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AIDA Informazioni
trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN elettronico 1594-2201
n. 3, anno 23, luglio-settembre 2005

Vita dell'Associazione
--dal Consiglio direttivo--
A cura di Domenico Bogliolo
Riunione n. 101 del 2 aprile 2005, Roma

Alla riunione hanno partecipato, a vario titolo, Domenico Bogliolo (segretario-tesoriere), Piero Cavaleri, Elisabetta Di Benedetto, Ferruccio Diozzi (presidente), Valerie Matarese, Massimiliano Tosato.

Bogliolo, Matarese e Tosato hanno riferito sulla riunione del Gruppo di lavoro sulla certificazione, che si è riunito il giorno prima nella medesima sede e che ha elaborato proposte indirizzate al Consiglio sia in merito alla strategia generale di AIDA per le iniziative di accreditamento e certificazione secondo il modello CERTIDoc [Certification européenne en information-documentation] sia in merito all'organizzazione del seminario del 13 maggio prossimo. Il Consiglio ha quindi adottato una pluralità di decisioni strategiche delle quali investire, variamente, il Gruppo e l'Associazione:

Di Benedetto ha illustrato gli stati d'avanzamento del suo progetto per la costituzione di un repertorio dei centri di documentazione italiani a indirizzo pedagogico-didattico, per il quale ha in corso contatti operativi con l'Istituto pedagogico di lingua italiana di Bolzano e con il Centro di documentazione educativa di Modena. Il Consiglio ha invitato Di Benedetto a quantificare, quando il progetto comincerà a essere più definito, un apposito piano finanziario e ha indirizzato la stessa a coinvolgere nel progetto anche gli Istituti Regionali di Ricerca Educativa e l'Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa.

Tosato, incaricato delle attività di formazione, ha informato sui corsi commissionati ad AIDA da parte della Presidenza della Repubblica.
Ritenendo che AIDA abbia il dovere di proporsi sul mercato della formazione in Italia con soluzioni di ampio respiro e con una programmazione sistematica e strutturata dell'offerta formativa, oltre che con un proprio profilo scientifico differenziato e qualificante rispetto alle offerte formative correnti, il Consiglio ha incaricato il presidente di costituire un apposito "Consiglio scientifico per la formazione", con il compito di stabilirne il programma strategico e valutarne i contenuti.

In tema di editoria, il presidente ha comunicato al Consiglio la decisione di Anna Baldazzi di dimettersi da redattore scientifico della Rivista e ha informato della prossima riunione del Comitato esecutivo di AIDA con il direttore responsabile Mario De Gregorio, per un conseguente nuovo assetto della Redazione. Il Consiglio direttivo ha quindi preso atto delle dimissioni presentate e ha ringraziato Anna Baldazzi della qualità e della quantità del contributo fornito per la rifondazione e lo sviluppo della Rivista, facendo voti che il suo impegno per l'Associazione continui con le medesime disponibilità, passione e valore scientifico.

Bogliolo ha quindi informato di aver in corso contatti con alcune associazioni europee per la traduzione di opere da esse pubblicate e che potrebbero essere adatte al mercato italiano dell'I&D. Ha inoltre informato della disponibilità della Cenfor International ad affidare ad AIDA (con la cura di Sangiorgi) la pubblicazione degli Atti del seminario sull'e-book che essa ha tenuto al recente convegno delle "Stelline" di Milano, con l'ipotesi di farne una pubblicazione totalmente pagata dagli inserzionisti commerciali produttori di e-book, e da diffondere gratuitamente nelle biblioteche italiane.

Matarese ha auspicato che le attività editoriali dell'Associazione, aggiuntive alla pubblicazione della Rivista, escano dalla casualità, anche se ciò ha dato finora buoni risultati, e ha evidenziato la necessità che queste contino su una direzione editoriale e su un business plan sicuri. Ha quindi proposto di costituire un'apposita sezione dell'Associazione per le attività editoriali, suggerendo due alternative:

Il Consiglio ha invitato il Comitato esecutivo a tener conto delle riflessioni di Matarese nel previsto incontro con il direttore De Gregorio.

