a focalizzare maggiormente l'attenzione sull'individuo più che sulle organizzazioni, per cui la certificazione delle competenze professionali assume oggi maggior enfasi rispetto all'accreditamento della formazione. Ciò vale per una pluralità di istanze: dal Bologna process per le università alla Dichiarazione di Copenhagen per il training e l'e-learning; lo stesso CILIP ha superato l'àmbito strettamente biblioteconomico quando ha stretto l'accordo programmatico con gli informatici per l'accreditamento dei corsi. Ritiene per ciò indispensabile agire su diversi piani di realtà: quella nazionale, ovviamente, ma soprattutto quella internazionale, mediante accordi consortili bi- e multilaterali di programma per i quali, forse, l'ECIA potrebbe cominciare a non essere più sufficiente.
Sulla situazione nazionale ha riferito Domenico Bogliolo, illustrando lo stato dei lavori condotti dal Gruppo in àmbito sociale e istituzionale, in collaborazione con forze sindacali, con istituzioni regionali (che, nella nuova situazione di decentramento legislativo, sono titolari in prima istanza della certificazione professionale) e, prossimamente, anche con ministeri del caso, che hanno manifestato particolare attenzione e interesse all'iniziativa di AIDA per l'applicazione del programma CERTIDoc. Auspica, infine, che Anna Maria Tammaro possa fornire un contributo organico al Gruppo di lavoro.
L'Assemblea ha, quindi,
L'Assemblea:
ECIA 2005 Spring Meeting. Università di Parma,
Residenza Sant'Ilario, 12 marzo 2005
AIDA ha ospitato quest'anno il meeting primaverile di ECIA, l'European Council of Information Associations. Dopo diversi anni (l'appuntamento precedente era stato nel 1999, quando il meeting ECIA si tenne a Pontignano presso l'Università di Siena) la Riunione ECIA è dunque ritornata in Italia, con grande soddisfazione da parte, naturalmente, di AIDA, ma, dobbiamo dire, anche di tutti gli ospiti europei.AIDA, Online Meeting & CERTIDoc. Roma, 13 maggio 2005
Al Meeting hanno partecipato: Ferruccio Diozzi (AIDA, chair della Riunione), Augusta Franco (AIDA), M. Odete Santos, Fátima Crespo (INCITE - Associação Portuguesa para o Desenvolvimento da Informação Científica e Técnica, Portogallo), Jean-E. Humblet (ABD-BVD - Association Belge de Documentation / Belgische Verening voor Documentatie, Belgio), Roger Bowes (ASLIB - The Association for Information Management, Regno Unito), Pirjo Kainu (Tietoasiantuntijat - Finnish Information Specialists, Finlandia), Margareta Nelke, Katarina Wahl (SFIS, Svezia), Marlies Ockenfeld, Walter Krumholz (DGI - Deutsche Gesellschaft für Information, Germania), Jean Meyriat (ADBS, Francia).
Diozzi ha portato il saluto di benvenuto ai partecipanti e ha brevemente ricordato, anche a nome di Maria Pia Carosella, ECIA honorary fellow, impossibilitata a partecipare, gli altri meeting ECIA tenutisi in Italia e i risultati raggiunti.
Dopo aver approvato l'ordine del giorno e il verbale della riunione precedente svoltasi a Bruxelles, i partecipanti hanno concordemente preferito porre la massima enfasi sulla discussione circa gli assetti generali di ECIA, il suo ruolo e il suo futuro.
A una posizione che punta al rafforzamento complessivo di ECIA e delle sue capacità di rappresentanza in ambito europeo (a partire soprattutto dalla prospettiva avanzata dell'ADBS francese, sintetizzata in un position paper trasmesso ai partecipanti prima del Meeting), si è contrapposta una strategia molto diversa che, di fronte a una serie di problemi derivanti dalla penuria di risorse - problema comune a tutte le associazioni -, propone un'opzione simmetricamente opposta.
Dopo un'ampia e appassionata discussione, si è deciso di affidare ad Evelyn Lucktens (ABD-BVD, Belgio), impossibilitata ad intervenire alla Riunione, una specifica azione che miri alla migliore definizione possibile degli obiettivi dell'Associazione, attraverso un serrato confronto con tutti i membri.
AIDA, attraverso Diozzi e Franco, ha fatto notare come esistano aree suscettibili di miglioramento immediato nella struttura e nelle attività di ECIA (per esempio, le attività di comunicazione e di promozione). D'altra parte, ritiene ragionevole verificare il mandato che ciascuna associazione nazionale intende attribuire alla stessa ECIA. In tal senso, AIDA concorda pienamente con l'azione di chiarificazione degli obiettivi affidata a Lucktens e si sta già adoperando, per la parte di propria competenza, perché questo processo sia il più efficace possibile.
Nel pomeriggio, a cura dei singoli rappresentanti nazionali, sono stati presentati i rapporti annuali sulle attività delle singole associazioni. Tale attività, sempre importante, è stata particolarmente significativa in quest'occasione, considerati le informazioni ed i progressi evidenziati da ciascuna associazione nella propria sfera nazionale.
Nell'insieme, la Riunione ECIA ha confermato l'importanza, sentita da tutte le associazioni di professionisti dell'informazione, di confrontarsi a un livello sovranazionale: è dunque più che mai opportuna la necessità di definire, per l'immediato futuro, la fisionomia di questa "associazione di associazioni", sia dal punto di vista del ruolo istituzionale che essa può giocare nel settore dell'informazione, sia dal punto di vista delle attività che essa potrà svolgere.
