Il termine handicap nei discorsi istituzionali francesi 19
ma globale di ricollocamento delle persone con disabilità, indipendentemen-
te dall’origine della disabilità, risale alla legge del 23 novembre 1957, la Loi
n°57-1223 du 23 novembre 1957 sur le reclassement des travailleurs handicapés
(République française 1957). È proprio in questa legge che compaiono per la
prima volta i termini handicapés e travailleurs handicapés.
I suoi contributi sono piuttosto significativi. Essa disciplina infatti l’intero
processo di ricollocamento, dal periodo di cura al collocamento, passando per
la riabilitazione, la rieducazione o la formazione professionale. Estende a tutte
le persone con disabilità la competenza della commissione dipartimentale di
orientamento degli invalidi, ora incaricata di riconoscere la qualità di lavorato-
re con disabilità e di fornire un parere sull’orientamento professionale.
Le commissioni dipartimentali di orientamento per le persone con disabili-
tà saranno riformate in occasione dell’adozione della Loi n° 75-534 du 30 juin
1975 d’orientation en faveur des personnes handicapées (République française
1975). Questa legge eleva al rango di obbligo nazionale l’occupazione, la for-
mazione e l’orientamento professionale, l’istruzione e l’integrazione delle per-
sone con disabilità nella società e istituisce anche nuove commissioni per il
riconoscimento giuridico della disabilità:
La prévention et le dépistage des handicaps, les soins, l’éducation, la forma-
tion et l’orientation professionnelle, l’emploi, la garantie d’un minimum de
ressources, l’intégration sociale et l’accès aux sports et aux loisirs du mineur
et de l’adulte handicapés physiques, sensoriels ou mentaux constituent une
obligation nationale.
Les familles, l’Etat, les collectivités locales, les établissements publics, les or-
ganismes de sécurité sociale, les associations, les groupements, organismes et
entreprises publics et privés associent leurs interventions pour mettre en œuvre
cette obligation en vue notamment d’assurer aux personnes handicapées toute
l’autonomie dont elles sont capables (République française 1975).
L’articolo (successivamente abrogato) presenta un lessico centrato su so-
stantivi che definiscono gli ambiti di intervento pubblico: prévention, dépis-
tage, soins, éducation, formation, emploi, intégration sociale, accès. Questa serie
nominale elenca, con effetto cumulativo, le dimensioni che “costituiscono
un’obbligazione nazionale”, costruendo un campo semantico ampio, ovvero
l’area dei concetti e dei significati ricoperta da una parola o da un gruppo di
parole (Touratier 2010), che definisce la disabilità come questione trasversale
e collettiva. Le parole che descrivono i beneficiari (mineur e adulte handicapés
physiques, sensoriels o mentaux) delineano una terminologia tipicamente medi-
co-classificatoria, basata su una tripartizione delle forme di disabilità. La frase
successiva mobilita un lessico dell’azione istituzionale e della responsabilità
condivisa: Les familles, l’Etat, les collectivités locales, les établissements publics,
les organismes de sécurité sociale, les associations, les groupements, organismes et
entreprises publics et privés associent leurs interventions. Questa enumerazione