Sono state successivamente affrontate le problematiche relative ai siti web dell'Associazione, ormai cresciuti in quantità e in complessità d'informazione, e per i quali pare necessario pensare a nuove strategie di usabilità e di accessibilità e con una strutturazione sistematicamente bilingue, oltre alla semplificazione del lavoro di webmastering. Poiché Matarese ha proposto un'apposita "gara" o concorso da indire tra i soci, e Bogliolo, attuale webmaster dei siti, ha informato di aver intanto ottenuto dal CASPUR [Consorzio interuniversitario per le Applicazioni di Supercalcolo per Università e Ricerca] la disponibilità a sperimentare un content management con software open source, il Consiglio ha invitato Bogliolo e Matarese a lavorare in stretta sinergia per una soluzione ottimale, sia per l'ipotesi del concorso sia per la sperimentazione assistita dal CASPUR, senza trascurare la possibilità di rivolgersi, fatte salve le cautele di controllo effettivo dei siti da parte di AIDA, a servizi esterni, come proposto da Tosato.

Il Consiglio ha ratificato l'approvazione, già data per via telematica, delle richieste di associazione presentate da tre candidati a socio collettivo, sei a socio ordinario e due a socio sostenitore.

Per le varie ed eventuali, Diozzi ha infine riferito sulle risposte da lui preparate a un questionario che la presidente di ECIA [European Council of Information Associations], Evelyne Luctkens, ha inviato alle associazioni membri per un "follow up of latest ECIA meeting". In particolare, ha informato sulla disponibilità di AIDA a curare il sito web di ECIA come contributo aggiuntivo oltre al pagamento della quota sociale.

Segue il documento proposto dal NIdiL-CGIL e approvato dal Consiglio.
 

Bozza di piattaforma nazionale per gli specialisti dell'informazione e della documentazione operanti con contratti di lavoro non dipendente nel settore pubblico e privato

La presente piattaforma nasce dalle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici del settore professionale dell'informazione e documentazione, di recente implementazione e diffusione, e quindi non ancora ben consolidato nell'ambito del mercato del lavoro. 
Come tutte le cosiddette nuove professionalità, gli operatori e le operatrici di questo settore lavorano in molti casi con contratti di lavoro parasubordinato o autonomo che, a opinione dei promotori, non sono sufficientemente tutelati dal punto di vista economico e dei diritti sociali, in particolare dopo la recente approvazione della riforma del mercato del lavoro. 
Gli addetti coinvolti in questa iniziativa sono, secondo noi, ancora poco conosciuti o mal identificati, inquadrati con mansioni a cavallo tra quelle amministrative e quelle tecniche. 
A questo proposito, le organizzazioni sindacali, di concerto con le associazioni professionali, promuoveranno un percorso teso a: 

