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AIDA Informazioni |
trimestrale - ISSN 1121-0095, ISSN elettronico
1594-2201
n. 3, anno 23, luglio-settembre
2005
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Vita dell'Associazione
--dal Consiglio direttivo--
A cura di Domenico Bogliolo
Riunione n. 101 del 2 aprile
2005, Roma
Alla riunione hanno partecipato, a vario titolo,
Domenico Bogliolo (segretario-tesoriere), Piero Cavaleri, Elisabetta Di
Benedetto, Ferruccio Diozzi (presidente), Valerie Matarese, Massimiliano
Tosato.
Bogliolo, Matarese e Tosato hanno riferito sulla
riunione del Gruppo di lavoro sulla certificazione, che si è
riunito il giorno prima nella medesima sede e che ha elaborato proposte
indirizzate al Consiglio sia in merito alla strategia generale di AIDA
per le iniziative di accreditamento e certificazione secondo il modello
CERTIDoc [Certification européenne en information-documentation]
sia in merito all'organizzazione del seminario del 13 maggio prossimo.
Il Consiglio ha quindi adottato una pluralità di decisioni strategiche
delle quali investire, variamente, il Gruppo e l'Associazione:
-
temporaneo rallentamento delle iniziative di AIDA
vòlte all'accreditamento dei corsi di formazione e parallela maggior
enfasi posta sulle sue attività relative alla certificazione;
-
stipula di un protocollo d'intesa
fra AIDA e NIdiL-CGIL [Nuove Identità di Lavoro - Confederazione
Generale Italiana del Lavoro] per la concertazione delle iniziative nel
settore e approvazione di un documento d'indirizzo della contrattazione
nazionale per i professionisti dell'I&D che hanno contratti di lavoro
parasubordinato;
-
proseguimento dei lavori verso un'ipotesi di certificazione
di diritto pubblico ma, parallelamente, anche verso una certificazione
di diritto privato;
-
studio delle modifiche di Statuto e di Regolamento
che si renderanno eventualmente necessarie, da proporre in Assemblea dei
soci;
-
proseguimento dei lavori verso la creazione di un
"Comitato per la costituzione di un Organismo di certificazione", composto
da rappresentanti dei settori coinvolti nella certificazione;
-
in previsione dell'Online 2005 di Londra, affidamento
a Matarese dell'elaborazione di una proposta di relazione per la conferenza
generale, sulle attività di AIDA per la certificazione e incarico
a Lucia Maffei della consueta Sessione italiana.
Di Benedetto ha illustrato gli stati d'avanzamento
del suo progetto per la costituzione di un repertorio dei centri di
documentazione italiani a indirizzo pedagogico-didattico, per il quale
ha in corso contatti operativi con l'Istituto pedagogico di lingua italiana
di Bolzano e con il Centro di documentazione educativa di Modena. Il Consiglio
ha invitato Di Benedetto a quantificare, quando il progetto comincerà
a essere più definito, un apposito piano finanziario e ha indirizzato
la stessa a coinvolgere nel progetto anche gli Istituti Regionali di Ricerca
Educativa e l'Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e
la Ricerca Educativa.
Tosato, incaricato delle attività di
formazione, ha informato sui corsi commissionati ad AIDA da parte della
Presidenza della Repubblica.
Ritenendo che AIDA abbia il dovere di proporsi
sul mercato della formazione in Italia con soluzioni di ampio respiro e
con una programmazione sistematica e strutturata dell'offerta formativa,
oltre che con un proprio profilo scientifico differenziato e qualificante
rispetto alle offerte formative correnti, il Consiglio ha incaricato il
presidente di costituire un apposito "Consiglio scientifico per la formazione",
con il compito di stabilirne il programma strategico e valutarne i contenuti.
In tema di editoria, il presidente ha comunicato
al Consiglio la decisione di Anna Baldazzi di dimettersi da redattore scientifico
della Rivista e ha informato della prossima riunione del Comitato esecutivo
di AIDA con il direttore responsabile Mario De Gregorio, per un conseguente
nuovo assetto della Redazione. Il Consiglio direttivo ha quindi preso atto
delle dimissioni presentate e ha ringraziato Anna Baldazzi della qualità
e della quantità del contributo fornito per la rifondazione e lo
sviluppo della Rivista, facendo voti che il suo impegno per l'Associazione
continui con le medesime disponibilità, passione e valore scientifico.
