Alla riunione hanno partecipato, a vario titolo,
Domenico Bogliolo (segretario-tesoriere), Piero Cavaleri, Elisabetta Di
Benedetto, Ferruccio Diozzi (presidente), Augusta Franco (per delega a
Diozzi), Valerie Matarese (per delega a Diozzi), Ellis Sada (Università
Cattolica), Serena Sangiorgi (vice-presidente), Pier Giorgio Vezzoli.
Circa il processo di
certificazione professionale secondo il
modello europeo CERTIDoc, Franco ha fatto pervenire al Consiglio un
pro-memoria di analisi della situazione e delle iniziative
dell'Associazione. In sintesi:
- completamento della traduzione, a cura della stessa, della parte
regolamentare del modello (Regolamento generale del sistema, Guida alla
valutazione, Norme per l'abilitazione dei valutatori, Organizzazione
dei Giurì), per la cui stampa si è in attesa dell'autorizzazione
editoriale del CPSE, Comité Permanent de Suivi de l'Euroréférentiel;
- raccolta di dati organizzativi e finanziari sulle esperienze di
certificazione delle altre associazioni europee, al fine di poter
valutare l'entità dell'impegno richiesto;
- proposizione, ad altre associazioni italiane del settore (AIB -
Associazione Italiana Biblioteche, AIDB - Associazione Italiana
Documentalisti Brevettuali, ANAI - Associazione Nazionale Archivistica
Italiana, BDS - Bibliotecari Documentalisti Sanità , CNBA Coordinamento
Nazionale Biblioteche di Architettura, GIDIF-RBM - Gruppo Italiano
Documentalisti dell'Industria Farmaceutica e degli Istituti di Ricerca
Biomedica, IAML - International Association of Music Libraries,
Archives and Documentation Centres), di una strategia comune e
collaborativa per l'impresa;
- pubblicazione online di un questionario per sondare l'interesse
dei colleghi nei confronti della certificazione secondo il modello
europeo CERTIDoc www.aidaweb.it/euroguida/certidoc/cgiquestionario-certidoc.html;
- elaborazione in corso di uno studio di fattibilità per la
costituzione di un organismo nazionale italiano di certificazione nel
settore;
- attivazione di un contratto con un esperto di fund raising per la messa a punto del piano finanziario del progetto;
- costante attenzione all'evoluzione della normativa UE sul
riconoscimento delle qualifiche professionali e, in Italia, dell'iter
della proposta di legge in discussione al Parlamento sulle professioni
intellettuali.
Il Consiglio ha disposto che Franco e Cavaleri completino lo studio di
fattibilità per la messa a punto di una sperimentazione finale, in modo
che AIDA possa, a partire dalla primavera del 2006, proporre alla
collettività professionale italiana l'attività di certificazione; nel
contempo, il Consiglio ha incaricato Di Benedetto, Diozzi e la stessa
Franco di verificare con, rispettivamente, le Regioni Toscana, Campania
e Basilicata la possibilità di stipulare almeno un accordo regionale
sul lato della certificazione di diritto pubblico e Bogliolo di
proseguire i contatti intrapresi per il coinvolgimento diretto o
indiretto delle associazioni sindacali e di quelle padronali, sul lato
della certificazione di diritto privato.
Circa l’ampliamento dell’area di intervento dell’Associazione, Cavaleri
ha proposto di attivare una strategia verso il mondo delle biblioteche
civiche, i cui servizi si stanno da tempo e progressivamente
convertendo ad attività tipiche della documentazione, mondo per il
quale AIDA potrebbe sia fornire indicazioni strategiche, procedurali e
formative per sviluppare il complesso di tali servizi, sia occupare uno
spazio che attualmente è o del tutto scoperto o è coperto in modalitÃ
non coerenti con le esigenze di una efficace politica di documentazione.