  • migliorare lo stato giuridico e professionale degli addetti tramite il riconoscimento e la valorizzazione della professionalità degli operatori e operatrici stessi
  • promuovere la specificità professionale e la formazione relativa, con particolare attenzione alle difficoltà intrinseche alla condizione dei lavoratori parasubordinati 
  • raccordare le proprie azioni con quanto previsto dalle direttive, dalle normative e dagli indirizzi elaborati in proposito dall'Unione Europea.Sembra quindi di estrema rilevanza, poi, promuovere, di concerto con enti pubblici e istituzioni private, percorsi di certificazione delle professionalità nei confronti dei clienti/utenti. 
Le professionalità dell'informazione e della documentazione sono definibili a partire dalla loro stessa missione fondamentale: ricercare, trattare, produrre e diffondere l'informazione - incorporandovi valore aggiunto - allo scopo di soddisfare i bisogni, espressi o meno, d'una popolazione definita e proponendo ai richiedenti risorse correlate, generalmente costituite da "documenti" (testi, immagini, suoni, ecc.). 
Questa specificità si articola in una pluralità di mestieri, sempre più numerosi e differenziati a causa dell'aumento progressivo della richiesta sociale e dell'ampliamento degli strumenti tecnologici applicabili. 
Queste figure sono note con appellativi molto diversi, mentre il loro elenco continua ad allungarsi: accanto ai classici documentalisti, bibliotecari, archivisti, vediamo ora incaricati della ricerca di informazione, gestori di basi di dati, responsabili del controllo strategico, traduttori, collaboratori editoriali, ecc. 
Le organizzazioni sindacali, di concerto con le associazioni professionali, hanno perciò deciso di iniziare un percorso che, attraverso lo strumento principe dell'attività sindacale, cioè la contrattazione collettiva, ottenga anche per questi lavoratori e lavoratrici diritti e tutele. 
Il nostro obiettivo è la ricomposizione del lavoro garantendo finalmente a tutti rappresentanza e cittadinanza. 
Si tratta di una scelta ambiziosa, frutto di un lungo lavoro di confronto tra professionisti, associazioni e sindacalisti, che non rappresenta un punto di arrivo ma la partenza per una nuova stagione di diritti e tutele. 
Vogliamo inoltre dichiarare che la nostra azione si svolgerà nell'assoluto rispetto dei ruoli e delle funzioni di ogni soggetto coinvolto. 
Riteniamo essenziale ancora l'interlocuzione doverosa e la fattiva collaborazione con tutti i soggetti sindacali e sociali coinvolti a qualsiasi titolo nelle questioni. 
La presente piattaforma coinvolge tutti i lavoratori e le lavoratrici dell'informazione e della documentazione operanti con contratti di lavoro non dipendente, presenti all'interno delle aziende e/o Enti Pubblici, reso con o senza partita IVA individuale. 
In particolare, l'attività contrattuale dovrà sfociare in accordi quadro che contengano, a favore degli addetti e delle addette, le seguenti previsioni:
  • reale e ampia autonomia nella definizione di tempi, orari e modalità d'esecuzione della prestazione; bisogna quindi conquistare una modalità di lavoro che tenga conto dei propri tempi di vita e professionali, e che renda ognuno protagonista delle proprie scelte e non sottoposto a ricatti da parte dei committenti;
  • durata dei contratti effettivamente correlata alla durata dei progetti e delle attività ad essi connesse;
  • affermazione del principio che le persone, che hanno accumulato saperi e hanno contribuito alla crescita delle aziende e degli enti coinvolti, siano valorizzate e vedano riconosciuto il loro sapere professionale, anche in ottica di una maggiore stabilità o continuità di rapporto;
  • diritto a un equo compenso commisurato all'effettività della prestazione, in ogni caso, non inferiore a quello dei lavoratori dipendenti che svolgono identiche mansioni, come previsto dall'articolo 36 della Costituzione;
  • una regolamentazione estensiva di quanto previsto dalla legislazione rispetto ad eventi quali malattia, infortunio e maternità;· forme di tutela dei periodi di sospensione della prestazione lavorativa per motivi non imputabili al collaboratore o al consulente;
  • percorsi di accesso alla formazione e al diritto allo studio dei collaboratori, con la possibilità di partecipazione a quelli previsti per i dipendenti;
  • forme di tutela e regolamentazione rispetto a rescissione, risoluzione o cessazione del contratto stesso;
  • la regolazione e le forme di esigibilità dei diritti sindacali;
  • coperture assicurative a favore del lavoratore (assicurazione obbligatoria Inail, copertura assicurativa della responsabilità civile verso terzi, ivi comprese le spese legali ed i danni arrecati eventualmente alla società e della tutela giudiziaria);
  • attivazione di forme d'assistenza avvalendosi, con il consenso del lavoratore, di istituzioni esterne (es. mutue, fondi, assicurazioni, ecc.);
  • le condizioni assicurative o mutualistiche dovranno coprire un sussidio in caso di malattia, un'integrazione in caso di maternità anticipata;
  • la regolazione delle forme di rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio, relative a trasferte. 
Riunione n. 102 del 12 maggio 2005, Roma
Alla riunione hanno partecipato, a vario titolo, Domenico Bogliolo (segretario-tesoriere), Maria Pia Carosella, Elisabetta Di Benedetto, Ferruccio Diozzi (presidente), Augusta Franco (per delega a Diozzi), Valerie Matarese, Serena Sangiorgi (per delega a Diozzi), Massimiliano Tosato e Pier Giorgio Vezzoli.
La riunione è stata in gran parte dedicata alla preparazione del seminario del 13 maggio 2005 sull'Online Meeting e sul CERTIDoc, annunciato nel fascicolo 1-2/2005 di "AIDAinformazioni. Per il resto, gli argomenti fondamentali sono stati tre: la formazione, l'editoria e la collaborazione.