Bogliolo ha quindi informato di aver in corso
contatti con alcune associazioni europee per la traduzione di opere da
esse pubblicate e che potrebbero essere adatte al mercato italiano dell'I&D.
Ha inoltre informato della disponibilità della Cenfor International
ad affidare ad AIDA (con la cura di Sangiorgi) la pubblicazione degli Atti
del seminario sull'e-book che essa ha tenuto al recente convegno delle
"Stelline" di Milano, con l'ipotesi di farne una pubblicazione totalmente
pagata dagli inserzionisti commerciali produttori di e-book, e da diffondere
gratuitamente nelle biblioteche italiane.
Matarese ha auspicato che le attività editoriali
dell'Associazione, aggiuntive alla pubblicazione della Rivista, escano
dalla casualità, anche se ciò ha dato finora buoni risultati,
e ha evidenziato la necessità che queste contino su una direzione
editoriale e su un business plan sicuri. Ha quindi proposto di costituire
un'apposita sezione dell'Associazione per le attività editoriali,
suggerendo due alternative:
-
nominare un apposito editor di AIDA, da scegliere
tra i soci, che possegga una visione ampia e certa degli argomenti trattati
dall'Associazione e che sappia misurare accuratamente il mercato di clienti,
di autori e di sponsor;
-
utilizzare per questa funzione di editor la Rivista
stessa, che potrebbe appositamente costituirsi in struttura peer reviewed
altamente selettiva, alla quale siano quindi inviate tutte le proposte
di pubblicazione, comprese quelle monografiche, e la pubblicazione di Atti
di congresso pagati, secondo la prassi delle migliori riviste scientifiche.
Il Consiglio ha invitato il Comitato esecutivo a
tener conto delle riflessioni di Matarese nel previsto incontro con il
direttore De Gregorio.
Sono state successivamente affrontate le problematiche
relative ai siti web dell'Associazione, ormai cresciuti in quantità
e in complessità d'informazione, e per i quali pare necessario pensare
a nuove strategie di usabilità e di accessibilità e con una
strutturazione sistematicamente bilingue, oltre alla semplificazione del
lavoro di webmastering. Poiché Matarese ha proposto un'apposita
"gara" o concorso da indire tra i soci, e Bogliolo, attuale webmaster dei
siti, ha informato di aver intanto ottenuto dal CASPUR [Consorzio interuniversitario
per le Applicazioni di Supercalcolo per Università e Ricerca] la
disponibilità a sperimentare un content management con software
open source, il Consiglio ha invitato Bogliolo e Matarese a lavorare in
stretta sinergia per una soluzione ottimale, sia per l'ipotesi del concorso
sia per la sperimentazione assistita dal CASPUR, senza trascurare la possibilità
di rivolgersi, fatte salve le cautele di controllo effettivo dei siti da
parte di AIDA, a servizi esterni, come proposto da Tosato.
Il Consiglio ha ratificato l'approvazione, già
data per via telematica, delle richieste di associazione presentate
da tre candidati a socio collettivo, sei a socio ordinario e due a socio
sostenitore.
Per le varie ed eventuali, Diozzi ha infine riferito
sulle risposte da lui preparate a un questionario che la presidente di
ECIA
[European Council of Information Associations], Evelyne Luctkens, ha inviato
alle associazioni membri per un "follow up of latest ECIA meeting". In
particolare, ha informato sulla disponibilità di AIDA a curare il
sito web di ECIA come contributo aggiuntivo oltre al pagamento della quota
sociale.
Segue il documento proposto dal NIdiL-CGIL
e approvato dal Consiglio.
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Bozza di piattaforma
nazionale per gli specialisti dell'informazione e della documentazione
operanti con contratti di lavoro non dipendente nel settore pubblico e
privato
La presente
piattaforma nasce dalle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici del
settore professionale dell'informazione e documentazione, di recente implementazione
e diffusione, e quindi non ancora ben consolidato nell'ambito del mercato
del lavoro.