Il Consiglio ha incaricato Cavaleri di progettare per il 2006
un’iniziativa “pilota†verso questo obiettivo, preferibilmente nelle
aree lombarda, veneta o emiliana, che attualmente presentano le realtÃ
più dinamiche in tale contesto.
Nella sua relazione sul tema della formazione, Cavaleri, presidente del
Consiglio scientifico di AIDAformazione, ha rilevato come la
valutazione quantitativa dell’operato del 2005 sia stata incoraggiante,
mentre ha posto l’accento sulla permanenza di difficoltà sui contenuti.
Poiché il Consiglio scientifico svolge un ruolo di “iniziatore delle
iniziativeâ€, ha evidenziato come queste debbano essere razionali e
coordinate, per evitare l’estemporaneità delle stesse. Ha poi rimarcato
la necessità dell’elaborazione di un’offerta formativa di qualità tale
da non portare AIDA a interferire con il corrente mercato della
formazione del settore, per il quale non ci si dovrà porre in
concorrenza ma in posizione di integrazione/evoluzione, anche perché il
mercato corrente pare attestato su una qualità di basso livello. Altro
punto importante della sua analisi ha riguardato i docenti coinvolti,
che sono sì un capitale da utilizzare, ma per i quali converrÃ
mantenere e sviluppare rapporti solo con coloro che hanno dato le prove
migliori: l’attuale meccanismo della valutazione dei corsi, per
esempio, andrà incoraggiato e sviluppato, anche predisponendo
meccanismi di valutazioni quantitative. Proseguendo nell’argomento, ha
inoltre sostenuto quanto sia ormai indispensabile attivare al più
presto la banca-dati dei docenti, magari utilizzando come traccia il
curriculum vitae europeo e poter così contare solo su docenti che AIDA
ha preventivamente certificato, con eventuale formazione dei formatori
a carico dell’Associazione, quanto meno sullo “stile†della formazione
AIDA: sarebbe quindi ottimale proporre online un questionario ai
docenti, le cui risposte convergano direttamente nella banca dati
stessa. Ha poi ricordato l’opportunità di verificare nei fatti le
sollecitazioni proposte da Anna Maria Tammaro al Comitato scientifico:
• componente formazione del progetto europeo MINERVA <www.minervaeurope.org>;
• questionario per la pre-valutazione dei discenti;
• indagine sui processi in corso presso il cliente -
che hanno provocato la richiesta di formazione - e conseguente
articolazione didattica in moduli ad hoc;
• valutazione dopo-corso come follow-up dopo 6 mesi
e, magari, anche con utilizzo di forum per la creazione di una comunitÃ
di apprendimento;
• costruzione dei moduli didattici sulla scorta dell’Euroguida;
• stile omogeneo dei materiali didattici da depositare presso il sito web;
• creazione di modelli di curricula strutturati;
• verifica delle esperienze presenti in <www.clickuniversity.com>.
Diozzi ha presentato un’ipotesi di formazione a iniziativa congiunta
AIDA-CIRA, da rivolgere alla piccola e media impresa casertana oltre
che alla Regione Campania, magari sul modello dell’esperienza condotta
al Quirinale, e che potrebbe successivamente espandersi fino alla
creazione di un Master per la documentazione. Bogliolo ha informato, da
parte sua, di un contatto in corso per una consulenza di formazione
alla Camera di Commercio di Roma e Civitavecchia.
Il Consiglio ha approvato la relazione di Cavaleri e incaricato
Bogliolo di mettere a disposizione del Consiglio scientifico i server
dell’Associazione.
Bogliolo ha riferito della difficoltà di organizzare
il previsto concorso d’idee per il sito web dell’Associazione per
l’autunno corrente, del quale è incaricato insieme con Matarese, e ha
proposto di farlo slittare all’inverno. Ha poi riferito delle
esperienze che sta proseguendo con l’open source “Typo3â€, che è un
gestore di contenuti generalista ma di applicazione non semplice né
intuitiva.