Formazione. È stato formalmente istituito, in adempimento delle decisioni assunte nel Direttivo precedente, il "Consiglio scientifico della formazione", costituito da:

Il Consiglio direttivo ha quindi invitato il nuovo organismo a elaborare al più presto le proprie linee-guida per la determinazione delle attività di formazione, specialmente in una fase altamente delicata come quella attuale, in quanto Tosato è già in avanzata organizzazione di nuove iniziative e sarebbe oltremodo negativo non salvaguardare il lavoro fin qui svolto. È stato perciò incaricato il presidente di gestire i rapporti istituzionali con i clienti finora contattati per garantir loro l'impegno dell'Associazione per le attività in corso di definizione.

Editoria. Il Direttivo ha approvato le ipotesi di riorganizzazione della Rivista, elaborate dal Comitato esecutivo insieme con il direttore responsabile Mario De Gregorio. In particolare, è stata approvata formalmente l'istituzione di un "Comitato scientifico di AIDAinformazioni", composto da operatori e studiosi del settore, appartenenti alla realtà professionale italiana ed europea, sulla base dei contatti intrapresi da Bogliolo.
Il Direttivo ha incaricato Diozzi e De Gregorio di rivolgere un forte invito ad Anna Baldazzi affinché voglia far parte del nuovo organismo.

Collaborazione con istituzioni e aziende. Il Consiglio ha attivato tre accordi di collaborazione:

  1. con Polaris-Consorzio 21 di Cagliari (per iniziativa di Tosato), ratificando una lettera programmatica di intenti di collaborazione firmata dal presidente, che prevede di realizzare "iniziative scientifiche e didattiche congiunte allo scopo di facilitare la partecipazione ai processi informativi e formativi nell'ambito delle Scienze dell'informazione e della documentazione per i residenti nella regione Sardegna"; a valle del recepimento positivo della proposta da parte di Polaris-Consorzio 21, uno specifico accordo-quadro definirà la durata dell'accordo, gli ambiti disciplinari, le linee di attività e le modalità operative;
  2. con la Thomson Gale Library (per iniziativa di Tosato) per l'utilizzo privilegiato, ai fini della formazione di AIDA, di loro banche dati bibliografiche e fattuali;
  3. con la sezione italiana dell'International Society for Knowledge Organization (per iniziativa di Bogliolo), per la collaborazione scientifica nel settore, per il che le due associazioni si legheranno istituzionalmente tramite l'iscrizione incrociata dell'una all'altra.
Il Consiglio ha ratificato l'approvazione, già data per via telematica, delle richieste di associazione presentate da cinque candidati a socio collettivo, otto a socio ordinario e uno a socio sostenitore.
Riunione n. 103 del 20 luglio 2005, Roma
Alla riunione hanno partecipato, a vario titolo, Domenico Bogliolo (segretario-tesoriere), Piero Cavaleri, Ferruccio Diozzi (presidente), Augusta Franco, Valerie Matarese, Serena Sangiorgi (vicepresidente), Pier Giorgio Vezzoli.

Prossima riunione. La seduta n. 104 del Consiglio si terrà venerdì 14 ottobre a Milano.