Come tutte
le cosiddette nuove professionalità, gli operatori e le operatrici
di questo settore lavorano in molti casi con contratti di lavoro parasubordinato
o autonomo che, a opinione dei promotori, non sono sufficientemente tutelati
dal punto di vista economico e dei diritti sociali, in particolare dopo
la recente approvazione della riforma del mercato del lavoro.
Gli addetti
coinvolti in questa iniziativa sono, secondo noi, ancora poco conosciuti
o mal identificati, inquadrati con mansioni a cavallo tra quelle amministrative
e quelle tecniche.
A questo proposito,
le organizzazioni sindacali, di concerto con le associazioni professionali,
promuoveranno un percorso teso a:
-
migliorare lo stato
giuridico e professionale degli addetti tramite il riconoscimento e la
valorizzazione della professionalità degli operatori e operatrici
stessi
-
promuovere la specificità
professionale e la formazione relativa, con particolare attenzione alle
difficoltà intrinseche alla condizione dei lavoratori parasubordinati
-
raccordare le proprie
azioni con quanto previsto dalle direttive, dalle normative e dagli indirizzi
elaborati in proposito dall'Unione Europea.Sembra quindi di estrema rilevanza,
poi, promuovere, di concerto con enti pubblici e istituzioni private, percorsi
di certificazione delle professionalità nei confronti dei clienti/utenti.
Le professionalità
dell'informazione e della documentazione sono definibili a partire dalla
loro stessa missione fondamentale: ricercare, trattare, produrre e diffondere
l'informazione - incorporandovi valore aggiunto - allo scopo di soddisfare
i bisogni, espressi o meno, d'una popolazione definita e proponendo ai
richiedenti risorse correlate, generalmente costituite da "documenti" (testi,
immagini, suoni, ecc.).
Questa specificità
si articola in una pluralità di mestieri, sempre più numerosi
e differenziati a causa dell'aumento progressivo della richiesta sociale
e dell'ampliamento degli strumenti tecnologici applicabili.
Queste figure
sono note con appellativi molto diversi, mentre il loro elenco continua
ad allungarsi: accanto ai classici documentalisti, bibliotecari, archivisti,
vediamo ora incaricati della ricerca di informazione, gestori di basi di
dati, responsabili del controllo strategico, traduttori, collaboratori
editoriali, ecc.
Le organizzazioni
sindacali, di concerto con le associazioni professionali, hanno perciò
deciso di iniziare un percorso che, attraverso lo strumento principe dell'attività
sindacale, cioè la contrattazione collettiva, ottenga anche per
questi lavoratori e lavoratrici diritti e tutele.
Il nostro obiettivo
è la ricomposizione del lavoro garantendo finalmente a tutti rappresentanza
e cittadinanza.
Si tratta di
una scelta ambiziosa, frutto di un lungo lavoro di confronto tra professionisti,
associazioni e sindacalisti, che non rappresenta un punto di arrivo ma
la partenza per una nuova stagione di diritti e tutele.
Vogliamo inoltre
dichiarare che la nostra azione si svolgerà nell'assoluto rispetto
dei ruoli e delle funzioni di ogni soggetto coinvolto.
Riteniamo essenziale
ancora l'interlocuzione doverosa e la fattiva collaborazione con tutti
i soggetti sindacali e sociali coinvolti a qualsiasi titolo nelle questioni.
La presente
piattaforma coinvolge tutti i lavoratori e le lavoratrici dell'informazione
e della documentazione operanti con contratti di lavoro non dipendente,
presenti all'interno delle aziende e/o Enti Pubblici, reso con o senza
partita IVA individuale.