[Augusta Franco, Ferruccio Diozzi]
Di solito, i seminari nazionali che AIDA organizza ogni anno all'Online di Londra riescono a trattare argomenti che si riveleranno, di lì a poco, di stretta attualità. L'occasione della consueta replica della Sessione italiana dell'Online dello scorso dicembre (di cui già in "AIDAinformazioni", n. 4/2004, p. 99-102, a firma di Lucia Maffei), e che di solito vedeva l'integrazione di quanto proposto a Londra con inediti contributi italiani, si carica in più, questa volta, di intenzioni che vanno al di là della semplice riproposizione del tema. Il problema della certificazione europea delle professioni dell'I&D sta ricevendo risposte adeguate in tutti i Paesi dell'Unione; in Italia, dopo le recenti iniziative di legge sulla disciplina delle professioni non regolamentate con Albi o Ordini, la situazione appare in vivace movimento. Il Seminario del 13 maggio (collocandosi, anche, a stretto ridosso dell'ECIA 2005 Spring Meeting di Parma, e del quale intende proseguire non solo idealmente gli esiti e le prospettive) tenta di definire confini precisi e indicare strategie ottimali per l'applicazione del progetto CERTIDoc in Italia, insieme con un progetto di aggregazione di un ampio fronte professionale in stretta collaborazione con istanze sociali e istituzionali del nostro Paese.
Il documento che segue, elaborato da Lucia Maffei e specificamente approvato dal Consiglio Direttivo di AIDA, presenta analiticamente questo programma pluriennale dell'Associazione.
Certificazione degli specialisti dell'informazione: opinioni ed esperienze dall'Europa = Skills certification of information professionals: viewpoints and experiences from Europe. Seminario di replica della Sessione italiana all'Online 2004 di Londra. Roma, 13 maggio 2005. CNR, via dei Taurini, 19AIDA intende caratterizzare fortemente il suo impegno nel rendere operativa anche in Italia la cultura e la pratica della certificazione delle competenze. Sulla necessità di una certificazione professionale molte opinioni sembrano convergere, a livello parlamentare, delle forze sociali, oltre ovviamente dei professionisti. I percorsi per giungere però a questo obiettivo sono diversificati nelle competenze e negli esiti. Per quanto riguarda le prime, entrano in campo le Regioni e alcune hanno lavorato o stanno lavorando in tal senso; per quanto riguarda gli esiti, la domanda è: certificazione di competenze o di profili professionali? Qual è l'opinione del mondo professionale? Quale il ruolo delle associazioni? In che modo le associazioni possono o devono collocarsi in rapporto alla costruzione di percorsi legislativi o di piattaforme sindacali che volessero tener conto di certificazioni professionali?
AIDA ha scelto da tempo di operare in questo campo, intrecciando rapporti di collaborazione a livello europeo con le espressioni più avanzate della professione, che interverranno a questo seminario.
In occasione del Seminario, AIDA intende presentare la traduzione italiana della rinnovata edizione dell'Euroguida I&D e del Regolamento per la certificazione delle competenze, nati dal progetto europeo CERTIDoc.
I tempi però sono anche maturi per cominciare a discutere con colleghi e rappresentanti del settore dell'informazione un percorso di sperimentazione nel campo della certificazione delle competenze e dell'accreditamento dei percorsi formativi. Quest'ultimo è un settore in piena evoluzione, strettamente connesso con il primo, ma meno presente, forse, nel dibattito professionale. I suoi legami però con l'adeguamento e il continuo evolversi delle conoscenze professionali lo rendono di stretta attualità.
Questi, appena illustrati, i motivi che hanno spinto AIDA nel dicembre scorso ad organizzare su questi temi la sessione italiana dell'Online Information Meeting a Londra e a riproporla oggi, con un panel fortemente allargato e con novità tali da presentare una discussione che possa mettere insieme la voce di più soggetti operanti nel nostro Paese con interlocutori che si muovono in Europa.
Programma:
09.30 - Registrazione dei partecipanti11,30 - Pausa caffè09.45 - Lucia Maffei, AIDA, Università degli Studi di Siena - Indirizzo di saluto 10,00 - Margaret Watson, CILIP, Chartered Institute of Library and Information Professionals - Skills certification: the CILIP perspective 10.30 - Jean Meyriat, CERTIDoc, Certification européenne en information-documentation - CERTIDoc: from a quiet national venture to a continental success story 11.00 - Valerie Matarese, AIDA, Up to Infotechnologies s.c.r.l. - Proving credentials as an independent information professional 13,30 - Pausa pranzo12.00 - Anna Maria Tammaro, Università degli Studi di Parma - Qualità e competenze: il Bologna process per l'accreditamento dei corsi e il riconoscimento dei professionisti dell'informazione 12.30 - Domenico Bogliolo, AIDA, Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - Le novità dell'Euroguida I&D, seconda edizione 13.0 - Augusta Franco, AIDA, Università degli Studi della Basilicata - Verso l'applicazione in Italia del sistema CERTIDoc 17.00 - Conclusione dei lavori .14.30 - Tavola rotonda con associazioni professionali, rappresentanti politico-istituzionali, organizzazioni sindacali. Coordina: Ferruccio Diozzi, Presidente AIDA, CIRA, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali
[Lucia Maffei]
Note