Certificazione. Diozzi ha fornito ragguagli su una proposta, messa a punto da un consulente su iniziativa di Bogliolo, rivolta al fund raising, al fine di qualificare e quantificare il sostegno esterno per la costituzione dell'organismo italiano di certificazione voluto dal CERTIDoc.
Ritenendo che sarà in ogni caso necessario provvedere a un censimento dei potenziali candidati alla certificazione per elaborare scenari alternativi e stabilire le fasi organizzative annue, iniziali e a medio termine, Cavaleri ha proposto l'indirizzamento di specifici quesiti alle associazioni del settore oltre a un sondaggio via web rivolto ai colleghi con domande che Matarese ha esemplificato come segue:

La stessa ha poi proposto la creazione di un portfolio di AIDA sulla certificazione, da utilizzare per le successive attività.
Ricordando gli esiti positivi del seminario del 13 maggio e ritenendo i tempi maturi per ulteriori iniziative ai fini della costituzione del "Comitato per la costituzione di un Organismo di certificazione" approvato nella riunione del 2 aprile, Franco ha proposto l'immediata presa di contatto del Gruppo di lavoro per la certificazione con le altre associazioni, per verificare la fattibilità di una federazione o, comunque, di un Gruppo di lavoro ad hoc.
Il Consiglio ha approvato le proposte presentate e incaricato il presidente di inviare al più presto una circolare alle altre associazioni per invitarle a collaborare con Franco nella direzione indicata. A Franco e al suo Gruppo è posto il termine del 30 settembre 2005 per la presentazione del processo/progetto di certificazione, arricchito delle elaborazioni delle altre associazioni, da discutere nella prossima riunione del Consiglio. Infine, Bogliolo è incaricato di porre in libero accesso sul sito di AIDA il testo dell'Euroguida I&D e di predisporne l'invio alle Regioni e ad altri organismi e istituzioni interessabili.

Formazione. Diozzi ha rilevato come il neo-nato Consiglio scientifico per la formazione abbia lavorato bene nella strutturazione dell'iniziativa formativa in collaborazione con l'Università di Modena e Reggio Emilia e ha comunicato il desiderio del CIRA [Centro Italiano Ricerche Aerospaziali] di collaborare con AIDA nella proposizione di moduli formativi sull'I&D a favore della piccola e media impresa casertana e campana, del che sarà investito il Consiglio suddetto. Osservando, poi, che la formazione di AIDA debba essere indirizzata soprattutto alla fidelizzazione e all'ampliamento della clientela, più che alla redditività della stessa, il che si otterrebbe caratterizzandola in senso qualitativo e professionale, anche come strumento, a disposizione del cliente, per pervenire a un miglioramento dei propri processi cognitivi e, in ultima analisi, produttivi e di servizio, ha proposto una bozza di regolamento di AIDAformazione, che il Direttivo ha approvato e che è pubblicato nel riquadro in calce.

Editoria. Il Direttivo ha reso definitivamente esecutiva l'istituzione del Comitato scientifico di "AIDAinformazioni", nella seguente composizione, che sarà pubblicata sulla Rivista a partire dal prossimo fascicolo:

Al vicepresidente di AIDA, Serena Sangiorgi, è stato affidato il compito di tenere i contatti fra Consiglio direttivo di AIDA e Comitato scientifico di "AIDAinformazioni".
L'attuale direttore responsabile di "AIDAinformazioni", Mario De Gregorio, è stato nominato anche direttore della Rivista.
Lisa Reggiani è stata confermata segretaria di redazione della Rivista.
Al Comitato è stato affidato il compito di fornire pareri qualificati su tutte le proposte di pubblicazione dell'Associazione.
Contestualmente, è stato sciolto il Comitato di redazione di "AIDAinformazioni", al quale sono andati i ringraziamenti del Direttivo per la preziosa, e in certi casi eroica, attività svolta.

Il Consiglio ha ratificato l'approvazione, già data per via telematica, delle richieste di associazione presentate da due candidati a socio collettivo, quattro a socio ordinario e due a socio sostenitore.

Per le varie ed eventuali, è stata approvata la proposta di una giornata sui metadati amministrativo-gestionali (MAG) proposta dalla WeHelp, da svolgersi nell'autunno a Roma o a Napoli. Bogliolo è stato incaricato di tenere i contatti con l'ISKO per una prospettata giornata comune delle due associazioni sul tema dell'organizzazione della conoscenza, che si terrà nel 2006. Infine, il Consiglio ha invitato Bogliolo e Matarese a stringere i tempi sulle sperimentazioni del content management open source per i siti dell'Associazione e a passare direttamente alla fase esecutiva del prospettato bando di concorso tra i soci per la riorganizzazione dei siti stessi, indicando la data del primo di settembre come ottimale per la pubblicazione del bando.
 