In particolare,
l'attività contrattuale dovrà sfociare in accordi quadro
che contengano, a favore degli addetti e delle addette, le seguenti previsioni:
-
reale e ampia autonomia
nella definizione di tempi, orari e modalità d'esecuzione della
prestazione; bisogna quindi conquistare una modalità di lavoro che
tenga conto dei propri tempi di vita e professionali, e che renda ognuno
protagonista delle proprie scelte e non sottoposto a ricatti da parte dei
committenti;
-
durata dei contratti
effettivamente correlata alla durata dei progetti e delle attività
ad essi connesse;
-
affermazione del
principio che le persone, che hanno accumulato saperi e hanno contribuito
alla crescita delle aziende e degli enti coinvolti, siano valorizzate e
vedano riconosciuto il loro sapere professionale, anche in ottica di una
maggiore stabilità o continuità di rapporto;
-
diritto a un equo
compenso commisurato all'effettività della prestazione, in ogni
caso, non inferiore a quello dei lavoratori dipendenti che svolgono identiche
mansioni, come previsto dall'articolo 36 della Costituzione;
-
una regolamentazione
estensiva di quanto previsto dalla legislazione rispetto ad eventi quali
malattia, infortunio e maternità;· forme di tutela dei periodi
di sospensione della prestazione lavorativa per motivi non imputabili al
collaboratore o al consulente;
-
percorsi di accesso
alla formazione e al diritto allo studio dei collaboratori, con la possibilità
di partecipazione a quelli previsti per i dipendenti;
-
forme di tutela
e regolamentazione rispetto a rescissione, risoluzione o cessazione del
contratto stesso;
-
la regolazione
e le forme di esigibilità dei diritti sindacali;
-
coperture assicurative
a favore del lavoratore (assicurazione obbligatoria Inail, copertura assicurativa
della responsabilità civile verso terzi, ivi comprese le spese legali
ed i danni arrecati eventualmente alla società e della tutela giudiziaria);
-
attivazione di
forme d'assistenza avvalendosi, con il consenso del lavoratore, di istituzioni
esterne (es. mutue, fondi, assicurazioni, ecc.);
-
le condizioni assicurative
o mutualistiche dovranno coprire un sussidio in caso di malattia, un'integrazione
in caso di maternità anticipata;
-
la regolazione
delle forme di rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio, relative
a trasferte.
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Riunione n. 102 del 12 maggio
2005, Roma
Alla riunione hanno partecipato, a vario titolo,
Domenico Bogliolo (segretario-tesoriere), Maria Pia Carosella, Elisabetta
Di Benedetto, Ferruccio Diozzi (presidente), Augusta Franco (per delega
a Diozzi), Valerie Matarese, Serena Sangiorgi (per delega a Diozzi), Massimiliano
Tosato e Pier Giorgio Vezzoli.
La riunione è stata in gran parte dedicata
alla preparazione del seminario del 13 maggio 2005 sull'Online Meeting
e sul CERTIDoc, annunciato nel fascicolo 1-2/2005 di "AIDAinformazioni.
Per il resto, gli argomenti fondamentali sono stati tre: la formazione,
l'editoria e la collaborazione.
Formazione. È stato formalmente
istituito, in adempimento delle decisioni assunte nel Direttivo precedente,
il "Consiglio scientifico della formazione", costituito da:
-
Domenico Bogliolo,
-
Piero Cavaleri,
-
Antonella De Robbio (Università di Padova),
-
Elisabetta Di Benedetto,
-
Paola Gargiulo (CASPUR, Roma),
-
Claudio Gnoli (Università di Pavia),
-
Anna Maria Tammaro (Università di Parma),
-
Massimiliano Tosato.
Il Consiglio direttivo ha quindi invitato il nuovo
organismo a elaborare al più presto le proprie linee-guida per la
determinazione delle attività di formazione, specialmente in una
fase altamente delicata come quella attuale, in quanto Tosato è
già in avanzata organizzazione di nuove iniziative e sarebbe oltremodo
negativo non salvaguardare il lavoro fin qui svolto. È stato perciò
incaricato il presidente di gestire i rapporti istituzionali con i clienti
finora contattati per garantir loro l'impegno dell'Associazione per le
attività in corso di definizione.