Il Consiglio ha rinnovato a Bogliolo e a Matarese l’incarico di
concepire e di organizzare il concorso per una home page statica di
AIDAweb per questo inverno.
Circa le attività editoriali, Bogliolo ha riferito su una iniziativa in corso e su alcune altre in elaborazione:
• in corso: la pubblicazione, nella serie
AIDAquaderni, a totale carico della Cenfor International, degli Atti
del seminario sugli e-book, tenuto nel marzo scorso alle “Stellineâ€,
per la cura scientifica di Sangiorgi, per una tiratura iniziale
prevista di 600 copie;
• in elaborazione:
- l’acquisizione, su segnalazione di Paola Gargiulo,
di una recente tesi in documentazione, della quale De Gregorio ha
intanto approvato l’abstract, e che potrebbe inaugurare una collana
AIDAtesi, da alimentare in collaborazione con le università ;
- la proposta di una collana AIDAreference, che
potrebbe costituire la base di un sito web aggiornato regolarmente,
anche utilizzando le tecniche Wiki; per ora, è in osservazione
un’ipotesi sulla cartografia;
- la sperimentazione, grazie alla collaborazione
dell’Università di Pisa che l’ha prodotto, di HyperJournal, open source
di prossima adozione sia al CASPUR [Consorzio interuniversitario per le
Applicazioni di Supercalcolo per Università e Ricerca] sia alla
Sapienza per le loro iniziative di open archiving, e che AIDA potrebbe
utilizzare per la gestione delle attività dei referee del Comitato
scientifico di “AIDAinformazioniâ€.
Il Consiglio ha invitato Bogliolo a inviare la tesi al Consiglio, non
sembrando che il Comitato scientifico della Rivista sia già in grado di
assumere un ruolo attivo al di fuori delle esigenze di
“AIDAinformazioniâ€; analogamente, ha invitato Bogliolo a trasferire al
Consiglio anche il materiale sul reference della cartografia; ha poi
proposto di coinvolgere l’associazione dei bibliotecari di
architettura, CNBA, per produrre, insieme con AIDA, opere di reference
sull’argomento, del che si occuperebbe Sangiorgi. Infine, ha incaricato
il presidente a invitare il direttore De Gregorio a promuovere, il più
presto possibile, una riunione reale, in presenza fisica, dei
componenti del Comitato scientifico della Rivista insieme con il
Consiglio direttivo stesso.
Il Consiglio ha approvato un primo calendario provvisorio delle
manifestazioni del 2006, raccomandando che ogni iniziativa seminariale
venga preceduta da un adeguato e tempestivo call for papers pubblico:
• gennaio/febbraio: manifestazione sui MetaMag
proposta da Giorgio Boldini, per il che Diozzi proporrà la sede di
Napoli;
• marzo, Milano: assemblea dei soci AIDA presso il convegno delle “Stellineâ€;
• maggio, Roma: replica italiana
dell’evento dell’Online 2005, con incarico a Maffei;
• settembre/ottobre, Firenze/Veneto: iniziativa sulla certificazione, con incarico a Cavaleri;
• ottobre, Padova/Verona: iniziativa sulle biblioteche civiche, con incarico a Sangiorgi;
• novembre/dicembre: Online Meeting da riaffidare, possibilmente, a Maffei.
Richieste di iscrizione. Il Consiglio ha ratificato l’approvazione
delle domande già discusse per via telematica: due a socio collettivo e
tre a socio ordinario. Il Consiglio ha inoltre stabilito l’invariare
delle tariffe di iscrizione e di abbonamento anche per il 2006.
Per le varie ed eventuali, Di Benedetto ha informato del suo lavoro sui
centri di documentazione didattici, con l’elaborazione di un
questionario in collaborazione con Mauro Serra e ha riferito di aver
preso contatti con la Regione Toscana per un possibile finanziamento.
Infine, Sangiorgi si è offerta di sperimentare Skype ai fini di
riunioni virtuali degli organi collegiali dell’Associazione.
Il Consiglio ha approvato.