Regolamento di AIDAformazione

AIDAformazione è costituita in accordo con le prescrizioni statutarie (art. 20) e regolamentari (art. 17 e 18) che definiscono la vita dei gruppi di studio dell'Associazione. Di conseguenza, essa non ne costituisce una sezione organizzativa autonoma, ma è un nome "commerciale" ad hoc sotto il quale vengono ricondotte le iniziative di AIDA relative alla formazione. 
Di AIDAformazione, su nomina del Consiglio direttivo di AIDA, fanno parte:

  • un Consiglio scientifico, che può avvalersi di un suo presidente pro tempore, scelto tra i membri del Consiglio scientifico stesso;
  • un coordinatore organizzativo, scelto tra i membri del Consiglio scientifico.
Gli aspetti formali dell'attività del Consiglio scientifico, che comportino rappresentanza esterna, sono rispettivamente svolti:
  • per la parte istituzionale, dal presidente o dal vice-presidente di AIDA;
  • per la parte amministrativa e contabile, dal segretario-tesoriere dell'Associazione.
Al Consiglio scientifico sono affidati i compiti di:
  • promuovere o effettuare direttamente studi e ricerche sulle esigenze e sulle ricadute formative nel settore dell'informazione-documentazione;
  • contribuire a costituire una solida e dinamica immagine scientifica e commerciale dell'Associazione nel settore della formazione;
  • orientare l'Associazione nel mercato della formazione;
  • promuovere accordi di collaborazione con altri enti, associazioni e organizzazioni ai fini della formazione nel settore, da proporre all'Associazione;
  • promuovere la sperimentazione di forme innovative delle attività di formazione;
  • delineare le linee-guida scientifiche, programmatiche e procedurali delle attività formative dell'Associazione;
  • accreditare i docenti idonei alle attività formative svolte per l'Associazione;
  • promuovere specifiche iniziative di formazione;
  • costruire specifici percorsi formativi e certificarne la rispondenza alle finalità associative e all'immagine professionale dell'Associazione.
Al coordinatore organizzativo sono affidati, oltre ai compiti inerenti alle attività del Consiglio scientifico, anche quelli relativi all'esecuzione delle attività di AIDAformazione. In particolare, il coordinatore organizzativo:
  • produce iniziative commerciali di formazione secondo le indicazioni del Consiglio scientifico;
  • cura l'organizzazione ottimale delle specifiche iniziative approvate; in particolare, per quel che riguarda i docenti individuati, cura che gli stessi presentino in maniera chiara ed esaustiva il proprio contributo a corsi e ad altre occasioni formative di AIDAformazione, redigendo specifici abstract;
  • crea, sviluppa e conserva per conto dell'Associazione la banca-dati dei docenti accreditati;
  • redige e propone il business plan relativo a ogni specifica iniziativa;
  • istruisce accordi di collaborazione con altri enti, associazioni e organizzazioni secondo le indicazioni del Consiglio scientifico.
AIDA riconosce ai membri del Consiglio scientifico il rimborso delle spese documentate sostenute per la loro attività. In aggiunta, AIDA riconosce al coordinatore organizzativo una remunerazione stabilita in misura percentuale del fatturato risultante dalle attività formative.
Ordinariamente, il totale delle spese sostenute per la formazione, ivi compresi i rimborsi e le remunerazioni di cui sopra nonché le eventuali spese per dotazioni ed i materiali necessari per la formazione stessa, autorizzate dal segretario-tesoriere, non dovrebbe superare il 75% del relativo fatturato. 
A ogni corso verrà attribuito il costo sopportato per la sua gestione amministrativa. 
Il Consiglio direttivo di AIDA può però, su specifica istanza del Consiglio scientifico e qualora lo richiedano particolari esigenze od opportunità, consentirne, caso per caso, una diversa ripartizione.

© AIDA - Mail to Webmaster - Creato 2005-10-25