Editoria. Il Direttivo ha approvato le
ipotesi di riorganizzazione della Rivista, elaborate dal Comitato esecutivo
insieme con il direttore responsabile Mario De Gregorio. In particolare,
è stata approvata formalmente l'istituzione di un "Comitato scientifico
di AIDAinformazioni", composto da operatori e studiosi del settore, appartenenti
alla realtà professionale italiana ed europea, sulla base dei contatti
intrapresi da Bogliolo.
Il Direttivo ha incaricato Diozzi e De Gregorio
di rivolgere un forte invito ad Anna Baldazzi affinché voglia far
parte del nuovo organismo.
Collaborazione con istituzioni e aziende.
Il Consiglio ha attivato tre accordi di collaborazione:
-
con Polaris-Consorzio 21 di Cagliari (per iniziativa
di Tosato), ratificando una lettera programmatica di intenti di collaborazione
firmata dal presidente, che prevede di realizzare "iniziative scientifiche
e didattiche congiunte allo scopo di facilitare la partecipazione ai processi
informativi e formativi nell'ambito delle Scienze dell'informazione e della
documentazione per i residenti nella regione Sardegna"; a valle del recepimento
positivo della proposta da parte di Polaris-Consorzio 21, uno specifico
accordo-quadro definirà la durata dell'accordo, gli ambiti disciplinari,
le linee di attività e le modalità operative;
-
con la Thomson Gale Library (per iniziativa di Tosato)
per l'utilizzo privilegiato, ai fini della formazione di AIDA, di loro
banche dati bibliografiche e fattuali;
-
con la sezione italiana dell'International Society
for Knowledge Organization (per iniziativa di Bogliolo), per la collaborazione
scientifica nel settore, per il che le due associazioni si legheranno istituzionalmente
tramite l'iscrizione incrociata dell'una all'altra.
Il Consiglio ha ratificato l'approvazione, già
data per via telematica, delle richieste di associazione presentate
da cinque candidati a socio collettivo, otto a socio ordinario e uno a
socio sostenitore.
Riunione n. 103 del 20 luglio
2005, Roma
Alla riunione hanno partecipato, a vario titolo,
Domenico Bogliolo (segretario-tesoriere), Piero Cavaleri, Ferruccio Diozzi
(presidente), Augusta Franco, Valerie Matarese, Serena Sangiorgi (vicepresidente),
Pier Giorgio Vezzoli.
Prossima riunione. La seduta n. 104 del
Consiglio si terrà venerdì 14 ottobre a Milano.
Certificazione. Diozzi ha fornito ragguagli
su una proposta, messa a punto da un consulente su iniziativa di Bogliolo,
rivolta al fund raising, al fine di qualificare e quantificare il sostegno
esterno per la costituzione dell'organismo italiano di certificazione voluto
dal CERTIDoc.
Ritenendo che sarà in ogni caso necessario
provvedere a un censimento dei potenziali candidati alla certificazione
per elaborare scenari alternativi e stabilire le fasi organizzative annue,
iniziali e a medio termine, Cavaleri ha proposto l'indirizzamento di specifici
quesiti alle associazioni del settore oltre a un sondaggio via web rivolto
ai colleghi con domande che Matarese ha esemplificato come segue:
-
la conoscenza dell'esistenza di CERTIDoc,
-
l'interesse a essere certificato,
-
quanto tempo e quanto denaro sarebbero disposti a
investire per la certificazione.
La stessa ha poi proposto la creazione di un portfolio
di AIDA sulla certificazione, da utilizzare per le successive attività.
Ricordando gli esiti positivi del seminario del
13 maggio e ritenendo i tempi maturi per ulteriori iniziative ai fini della
costituzione del "Comitato per la costituzione di un Organismo di certificazione"
approvato nella riunione del 2 aprile, Franco ha proposto l'immediata presa
di contatto del Gruppo di lavoro per la certificazione con le altre associazioni,
per verificare la fattibilità di una federazione o, comunque, di
un Gruppo di lavoro ad hoc.
Il Consiglio ha approvato le proposte presentate
e incaricato il presidente di inviare al più presto una circolare
alle altre associazioni per invitarle a collaborare con Franco nella direzione
indicata. A Franco e al suo Gruppo è posto il termine del 30 settembre
2005 per la presentazione del processo/progetto di certificazione, arricchito
delle elaborazioni delle altre associazioni, da discutere nella prossima
riunione del Consiglio. Infine, Bogliolo è incaricato di porre in
libero accesso sul sito di AIDA il testo dell'Euroguida I&D e di predisporne
l'invio alle Regioni e ad altri organismi e istituzioni interessabili.
Formazione. Diozzi ha rilevato come il
neo-nato Consiglio scientifico per la formazione abbia lavorato bene nella
strutturazione dell'iniziativa formativa in collaborazione con l'Università
di Modena e Reggio Emilia e ha comunicato il desiderio del CIRA [Centro
Italiano Ricerche Aerospaziali] di collaborare con AIDA nella proposizione
di moduli formativi sull'I&D a favore della piccola e media impresa
casertana e campana, del che sarà investito il Consiglio suddetto.
Osservando, poi, che la formazione di AIDA debba essere indirizzata soprattutto
alla fidelizzazione e all'ampliamento della clientela, più che alla
redditività della stessa, il che si otterrebbe caratterizzandola
in senso qualitativo e professionale, anche come strumento, a disposizione
del cliente, per pervenire a un miglioramento dei propri processi cognitivi
e, in ultima analisi, produttivi e di servizio, ha proposto una bozza di
regolamento di AIDAformazione, che il Direttivo ha approvato e che è
pubblicato nel riquadro in calce.
Editoria. Il Direttivo ha reso definitivamente
esecutiva l'istituzione del Comitato scientifico di "AIDAinformazioni",
nella seguente composizione, che sarà pubblicata sulla Rivista a
partire dal prossimo fascicolo:
-
Dunia Astrologo (consulente, Torino),
-
Anna Baldazzi (CREA - Centro Ricerche e Attività,
Genzano di Roma),
-
Michèle Battisti (ADBS - Association des professionnels
de l'information et de la documentation, France),
-
Marco Calvo (LiberLiber, Roma),
-
Maria Pia Carosella (AIDA, Roma),
-
Mario De Gregorio (Università di Siena),
-
Claudio Gnoli (Università di Pavia),
-
Mariella Guercio (Università di Urbino),
-
Susanna Mornati (CILEA - Consorzio Interuniversitario
Lombardo per l'Elaborazione Automatica, Milano),
-
Denis Reidy (British Library, UK),
-
Gino Roncaglia (Università della Tuscia, Viterbo),
-
Serena Sangiorgi (AIDA e Università di Parma).
Al vicepresidente di AIDA, Serena Sangiorgi, è
stato affidato il compito di tenere i contatti fra Consiglio direttivo
di AIDA e Comitato scientifico di "AIDAinformazioni".
L'attuale direttore responsabile di "AIDAinformazioni",
Mario De Gregorio, è stato nominato anche direttore della Rivista.
Lisa Reggiani è stata confermata segretaria
di redazione della Rivista.
Al Comitato è stato affidato il compito
di fornire pareri qualificati su tutte le proposte di pubblicazione dell'Associazione.
Contestualmente, è stato sciolto il Comitato
di redazione di "AIDAinformazioni", al quale sono andati i ringraziamenti
del Direttivo per la preziosa, e in certi casi eroica, attività
svolta.
Il Consiglio ha ratificato l'approvazione, già
data per via telematica, delle richieste di associazione presentate
da due candidati a socio collettivo, quattro a socio ordinario e due a
socio sostenitore.
Per le varie ed eventuali, è stata
approvata la proposta di una giornata sui metadati amministrativo-gestionali
(MAG) proposta dalla WeHelp, da svolgersi nell'autunno a Roma o a Napoli.
Bogliolo è stato incaricato di tenere i contatti con l'ISKO per
una prospettata giornata comune delle due associazioni sul tema dell'organizzazione
della conoscenza, che si terrà nel 2006. Infine, il Consiglio ha
invitato Bogliolo e Matarese a stringere i tempi sulle sperimentazioni
del content management open source per i siti dell'Associazione e a passare
direttamente alla fase esecutiva del prospettato bando di concorso tra
i soci per la riorganizzazione dei siti stessi, indicando la data del primo
di settembre come ottimale per la pubblicazione del bando.
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Regolamento di AIDAformazione
AIDAformazione
è costituita in accordo con le prescrizioni statutarie (art.
20) e regolamentari (art.
17 e 18) che definiscono la vita dei gruppi di studio dell'Associazione.
Di conseguenza, essa non ne costituisce una sezione organizzativa autonoma,
ma
è un nome "commerciale" ad hoc sotto il quale vengono ricondotte
le iniziative di AIDA relative alla formazione.
Di AIDAformazione,
su nomina del Consiglio direttivo di AIDA, fanno parte:
-
un Consiglio scientifico,
che può avvalersi di un suo presidente pro tempore, scelto tra i
membri del Consiglio scientifico stesso;
-
un coordinatore
organizzativo, scelto tra i membri del Consiglio scientifico.
Gli aspetti formali
dell'attività del Consiglio scientifico, che comportino rappresentanza
esterna, sono rispettivamente svolti:
-
per la parte istituzionale,
dal presidente o dal vice-presidente di AIDA;
-
per la parte amministrativa
e contabile, dal segretario-tesoriere dell'Associazione.
Al Consiglio scientifico
sono affidati i compiti di:
-
promuovere o effettuare
direttamente studi e ricerche sulle esigenze e sulle ricadute formative
nel settore dell'informazione-documentazione;
-
contribuire a costituire
una solida e dinamica immagine scientifica e commerciale dell'Associazione
nel settore della formazione;
-
orientare l'Associazione
nel mercato della formazione;
-
promuovere accordi
di collaborazione con altri enti, associazioni e organizzazioni ai fini
della formazione nel settore, da proporre all'Associazione;
-
promuovere la sperimentazione
di forme innovative delle attività di formazione;
-
delineare le linee-guida
scientifiche, programmatiche e procedurali delle attività formative
dell'Associazione;
-
accreditare i docenti
idonei alle attività formative svolte per l'Associazione;
-
promuovere specifiche
iniziative di formazione;
-
costruire specifici
percorsi formativi e certificarne la rispondenza alle finalità associative
e all'immagine professionale dell'Associazione.
Al coordinatore
organizzativo sono affidati, oltre ai compiti inerenti alle attività
del Consiglio scientifico, anche quelli relativi all'esecuzione delle attività
di AIDAformazione. In particolare, il coordinatore organizzativo:
-
produce iniziative
commerciali di formazione secondo le indicazioni del Consiglio scientifico;
-
cura l'organizzazione
ottimale delle specifiche iniziative approvate; in particolare, per quel
che riguarda i docenti individuati, cura che gli stessi presentino in maniera
chiara ed esaustiva il proprio contributo a corsi e ad altre occasioni
formative di AIDAformazione, redigendo specifici abstract;
-
crea, sviluppa
e conserva per conto dell'Associazione la banca-dati dei docenti accreditati;
-
redige e propone
il business plan relativo a ogni specifica iniziativa;
-
istruisce accordi
di collaborazione con altri enti, associazioni e organizzazioni secondo
le indicazioni del Consiglio scientifico.
AIDA riconosce
ai membri del Consiglio scientifico il rimborso delle spese documentate
sostenute per la loro attività. In aggiunta, AIDA riconosce al coordinatore
organizzativo una remunerazione stabilita in misura percentuale del fatturato
risultante dalle attività formative.
Ordinariamente,
il totale delle spese sostenute per la formazione, ivi compresi i rimborsi
e le remunerazioni di cui sopra nonché le eventuali spese per dotazioni
ed i materiali necessari per la formazione stessa, autorizzate dal segretario-tesoriere,
non dovrebbe superare il 75% del relativo fatturato.
A ogni corso
verrà attribuito il costo sopportato per la sua gestione amministrativa.
Il Consiglio
direttivo di AIDA può però, su specifica istanza del Consiglio
scientifico e qualora lo richiedano particolari esigenze od opportunità,
consentirne, caso per caso, una diversa ripartizione. |
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